L’ex principe Andrea arrestato per i rapporti con Epstein. Re Carlo “la legge deve fare il suo corso”
L’ex Principe Andrea è stato arrestato nel Regno Unito per presunta cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica nell’ambito dell’inchiesta sui “Epstein files”. Un fatto senza precedenti per la monarchia
L’ex principe Andrea arrestato per i rapporti con Epstein. Re Carlo “la legge deve fare il suo corso”
L’ex Principe Andrea è stato arrestato nel Regno Unito per presunta cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica nell’ambito dell’inchiesta sui “Epstein files”. Un fatto senza precedenti per la monarchia
L’ex principe Andrea arrestato per i rapporti con Epstein. Re Carlo “la legge deve fare il suo corso”
L’ex Principe Andrea è stato arrestato nel Regno Unito per presunta cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica nell’ambito dell’inchiesta sui “Epstein files”. Un fatto senza precedenti per la monarchia
L’ex Principe Andrea Windsor è stato arrestato oggi dalla polizia britannica con l’accusa di “cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica”, nell’ambito dell’inchiesta legata ai cosiddetti Epstein files. Il fermo è avvenuto proprio nel giorno in cui l’ex duca di York compie 66 anni.
Il primo commento pubblico da parte di re Carlo III è stato chiaro e diretto. La dichiarazione è particolarmente significativa non solo perché rivolta direttamente al popolo britannico, ma anche perché firmata personalmente dal sovrano: “Ho appreso con la più profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica. Seguirà ora l’intero, equo e corretto iter attraverso il quale questa vicenda sarà indagata in modo appropriato e dalle autorità competenti. In questo, come ho già detto in precedenza, avranno il nostro pieno e convinto sostegno e la nostra collaborazione. Desidero affermarlo con chiarezza: la legge deve fare il suo corso. Mentre questo procedimento prosegue, non sarebbe opportuno per me commentare ulteriormente la questione. Nel frattempo, la mia famiglia ed io continueremo nel nostro dovere e nel nostro servizio verso tutti voi”. Anche il principe William e la principessa Kate sulla linea del sovrano. Si sono limitati a dichiarare: “Sostegno al re”.
Secondo la polizia della Thames Valley, che ha coordinato l’azione, l’arresto è connesso all’analisi di documenti e comunicazioni emersi nei mesi scorsi e associati alla figura di Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense morto suicida (o suicidato) in carcere a New York nel 2019. L’amicizia tra Andrea e Epstein affonda le radici negli anni ’90, quando il principe era figura di spicco della famiglia reale e Epstein era ben inserito negli ambienti dell’alta società internazionale. Con il passare degli anni, quella relazione è diventata un enorme nodo mediatico prima e legale poi. Il principe fu più volte fotografato in compagnia di Epstein e con persone legate al suo entourage, fra cui la storica collaboratrice Ghislaine Maxwell.
Nel 2008 arrivò la condanna di Epstein con annessi primi gravi problemi per Andrea: il finanziere fu riconosciuto colpevolenegli Stati Uniti di reati legati alla prostituzione minorile. Nonostante ciò, nel 2010 Andrea fu ancora fotografato in sua compagniaa New York, scatenando un uragano critiche. Il principe dichiarò di aver interrotto i rapporti dopo quell’incontro.
Nel 2011 le accuse cominciarono a essere rivolte direttamente ad Andrea, il quale, avrebbe avuto rapporti altamente compromettenti con il giro di prostituzione minorile riconducibile a Epstein. Nel luglio 2019 Epstein fu arrestato di nuovo negli Usa per accuse federali di traffico sessuale di minori e morì come detto in carcere un mese più tardi. Nel novembre 2019, un’intervista del principe Andrea alla BBC si tramutò in un disastro mediatico: la sua difesa fu ritenuta poco convincente e il principe annunciò il ritiro dagli impegni pubblici ufficiali.
Nel 2021 Virginia Roberts Giuffre, vittima di abusi da parte di Epstein e della Maxwell, avviò una causa civile negli Stati Uniti contro Andrea, accusandolo di abuso quando lei era minorenne. La causa si concluse con un accordo extragiudiziale nel 2022 e il pagamento di diversi milioni di sterline senza ammissione di colpa da parte del principe. In seguito, la regina Elisabetta II e poi il fratello re Carlo III revocarono a Andrea i titoli militari onorifici, i patronati e l’uso del titolo ufficiale “His Royal Highness”, “Sua altezza reale”.
Nel gennaio di quest’anno, la pubblicazione dei documenti giudiziari statunitensi noti come “Epstein files” ha portato all’accusa a carico di Andrea di aver condiviso con Jeffrey Epstein documenti riservati, durante il periodo in cui il fratello del reserviva come emissario commerciale del governo britannico. Questi documenti contengono migliaia di pagine di email, foto e comunicazioni che hanno riacceso l’attenzione globale sul legame tra l’ex principe e il finanziere.
Questa mattina la polizia ha bussato alle porte della sua residenza nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, dove Andrea vive dopo essere stato allontanato dalla Royal Lodge. In una nota, le autorità hanno dichiarato: “Abbiamo oggi arrestato un uomo sui sessant’anni dal Norfolk su sospetto di cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica”. L’accusa che ha determinato l’arresto, come si scriveva poco sopra, non è collegata direttamente a accuse di violenza sessuale. Secondo gli investigatori, alcuni documenti sensibili – riguardanti visite ufficiali e missioni internazionali – sarebbero stati passati a Epstein o a persone a lui vicine.
Quanto al primo ministro Starmer, si è limitato a dichiarare che “Nessuno è al di sopra della legge”, ricordando che chiunque abbia informazioni rilevanti deve collaborare con le autorità.
È un arresto-shock per il Regno Unito: non si era mai verificato nella storia moderna che un membro della casa reale finisse in manette. L’ultimo episodio assimilabile risale al 1649.
di Camilla Parigi
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- Tag: inghilterra
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