---
title: L’exploit di Javier ‘Parrucca’ Milei
description: Occhi azzurri che guizzano da un talk show all’altro e una parlantina che travolge il buon costume della politica nazionale.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-28-1.png
date: 2021-11-26
author: Raffaele Bertini
url: https://laragione.eu/esteri/lexploit-di-javier-parrucca-milei/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, politica]
---

# L’exploit di Javier ‘Parrucca’ Milei

![L’exploit di Javier ‘Parrucca’ Milei](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-28-1.png)

Occhi azzurri che guizzano da un talk show all’altro e una parlantina che travolge il buon costume della politica nazionale. È l'identikit di Javier Milei, detto “El Peluca”, economista ‘iperliberal’ nemico giurato della grieta argentina e della casta di politici «parassiti».

Bisognerebbe imparare a non sottovalutare i politici dai capelli bizzarri. Il 16 giugno del 2015 **Donald Trump** spiegava al mondo che era venuto il suo momento perché «nulla viene mai realizzato», «i politici sono solo chiacchiere» che, «credetemi, non ci porteranno mai nella terra promessa».

### E mentre il mondo decideva se scommettere sul blasone compassato di Hilary Clinton o sul potere dello spettacolo, lui era già alla Casa Bianca.

Il 22 luglio del 2019 **Boris Johnson** vinceva le primarie del **Partito conservatore britannico** e due giorni dopo diventava premier portando il **Regno Unito fuori dall’Unione europea**, cosa che non era riuscita alla altrettanto compassata **Theresa May**.

L’Argentina ha provato a ironizzare su **Javier Milei**, detto **“El Peluca”** (la **parrucca**) per via di una zazzera impenitente che sostiene di non aver mai voluto domare col pettine. Economista ‘iperliberal’, nemico giurato della grieta – così si chiama l’infinito derby argentino tra destra e sinistra – e della «casta» di politici «parassiti» buoni solo a rubare.

### I suoi occhi azzurri guizzano da un talk show all’altro, felici di tanta irriverenza nei capelli e di una parlantina che travolge il buon costume della politica nazionale.

Fonda il partito **“La libertà avanza”**, si candida alle elezioni e conquista un seggio alla Camera, dove dal 10 dicembre darà spettacolo. «Non aumenteremo mai le tasse, non andremo mai contro la libertà, la proprietà e la vita».

Per lui tutti i politici rubano, ma la sinistra è quella delle promesse più inattendibili, se è vero che dopo decenni di politiche assistenzialiste il 40% degli argentini vive sotto la soglia di povertà. È la ragione per cui il neo parlamentare – che tra le altre cose rivendica anche conoscenze di sesso tantrico – ha in **Jair Bolsonaro**, fustigatore di tutti i comunismi, uno dei suoi punti di riferimento. Nel suo immaginario Pantheon trovano posto anche Winston Churchill e Margareth Thatcher, quasi una bestemmia per gli argentini che l’hanno vista comandare la riconquista delle Malvinas e renderle per sempre Falklands.

### Milei si lascia addosso l’etichetta di ‘anarco-capitalista’, piovuta da chissà dove ma perfetta per rinforzare il profilo di eccentrico demolitore di luoghi comuni.

Il **18% di consensi** guadagnato a Buenos Aires lo userà per «dinamitare» il Parlamento, versione molto più scapigliata della scatoletta di tonno da aprire. In sintesi, è un perfetto figlio di questo tempo. «Mi sentirei molto a mio agio in una stanza condivisa con Trump». A spanne, un salone di barbiere.

 

Di *Raffaele Bertini*
