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title: L’infanzia ammazzata delle bambine afghane
description: "Ancora oggi in Afghanistan e in Pakistan viene praticata la “Bacha posh”: bambine travestite da maschi per poter lavorare."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Bacha-posh.png
date: 2022-01-19
author: Claudia Burgio
url: https://laragione.eu/esteri/linfanzia-ammazzata/
categories: [Esteri]
tags: [bambini, diritti, donne]
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# L’infanzia ammazzata delle bambine afghane

![L’infanzia ammazzata delle bambine afghane](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Bacha-posh.png)

Ancora oggi in Afghanistan e in Pakistan viene praticata la “Bacha posh”: bambine travestite da maschi per poter lavorare e sostenere economicamente le proprie famiglie. I bambini maschi, invece, rischiano di essere vittime di pedofilia.

Si chiama **“Bacha posh”** che in lingua dari (nome ufficiale della lingua persiana afghana) significa **“vestirsi da ragazzo”**, **una tradizione culturale che consiste nel tagliare i capelli di una bambina, vestirla da maschio e darle un nuovo nome maschile, così da permetterle di andare a scuola e lavorare. **È una pratica dalle origini molto antiche ancora oggi in uso da tantissime famiglie dell**’[Afghanistan](https://laragione.eu/esteri/a-kabul-le-donne-votavano-ed-indossavano-la-minigonna/)** e del **Pakistan**.

All’origine di questa usanza ci sono necessità economiche e la convinzione arcaica che non aver avuto figli maschi sia un "disonore". La decisione di travestire la bambina, solitamente la più piccola della famiglia, è dettata dal bisogno di sostenere economicamente la famiglia. **Essendo trattata come un maschio, infatti, può andare a lavorare e svolgere tutte quelle attività negate alle femmine, come andare a scuola, uscire autonomamente o fare sport.** È la povertà infatti la prima ragione che spinge a compiere scelte così incomprensibili ai nostri occhi. 

**Il beneficio di questa apparente “libertà” ha però una data di scadenza e coincide con la pubertà della bambina**, che da quel momento dovrà invece vestire i panni (mai provati) da ragazza per essere data in sposa. È l’orribile fenomeno delle spose bambine che per le Bacha posh è ancora più drammatico. Essendo sempre state trattate da maschio, le ragazze non sanno infatti prendersi cura della casa. È facile, quindi, che siano vittima della furia del marito per un piatto che non è di suo gusto. 

Purtroppo non si hanno dati certi sul numero di bambine che vengono costrette a tale pratica, essendo un segreto mantenuto strettamente nascosto dalle famiglie. Segnale preoccupante che la dice lunga su quanto sia difficile sradicare certe convinzioni che nell'ignoranza trovano il loro fertilizzante naturale. 

**Alcune donne reduci da questa pratica hanno dichiarato che per loro è stata un’esperienza traumatica dover fingere di essere dei maschi, per altre lo è stato tornare a vestire i panni di ragazze rinunciando a quei diritti assicurati invece al mondo maschile.** Si è fatta portavoce dei loro diritti l’attivista e politica afghana Azita Rafaat che per provocazione ha vestito la figlia da maschio davanti ai fotografi. Di questo tema infatti si parla ancora pochissimo. **Due gocce nell’oceano sono rappresentate da due docufilm che vale la pena guardare: [“She is my Son” di Artyom Vorobey ](https://www.youtube.com/watch?v=b1E9uWm9nJc) e [“Osama” di Siddiq Barmark](https://www.youtube.com/watch?v=54sKYNvd3CY), vincitore del Golden Globes 2004 come miglior film straniero.** Tra i pochi testi che hanno affrontato le “Bacha posh”,** il libro più accreditato è “The underground girls of Kabul: in search of a hidden resistance in Afghanistan****” (Le ragazze sotterranee di Kabul: alla ricerca di una resistenza nascosta in Afghanistan)** **della giornalista svedese, trapiantata a New York, Jenny Nordberg**. 

È terribile sentire che alcune di queste bambine, quando sono dovute tornare a vivere la loro condizione femminile, avrebbero preferito continuare a essere dei maschi per non dover rinunciare a quei privilegi goduti in precedenza. Purtroppo a subire violenze non è solo il genere femminile. Se alle bambine viene praticata la “Bacha posh”, **su alcuni bambini viene praticata la "Bacha bazi" - tradotto "giocare, stare insieme ai bambini". Si tratta di una forma istituzionalizzata di pedofilia diffusa in tutto il paese afghano, soprattutto nella parte settentrionale.** I bambini tra gli 8 e i 14 anni - venduti dalle proprie famiglie in cambio di un lauto compenso o orfani costretti a vivere per strada - vengono travestiti da donne e obbligati a danzare con movenze femminili. Spesso vittime di abusi e abbandonati una volta compiuta la loro maggiore età, perché ritenuti non più desiderabili. Anche su questo esiste **un docufilm che tratta l’argomento ["Dancing boys" di Najibullah Quraishi](https://www.youtube.com/watch?v=B7eMUwkKiFY).**

Per quanto per alcuni la bacha posh venga vista come un atto “necessario”, in grado di sostenere economicamente le famiglie e assicurare i diritti fondamentali (a tempo determinato) per le bambine, rimane una pratica che mostra l'impossibilità di svolgere una vita normale. **Una realtà denunciata ancora oggi da quelle donne coraggiose che scendono in piazza, senza compromessi, per rivendicare i loro diritti anche a costo della vita. **

di *Claudia Burgio*
