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title: "L&#8217;Europa c&#8217;è"
description: "L'immagine dei tre premier europei giunti a Kiev in treno è uno schiaffo alla tracotanza di Putin. Ma la via della mediazione non passa da lì"
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date: 2022-03-16
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/leuropa-ce/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [Europa, guerra, Ucraina]
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# L&#8217;Europa c&#8217;è

![mediazione ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-35.jpg)

## L'immagine dei tre premier europei giunti a Kiev in treno è uno schiaffo alla tracotanza di Putin. Ma la via della mediazione non passa da lì

**Le immagini contano, come le parole.** Immagini che restano. I tre leader europei, i premier di **Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia**, arrivati in treno a Kiev sotto assedio non sono tanto una manifestazione di coraggio personale (che pure non va mai sottovalutato),** ma soprattutto uno schiaffo alla tracotanza e alla protervia del dittatore di Mosca**.

Sono Paesi europei accorsi per un vertice di guerra con il presidente ucraino **Zelensky**, Paesi che sanno bene cosa significhi essere sotto il tacco sovietico, pardon russo. La Polonia e la Repubblica Ceca in modo particolare, nazioni e popoli animati da un’antica diffidenza storica nei confronti di Mosca, per usare un eufemismo. **Non cambieranno la storia di questo conflitto, non lo risolveranno, perché la via della mediazione non passa da Praga, Lubiana o Varsavia.** Come non passa dall’Unione europea e dagli Stati Uniti nel ruolo di mediatori , per il motivo - lo abbiamo più volte scritto - che l’Occidente non è equidistante. L’Occidente sta con l’Ucraina, pur chiarendo in tutte le forme possibili di non voler essere coinvolto in un conflitto armato con Putin.

La mediazione toccherà ad altri e non torniamo sul punto, **ma l’Europa che si presenta sotto i missili di Putin è un’Europa su cui contare.** Pur con tutti gli umanissimi dubbi e timori, che lo Zar farebbe bene a non scambiare per pavidità. È uno dei tanti calcoli sbagliati dal dittatore.

**Le sue di immagini, invece, continuano a demolirlo agli occhi del mondo**: la coraggiosa giornalista contestatrice comparsa in diretta a Mosca con un cartello di contestazione della guerra, ma anche il sanguinario e impresentabile leader ceceno **Kadyrov** che aveva fatto sapere di essere in Ucraina per “finire“ il nemico di Putin. In realtà, ricomparso 24 ore dopo a casa sua, **in una sceneggiata tanto atroce quanto imbarazzante**. Le immagini delle vittime civili, poi, che ci tormentano e costituiscono già oggi base di lavoro per i procuratori internazionali incaricati di verificare la sussistenza delle accuse di crimini di guerra a carico di Putin. **I giornalisti caduti per raccontare la guerra**.

Ci vorrà tempo, per tutto: diplomazia, trattative, la fine di questo conflitto illegale e insensato, ma di una cosa il dittatore può esser certo,** la storia non si ferma e non torna indietro**.

di *Fulvio Giuliani*
