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title: "L&#8217;India di Modi tra Usa e Cina"
description: "Nerendra Modi, primo ministro dell'India è nella top ten mondiale per numero di seguaci su Twitter. La digitalizzazione dell'India."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-2-8.png
date: 2022-07-10
author: Edoardo Fleischner
url: https://laragione.eu/esteri/lindia-di-modi-tra-usa-e-cina/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza, società, tech]
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# L&#8217;India di Modi tra Usa e Cina

![L&#8217;India di Modi tra Usa e Cina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-2-8.png)

Nerendra Modi, primo ministro dell'India è nella top ten mondiale per numero di seguaci su Twitter, il suo cavallo di battaglia: la digitalizzazione del Paese.

**Nella *top ten***** mondiale del numero di seguaci su Twitter, il personaggio politico più seguito, dopo Barack Obama, è Nerendra Modi, primo ministro dell’India**, considerato alquanto autoritario e populista all’estero e con molte controversie – anche etniche – irrisolte in patria. Dal 2014 occupa il posto che fu di Jawaharlal Nehru e di Indira Gandhi e, forse per la sua dote naturale di intenso dibattitore e per le sue interpretazioni teatrali giovanili, si è plasmato come un personaggio multimediale, ***star* dei *social network*****, protagonista da anni di un suo programma radiofonico e grande oratore** che ha calcato – nelle campagne elettorali vinte nel 2012 e nel 2014 – le assi di più di 3.500 palchi con altrettanti duplicati di sé stesso, perfetti ologrammi trasmessi in simultanea per tutta l’India, con un sistema digitale e satellitare creato da un’azienda tutta italiana, famosa per i doppi di grandi cantanti *pop* e *rock* del passato fatti rivivere nei festival di mezzo mondo.

**La digitalizzazione dell’India è uno dei cavalli di battaglia di Modi**, vedi il programma infrastrutturale e di alfabetizzazione Digital India che punta alla “sovranità digitale” del Paese (collocato nel cosiddetto Global South), al primato di fornitore globale di tecnologie digitali e al passaggio a un’economia *digital-first*. **Nel frattempo, però, ha portato l’India al punto più basso della sua storia recente nell’indice di libertà di stampa (World Press Freedom Index, 2022).**

**Con i suoi quasi 1,4 miliardi di abitanti, il sub-continente indiano risponde digitalmente molto bene, motivato anche da una perenne, dichiarata e rude competizione geopolitica e tecnologica globale con la Cina (il confinante aspirante alla *leadership* mondiale). Entrambi i Paesi sono però uniti nell’intento di relegare gli Usa a un umiliante terzo posto.**

Nel Dna dell’India c’è tanta innovazione digitale. Se ci si rifacesse alla vecchia e ormai anticostituzionale divisione della società in caste, si potrebbero eccezionalmente collocare milioni di indiani – matematici, softwaristi, creatori di algoritmi e di intelligenza artificiale – in tutte le quattro principali caste e forse perfino includere gli intoccabili. I *curricula* scolastici indiani tendono a favorire la matematica e le scienze che aiutano a far emergere dei campioni nelle gare internazionali di matematica. I programmatori del sub-continente hanno la fama consolidata di essere fra i migliori al mondo. **Lo scorso giugno Kalash Gupta, uno studente di informatica e ingegneria presso l’Indian Institute of Technology di Delhi, è stato nominato vincitore del concorso internazionale di scrittura del *****software***** nella competizione Tcs CodeVita (100mila concorrenti da 87 Paesi).** C’è però chi contesta l’eccellenza degli indiani nel *coding* – l’argomento è molto dibattuto – ma di certo sono fra i più utilizzati al mondo, in particolare dalla Silicon Valley (Usa).

**Così l’India si ritrova a essere uno dei Paesi più digitalizzati del globo e *leader***** in aree come i pagamenti digitali, le transazioni finanziarie, l’identificazione digitale e l’assistenza sanitaria. **L’India ha creato un proprio sistema internazionale di servizi finanziari e di pagamento (RuPay), che ha incluso altri Paesi (Singapore, Bhutan, Maldive, Emirati Arabi Uniti e Corea del Sud) e prevede di conquistare a breve Australia e Filippine.

**Gli indiani stanno sul *web* per 7h19m al giorno – il 96,7% con lo *smartphone*. Sono i maggiori utilizzatori al mondo degli assistenti vocali digitali, di *car sharing* via *app***** e di lettura di carta stampata (10h42m alla settimana).** Complimenti.

Di *Edoardo Fleischner*
