Le reazioni nel mondo alla morte di Navalny
| Esteri
Biden: “Putin è il responsabile della morte di Navalny”. Mattarella: “Morte ingiusta, riporta a tempi bui della storia”
Le reazioni nel mondo alla morte di Navalny
Biden: “Putin è il responsabile della morte di Navalny”. Mattarella: “Morte ingiusta, riporta a tempi bui della storia”
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Le reazioni nel mondo alla morte di Navalny
Biden: “Putin è il responsabile della morte di Navalny”. Mattarella: “Morte ingiusta, riporta a tempi bui della storia”
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AUTORE: Federico Arduini
La notizia della morte del dissidente russo Alexei Navalny nella colonia penale a regime speciale di Kharp, nella regione artico di Yamalo Nenets, ha fatto il giro del mondo scatenando diverse reazioni.
“Putin è il responsabile della morte di Navalny“. Il presidente americano Joe Biden ha puntato il dito oggi dritto sul suo omologo russo, parlando dalla Casa Bianca della morte di Navalny. “Assassinato? E’ la conseguenza di quello che ha fatto Putin” ha ribadito. “Non sappiamo esattamente quello che è successo, ma non ci sono dubbi che la morte di Navalny è la conseguenza di qualcosa che Putin e i suoi banditi hanno fatto” ha precisato. E sulla possibilità di conseguenze per la Russia dopo quando successo ha dichiarato: “Ne hanno già subite molte e altre opzioni sono al vaglio”.
“Sono profondamente rattristato e preoccupato per le notizie provenienti dalla Russia, secondo le quali Alexey Navalny è morto. Tutti i fatti devono essere accertati e la Russia ha serie domande a cui rispondere”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a margine della Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera. “Alexey Navalny – ha quindi aggiunto – è da molti anni una voce forte a favore della libertà e della democrazia, e la Nato e i suoi alleati chiedono da tempo il suo rilascio immediato. Oggi il mio pensiero va alla sua famiglia e ai suoi cari. Restiamo impegnati a sostenere tutti coloro che credono nella democrazia e nella libertà, come ha fatto Alexey Navalny per così tanti anni”.
“In attesa di ulteriori informazioni sia chiaro: questa è responsabilità esclusiva di Putin“. Lo ha detto via social l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, che si è detto “scioccato dalle notizie dei media sulla morte di Alexey Navalny, un uomo molto coraggioso che ha dedicato la sua vita per salvare l’onore della Russia, dando speranza ai democratici e alla società civile”.
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è detta “profondamente turbata e rattristata dalla notizia della morte di Alexey Navalny. Putin non teme nulla di più che il dissenso del suo stesso popolo”. Il decesso dell’oppositore russo in carcere, ha affermato via social è “un triste promemoria di ciò che rappresentano Putin e il suo regime. Uniamoci nella nostra lotta per salvaguardare la libertà e la sicurezza di coloro che osano opporsi all’autocrazia”.
“La morte di Aleksej Navalny nel carcere russo di Kharp rappresenta la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze dell’opinione pubblica mondiale”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà – ha ricordato il Capo dello Stato – Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere”. “Il suo coraggio – ha concluso Mattarella – resterà di richiamo per tutti. Esprimo alla famiglia di Aleksej Navalnyj il cordoglio e la vicinanza della Repubblica italiana”.
“Si è appena saputo che Alexey Navalny è morto in una prigione russa. Ovviamente, è stato ucciso da Putin, come migliaia di altri sono stati torturati’‘. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito alla notizia della morte del dissidente russo in carcere. ”A Putin non importa chi muore, purché mantenga le sue posizioni”, ha aggiunto il presidente ucraino.
“Sono sconvolta dalle notizie della morte di Alexei Navalny. Il mio cuore è con la sua famiglia oggi. Questa tragedia è un’ulteriore prova che per i dittatori la vita umana non ha alcun valore. Esorto la comunità globale ad agire ora per proteggere mio marito e gli altri prigionieri politici, che sono in grave pericolo”. Così su X la leader dell’opposizione bielorussa in esilio, Svetlana Tikanovskaya.
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