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title: Liz Magill, università e parole
description: Liz Magill, rettrice della University of Pennsylvania, costretta a chiedere scusa dopo le risposte rese durante un’audizione al Congresso USA
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Liz-Magill.jpg
date: 2023-12-11
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/liz-magill-universita-e-parole/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, israele, Stati Uniti, università]
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# Liz Magill, università e parole

![Liz Magill](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Liz-Magill.jpg)

Liz Magill, rettrice della University of Pennsylvania, è stata costretta a chiedere scusa dopo le risposte confuse e imbarazzanti rese durante un’audizione al Congresso degli USA

**Partiamo dalla fine**: **la rettrice della University of Pennsylvania, Liz Magill, sabato ha rassegnato le dimissioni dopo essere stata costretta a chiedere scusa a seguito delle risposte evasive, confuse e imbarazzanti rese durante un’audizione al Congresso degli Stati Uniti d’America**. Rito che in quel Paese è in cima alla scala di serietà, peso politico e immagine. Era al fianco delle colleghe **Claudine Gay** della prestigiosissima Harvard University e **Sally Kornbluth** del Massachusetts Institute of Technology, il leggendario Mit di Boston. **Incalzata dai deputati sulle proteste degli studenti dei tre atenei contro Israele per la reazione militare seguente all**’[attacco del 7 ottobre](https://laragione.eu/esteri/israele-e-in-guerra-hamas-il-nemico/), **Liz Magill non è riuscita a condannare in modo chiaro e inequivocabile** l’opinione di molti fra chi si è schierato con [Hamas](https://laragione.eu/media/video/60secondi/la-cultura-della-morte-di-hamas/), secondo cui la reazione israeliana configurerebbe un “genocidio” della popolazione palestinese. **Davanti all’enormità di una simile accusa**, **le tre rettrici non sono riuscite** a esprimere durante l’audizione una chiara condanna, rifugiandosi in giri di parole e distinguo risibili. Anche soltanto poter pensare di associare il concetto di “genocidio” allo Stato di Israele richiama le profondità della nostra anima, eppure… nulla.

**Travolta dalle polemiche**, **la Magill ha abbozzato la goffa e tardiva retromarcia** di cui sopra, forse perché dopo l’inquietante spettacolo offerto sono state **ritirate lucrosissime sovvenzioni alla sua università**. Persi in un *amen* più di 100 milioni di dollari, la numero uno della University of Pennsylvania ha improvvisamente riscoperto **l’impossibilità concettuale di paragonare quanto subìto dal popolo ebraico nella sua storia** (alla Shoah non si arrivò per caso e non senza precedenti in Russia e in giro per l’Europa) **con la risposta militare del governo di** [Netanyahu](https://laragione.eu/esteri/in-israele-e-rivolta-contro-netanyahu/) **all’infame giornata del 7 ottobre 2023**.

**Le radici dell’antisemitismo sono profonde**, risalgono a ben prima del XIX secolo e attraversano in lungo e in largo il Vecchio Continente. **Gli Stati Uniti** vivono da sempre la dicotomia di **una potente comunità ebraica** e di **pulsioni antiebraiche** se non direttamente **antisemite**. Siamo felici di essere parte del mondo che considera sacra **la libertà di espressione e opinione**, anche quelle più urticanti. **È parte di ciò che fa dell’Occidente un faro**. **Questo non si può trasformare**, **proprio per la nostra storia**, **in negazionismo o focolai di antisemitismo**. **Chi lo consentisse** – lo abbiamo sperimentato nei nostri atenei con i farneticanti appelli contro Israele e a favore dei terroristi – **può avere tutte le opinioni di questo mondo ma non può dirigere un’università**.

 

di *Fulvio Giuliani*
