Ue-Usa, Meloni: “Serve unità. Critiche Merz a mondo Maga? Non le condivido. L’Italia parteciperà al Board per Gaza come Paese osservatore”. Marco Rubio sull’Europa: “La vogliamo forte”
“Saremo sempre figli dell’Europa, la nostra storia è iniziata con gli esploratori italiani, tra noi ci sono legami indistruttibili”, ha dichiarato Marco Rubio, intervenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco
Ue-Usa, Meloni: “Serve unità. Critiche Merz a mondo Maga? Non le condivido. L’Italia parteciperà al Board per Gaza come Paese osservatore”. Marco Rubio sull’Europa: “La vogliamo forte”
“Saremo sempre figli dell’Europa, la nostra storia è iniziata con gli esploratori italiani, tra noi ci sono legami indistruttibili”, ha dichiarato Marco Rubio, intervenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco
Ue-Usa, Meloni: “Serve unità. Critiche Merz a mondo Maga? Non le condivido. L’Italia parteciperà al Board per Gaza come Paese osservatore”. Marco Rubio sull’Europa: “La vogliamo forte”
“Saremo sempre figli dell’Europa, la nostra storia è iniziata con gli esploratori italiani, tra noi ci sono legami indistruttibili”, ha dichiarato Marco Rubio, intervenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito “molto complessa” l’attuale fase delle relazioni internazionali e “particolare” quella dei rapporti tra Europa e Usa. Le dichiarazioni sono arrivate a margine del summit Ua ad Addis Abeba.
Commentando le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha parlato di una “frattura” tra Europa e Usa, Meloni ha detto di condividere la sua analisi quando afferma che l’Europa debba occuparsi di più di se stessa, in particolare sul fronte della sicurezza. “Allo stesso tempo – ha aggiunto – lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Usa, valorizzando ciò che ci unisce più di ciò che può dividerci, è fondamentale, soprattutto per i Paesi europei e per l’Italia”.
Se condivido le critiche di Merz alla cultura ‘Maga’? “No, direi di no” ha replicato. “Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse, di competenza dell’Unione Europea. Sono valutazioni dei partiti”.
Inoltre, la presidente del Consiglio ha dichiarato che l’Italia parteciperà al Board of Gaza come Paese osservatore. Meloni ha spiegato che si tratta di una soluzione adeguata anche rispetto ai profili di compatibilità costituzionale. La riunione del Board, convocata dal presidente americano Donald Trump, si terrà giovedì 19 febbraio a Washington.
Meloni ha sottolineato che, alla luce del ruolo svolto dall’Italia in Medio Oriente per la stabilizzazione di una situazione “complessa e fragile”, una presenza italiana ed europea sia necessaria. “Risponderemo positivamente all’invito come Paese osservatore resta da definire il livello della partecipazione, poiché l’invito è arrivato solo ieri”.
“Immagino che ci saranno anche altri Paesi europei, particolarmente – vedo interessati – quelli che sono più vicini, quindi Paesi soprattutto Mediterranei, della sponda est, per cui credo che non saremo gli unici a partecipare. Ma ne stiamo parlando anche in queste ore per capire, tra i vari leader, tra quelli che sono più interessati, come partecipare”, conclude la presidente del Consiglio.
Marco Rubio sull’Europa: “La vogliamo forte”
Negli Usa “vogliamo un’Europa forte” perché Europa e Usa “sono una cosa sola“. Queste le parole pronunciare dal Segretario di Stato statunitense Marco Rubio che è intervenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
“Non vogliamo che gli alleati siano deboli perché questo rende noi più deboli“, ha aggiunto Rubio.
”Gli Usa non vogliono separarsi dall’Europa” ma al contrario vogliono ”rivitalizzare l’alleanza” con gli europei, le parole del Segretario di Stato.
”Saremo sempre figli dell’Europa, la nostra storia è iniziata con gli esploratori italiani, tra noi ci sono legami indistruttibili”, ha dichiarato Rubio.
”Sia la nostra storia sia i nostri destini saranno sempre legati tra loro“, ha proseguito.
Facendo riferimento alle truppe Nato impegnate nelle missioni all’estero, Rubio ha detto che ”abbiamo sanguinato e siamo morti fianco a fianco”.
Gli Usa, ha poi affermato, ”stanno tracciando la strada per un nuovo secolo di prosperità”, ma vogliono farlo con l’Europa.
Gli Usa, ha affermato, “si assumeranno ancora una volta il compito della restaurazione e della rinascita. Guidati da una visione del futuro tanto fiera quanto sovrana e vitale quanto il passato della nostra civiltà”.
“Sebbene siamo pronti, se necessario, a farlo da soli, anche la nostra preferenza, che è anche la nostra speranza, è farlo insieme a voi. I nostri amici qui in Europa“, ha aggiunto.
Le Nazioni Unite e le principali organizzazioni internazionali devono essere “ricostruite e riformate” per affrontare le nuove sfide, ha detto.
Rubio ha detto che non è necessario smantellarle ma renderle efficaci.
Secondo Rubio, l’Onu ha un “potenziale enorme” – ma si è dimostrata più volte “impotente” – non riuscendo a risolvere le crisi a Gaza e in Ucraina.
“In un mondo perfetto questi problemi verrebbero risolti da diplomatici e risoluzioni”, ha detto Rubio, dicendo che però “non viviamo in un mondo perfetto“.
Le migrazioni di massa, secondo il Segretario di Stato statunitense, rappresentano una minaccia per l’Europa.
”La migrazione di massa non è, non è stata, una preoccupazione marginale dalle piccole conseguenze”, poiché ”sta trasformando e destabilizzando le società in tutto l’Occidente”, ha detto Rubio.
Sottolineando la necessità di ”ottenere il controllo dei nostri confini nazionali”, Rubio ha affermato che ”questa non è un’espressione di xenofobia.
Gli Usa “non hanno alcun interesse a essere i custodi cortesi e ordinati del declino gestito dell’Occidente” e puntano invece a “rivitalizzare una vecchia amicizia“, ha dichiarato ancora.
“Non vogliamo alleati deboli perché questo rende più deboli anche noi. Vogliamo alleati che sappiano difendersi, così che nessun avversario sia mai tentato di mettere alla prova la nostra forza collettiva – ha detto, aggiungendo – Non vogliamo alleati incatenati da colpa e vergogna, ma alleati orgogliosi della propria cultura e del proprio patrimonio, disposti e capaci di difendere insieme a noi la nostra civiltà”.
di Margherita Medici
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