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title: L’entrata in politica di Julia Navalnaya, la moglie di Navalny
description: Mosca – L’annuncio dell’entrata in politica di Julia Navalnaya è il primo passaggio, praticamente inevitabile, del dopo-Navalny
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date: 2024-02-23
modified: 2024-03-18
author: Yurii Colombo
url: https://laragione.eu/esteri/lentrata-in-politica-di-julia-navalnaya-la-moglie-di-navalny/
categories: [Esteri]
tags: [democrazia, russia]
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# L’entrata in politica di Julia Navalnaya, la moglie di Navalny

![Julia Navalnaya](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Julia-Navalnaya.jpg)

Mosca - L’annuncio dell’entrata in politica di Julia Navalnaya è il primo passaggio, praticamente inevitabile, del dopo-Navalny

**Mosca - L’annuncio dell’entrata in politica di Julia Navalnaya è il primo passaggio, praticamente inevitabile, del** [dopo-Navalny](https://laragione.eu/esteri/e-morto-alexey-navalny-addio-al-principale-oppositore-di-putin/). Julia, 47 anni e una laurea in economia, proviene da una famiglia dell’intellighenzia moscovita e non può essere definita semplicemente una first lady, avendo sempre collaborato attivamente e condiviso l’azione e le idee del [marito Alexey](https://laragione.eu/esteri/mistero-sul-corpo-di-navalny-non-e-nellobitorio-le-autorita-russe-mentono-sulla-causa-della-morte/). Da questo punto di vista non è una sprovveduta, una donna 'prestata alla politica' per caso. Forse non ha ancora l’esperienza politica accumulata da **Svetlana Tikhanovskaya** - la 'pasionaria’ della rivoluzione bielorussa contro il despota [Alexander Lukashenko](https://laragione.eu/esteri/lukashenko-in-trappola/) che fu alla testa nel 2020 della campagna elettorale e delle grandi manifestazioni anti regime che ne seguirono - ma sembra avere le spalle sufficientemente larghe per poter crescere rapidamente anche da questo punto di vista.

**Per il momento ha un piccolo capitale di credibilità su cui contare**. In primo luogo, ovviamente, il sostegno di molte cancellerie europee che hanno imparato a conoscerla durante l’esilio in Germania. E anche quello fra la gente comune: dopo l’annuncio pubblicato in video della sua decisione di proseguire la lotta intrapresa da suo marito i suoi follower su Instagram hanno superato il milione. Naturalmente il suo sarà un percorso accidentato e irto di difficoltà che non possono essere ignorate. A lei spetta riunire i litigiosi gruppi d’opposizione dell’esilio dove - come spesso accade in queste situazioni - personalismi e settarismi rischiano di non portare acqua al mulino degli obiettivi che si perseguono. **Nei prossimi mesi Julia dovrà essere il perno attorno al quale si possano raggruppare tutte le forze che si battono per una democrazia di stampo europeo in Russia**. In questo senso il primo banco di prova sarà certamente la denuncia del plebiscito con cui si tenta di far credere, almeno a una parte del mondo, che le presidenziali indette per il 15-17 marzo sono elezioni libere e non una messinscena organizzata per legittimare un regime dittatoriale.

**Tuttavia è evidente che la costituzione di un punto di riferimento credibile all’estero non può risolvere tutti i problemi: chi è per la democrazia in Russia deve ancora trovare nuove forme e modi per far sentire la propria voce**. Inoltre l’immagine di Julia dovrà inevitabilmente essere definita in relazione a ciò che è la Russia oggi. La famiglia [Navalny](https://laragione.eu/esteri/un-eroe-della-liberta/) è la rappresentazione di un ceto medio delle grandi città europee che è minoritario nel Paese. La Russia, una società fortemente polarizzata sul piano sociale come ai tempi degli zar, ha bisogno che si parli sì di democrazia e di corruzione degli oligarchi ma anche di programmi sociali, di infrastrutture, di ecologia e, perché no, di diritti delle donne.

**Una donna non governa la Russia dai tempi di Caterina la Grande e non sarà facile far accettare l’idea di Navalnaya al Cremlino** in una società in cui “valori tradizionali” fa rima con “fate più bimbi da mandare domani in guerra”, eppure questa signora ha tutte le carte in regola per potercela fare.

di *Yurii Colombo*
