Merz propone di rendere l’Ucraina un “membro associato” dell’Ue
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz chiede di concedere all’Ucraina lo status di “membro associato” dell’Unione Europea
Merz propone di rendere l’Ucraina un “membro associato” dell’Ue
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz chiede di concedere all’Ucraina lo status di “membro associato” dell’Unione Europea
Merz propone di rendere l’Ucraina un “membro associato” dell’Ue
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz chiede di concedere all’Ucraina lo status di “membro associato” dell’Unione Europea
Attraverso una lettera (inviata il 18 maggio) indirizzata ai leader dell’Ue – la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa e il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides (che guida il Consiglio dell’Ue fino a giugno) – il cancelliere tedesco Friedrich Merz propone di “congiungere” più velocemente l’Ucraina all’Unione Europea (Ue).
E di farlo in modo più deciso ancor prima della sua piena ed effettiva adesione che richiede invece necessariamente del tempo.
“È chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica“, afferma Merz nel suo scritto.
“In vista del processo di pace, non possiamo permetterci ulteriori ritardi”, aggiunge il cancelliere tedesco.
“È giunto il momento di avanzare con decisione nell’integrazione europea dell’Ucraina, attraverso soluzioni innovative che costituiscano passi concreti e immediati”, spiega.
Merz chiede di concedere all’Ucraina lo status di “membro associato” dell’Ue.
Per il cancelliere tedesco questo sarebbe un “passo decisivo” prima della vera e propria adesione.
Inoltre, Merz sottolinea come lo status di “membro associato” consentirebbe all’Ucraina anche di partecipare ad alcune riunioni del Consiglio europeo.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – lo ricordiamo – auspica la “piena adesione” all’Ue preferibilmente entro il 2027.
di Filippo Messina
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