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title: "&#8220;Liliana Segre ha ragione e la Corte penale internazionale sbaglia&#8221;, parla l&#8217;avvocato Hausdorff"
description: "L'avvocata Hausdorff spiega: \"La parola genocidio è abusata con un solo, terribile intento: creare una campagna d’odio verso gli ebrei\"."
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date: 2024-11-30
modified: 2024-12-01
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/esteri/liliana-segre-ha-ragione-e-la-corte-penale-internazionale-sbaglia-parla-lavvocato-hausdorff/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, guerra]
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# &#8220;Liliana Segre ha ragione e la Corte penale internazionale sbaglia&#8221;, parla l&#8217;avvocato Hausdorff

![avvocato Hausdorff](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/avvocato-Hausdorff.jpg)

Esperta in diritto internazionale, Hausdorff spiega: "La parola genocidio è abusata con un solo, terribile intento: creare una campagna d’odio verso gli ebrei"

**Natasha Hausdorff è un avvocato molto noto nel Regno Unito per il suo attivismo per la causa israeliana**, un’esperta di diritto internazionale e una commentatrice sui principali network britannici del Medio Oriente. Laureata a Oxford è anche presidente dell’UK Lawyers for Israel Charitable Trust, oltre ad aver lavorato in passato per la Corte suprema di Gerusalemme. **Otto generazioni della sua famiglia hanno vissuto in Terra Santa**, fino a quando i suoi genitori sono emigrati Oltremanica. Intervistata da “La Ragione” sui mandati di arresto per crimini di guerra da parte della Corte penale internazionale dell’Aja nei confronti del premier Benjamin Netanyahu e dell’ex ministro della Difesa Yoav Gallant (per i quali è già stato fatto ricorso), la Hausdorff bolla questa iniziativa come fuori da ogni logica in quanto «formulata su fatti non corrispondenti al vero raccolti dal pubblico ministero. **C’è bisogno di evidenze reali che non si basino su qualche servizio tv parziale girato a Gaza. Non è così che si fanno i processi**».

Alla domanda se e come l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca possa portare al cessate il fuoco, Hausdorff risponde speranzosa: «**Credo che il suo arrivo possa avere un’influenza positiva.** Durante il suo ultimo mandato ha regnato la pace in tutto il Medio Oriente anche grazie al rispetto degli Accordi di Abramo siglati nel 2020. **L’obiettivo è proprio quello di riuscire a ripristinare queste intese fra Stati Uniti, Israele e Medio Oriente che sotto l’amministrazione Biden sono saltate completamente**». Quando le chiediamo quali errori Israele abbia commesso in questi stessi anni, così ci risponde: «**L’aver procrastinato l’attacco ad Hamas **– una risposta dura e senza indugi – **e averle lasciato campo libero soprattutto a Rafah**, a causa delle pressioni subite dagli Stati Uniti. A settembre sono stata lì e ho osservato con i miei occhi i tunnel costruiti dai terroristi fra Gaza e l’Egitto. Alcuni erano addirittura a due corsie e vi passavano tranquillamente delle auto. **Impossibile che gli egiziani non si siano accorti di nulla.** Non è credibile».

Da mesi gli ambienti antisraeliani, anche in Occidente, parlano di genocidio a Gaza. Prima di leggere la risposta in proposito di Natasha Hausdorff, è opportuno chiarire (viste le numerose interpretazioni ‘interessate’ che si leggono in giro) l’etimologia di questa parola che non lascia spazio a dubbi di ogni sorta: «Il genocidio – si legge sulla Treccani – ci parla dell’uccisione, e quindi della distruzione fisica, di un γένοϚ, cioè di una stirpe o di una razza». Nata con la sistematica persecuzione degli ebrei da parte della Germania nazista nel corso della Seconda guerra mondiale, questa parola è stata coniata per la prima volta dal giurista ebreo polacco Raphael Lemkin in uno studio pubblicato nel 1944. Fatta questa doverosa premessa e rimanendo a essa aderente, risulta evidente come quanto affermato da Liliana Segre sulle pagine del “Corriere della Sera” non possa prestarsi a equivoci: **nella Striscia non si può parlare di genocidio, piuttosto di crimini di guerra e atti inumani**. Anche per Hausdorff, come per Segre, **«la parola genocidio è abusata con un solo, terribile intento: creare una campagna d’odio verso gli ebrei»**.

Di *Ilaria Cuzzolin*
