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title: Macron-Meloni, asse sulla difesa Ue 
description: Sulla linea della difesa Ue e di un riarmo necessario, le differenze fra Meloni ed Emmanuel Macron sono evaporate
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date: 2025-07-17
author: Massimiliano Lenzi
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, francia, Italia, UE]
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# Macron-Meloni, asse sulla difesa Ue 

![Macron Meloni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/UNA-FOTO-328-1024x639.jpg)

Sulla linea della difesa Ue e di un riarmo necessario, le differenze fra Meloni ed Emmanuel Macron sono evaporate

**Il presidente francese Emmanuel Macron è convinto (giustamente) che, seppur nell’ambito della sinergia con la Nato**, **«per essere liberi bisogna essere temuti **e per essere temuti bisogna essere potenti» perché i valori – quando necessario – si difendono anche con la forza**. Per questa ragione Parigi sta puntando, per il suo riarmo dentro il piano Ue e nell’Alleanza Atlantica, sull’industria militare nazionale ed europea.**

È notizia di queste ore – anticipata dal sito “Politico” (solitamente bene informato), che cita come fonti due alti funzionari transalpini –** che la Francia non aderirà al piano presentato dal segretario generale della Nato Mark Rutte e dal presidente americano Donald Trump**, che prevede l’acquisto di armi americane da inviare all’Ucraina per sostenerla contro l’invasione russa. **Il sostegno di Macron a Kiev resta intatto in tutta la sua fermezza ma il presidente francese è convinto che sia tempo che gli europei diano vita a una base industriale europea per la difesa**, magari anche creando consorzi fra le aziende più forti di alcuni dei Paesi membri (e l’Italia è fra questi), anziché comprare armi da Washington. Del resto, se è arrivato il tempo (ed è giunto) di creare una difesa Ue per concretizzare il piano di riarmo europeo già approvato in sede comunitaria, questa è la strada.

**A tal riguardo appare molto interessante sotto il profilo politico la posizione espressa in questi giorni dal nostro ministro della Difesa. **Dopo le parole di Macron sulla necessità di essere forti per difendere i propri valori (pronunciate il 14 luglio, data simbolo della Rivoluzione francese e anniversario della presa della Bastiglia),** Guido Crosetto ha detto in modo chiaro che l’Eliseo ha ragione, aggiungendo che Francia e Italia «sono Paesi uniti da una solenne promessa, una promessa fra popoli». Insomma, sono Paesi fratelli.** Non occorre qui tirar fuori il Trattato del Quirinale siglato nel 2021 fra Parigi e Roma, ma merita semmai evidenziare alcuni aspetti politici rilevanti.

**Sulla linea della difesa Ue e di un riarmo necessario, Italia e Francia sono oggi sulle stesse posizioni e le differenze fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron** sono evaporate (di certo lo sono su questo argomento). Secondo punto altrettanto importante, entrambi i Paesi condividono la necessità di sviluppare un’industria militare europea senza deprimere le industrie nazionali del settore ma semmai esaltandole con l’obbiettivo di sforzi mirati e comuni. Terzo punto, squisitamente politico: quando parlano di come sviluppare la difesa Ue, l’Italia di Giorgia Meloni e la Francia di Emmanuel Macron sono i due governi più europeisti del Vecchio Continente. Per stare a un altro dei grandi Paesi Ue, lo sono più della Spagna del socialista Pedro Sánchez (su posizioni pacifiste e restio al tema del riarmo).

Badate bene, il comprare oppure no armi dall’America non è questione di esser trumpiani o anti trumpiani ma di essere più o meno europeisti. Quando la storia cambia velocemente e radicalmente, come in questo momento, oltre a grandi drammi (come le guerre in corso) si creano anche grandi opportunità e una di queste è creare finalmente, dopo una marea di chiacchiere, una difesa europea puntando sull’industria militare europea. Macron e Meloni lo hanno capito. Adesso si tratta di farlo.
