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Midterm: Joe Biden respira, Trump incassa il colpo

La Camera ai Repubblicani, il Senato resta conteso. Joe Biden che respira e Donald Trump che incassa il colpo e medita il rilancio.
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Midterm: Joe Biden respira, Trump incassa il colpo

La Camera ai Repubblicani, il Senato resta conteso. Joe Biden che respira e Donald Trump che incassa il colpo e medita il rilancio.
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Midterm: Joe Biden respira, Trump incassa il colpo

La Camera ai Repubblicani, il Senato resta conteso. Joe Biden che respira e Donald Trump che incassa il colpo e medita il rilancio.
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La Camera ai Repubblicani, il Senato resta conteso. Joe Biden che respira e Donald Trump che incassa il colpo e medita il rilancio.

La Camera ai Repubblicani, il Senato conteso, Joe Biden che respira e Donald Trump a incassare il colpo. È la sintesi, al momento delle elezioni americane di Midterm. Oltre 186 milioni di votanti, più di 46 (dati Us Election Project) che hanno espresso la loro preferenza in anticipo – di cui 24 milioni via posta, il 18% in più rispetto al precedente Midterm. Sul dato ha ovviamente inciso la pandemia che ha imposto il voto per corrispondenza nel 2020. Il quadro al momento è composito. Era attesa l’affermazione repubblicana, la famosa ondata rossa che avrebbe dovuto certificare l’andamento disastroso del cammino di Biden alla presidenza e tirare la volata all’annuncio, atteso il 15 novembre e annunciato dal diretto interessato, della ricandidatura di Donald Trump alla Casa Bianca per il 2024.

Invece alcuni successi chiave – come quello in Pennsylvania del vice governatore dem, John Fetterman, noto come il candidato con il cappuccio per aver preferito di mostrarsi in felpa piuttosto che in giacca e cravatta – mettono in pericolo il destino governista di fede rep. Anche una voce apertamente conservatrice come Fox News parla di un duello aperto al Senato, con quattro seggi in bilico. Secondo gli analisti, i repubblicani avranno il controllo del Senato solo con il successo in due seggi tra Arizona (dove sono già annunciati ricorsi a catena), Nevada e Georgia, che Associated Press attribuisce ai repubblicani. In ogni caso resta tutto in bilico, il sistema di votazione, tra voto anticipato e quello via posta, sicuramente non rende contribuisce alla definizione del quadro politico.

Se lo scenario dovesse essere quello paventato dai sondaggisti americani, con i dems a limitare le perdite alla Camera (dove i rep sarebbero sotto la soglia dei 225 seggi, con probabile battaglia interna per la leadership) e mantenere, anche di un soffio, il controllo del Senato, di sicuro il cammino dell’amministrazione Biden, con una camera divisa a metà e un’altra a leggero vantaggio rep, la corsa alla White House potrebbe riservare diverse sorprese.

La questione sul diritto all’aborto avrà un peso specifico. Tra gli analisti americani infatti era prevalente la convinzione che la decisione della Corte Suprema dello scorso giugno che ha revocato la protezione della Costituzione all’aborto – e la discussione pubblica che ne è generata – non avrebbe costituito una ciambella di salvataggio per i dem, rispetto alla preoccupazione degli elettori sull’economia, con la crescita dei prezzi intorno all’8,2%.

Invece dalle urne arrivano altri tipi di segnali: in Michigan ha trionfato il governatore dem Gretchen Whitmer (sul rep Tudor Dixon) che ha promesso di combattere fino allo stremo per il diritto all’aborto. I dem tengono duro sul punto, in alcuni sondaggi oltre il 75% dei votanti progressisti avevano assicurato che il diritto all’aborto avrebbe avuto un peso sul proprio voto. Dunque, aborto (e non la guerra in Ucraina) resterà, ovviamente assieme all’economia, all’inflazione, il tema principale sino all’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti, nel 2024, come rivelato da un sondaggio di Edison Research precedente al voto, che attribuisce un ruolo anche alla politica sulle armi, la terza priorità per gli elettori americani. Dunque, Biden resiste. Il risultato per l’amministrazione in carica è il migliore dai tempi del Midterm del 2002 e prende corpo l’ipotesi di un secondo mandato per il presidente in carica, che risalirebbe – in caso di affermazione – sullo scranno più potente al mondo a 82 anni. Piuttosto, lo scenario resta assai caldo nell’ala repubblicana, con Trump deluso dai risultati dei suoi protetti.

Per esempio, il generale in pensione Don Bolduc, tenace sostenitore della teoria complottista di Trump che è stato battuto in New Hampshire dalla dem Maggie Hassan. Trump resta comunque in rampa di lancio per giocarsi il ritorno alla Casa Bianca. La sfida, ormai aperta, gli arriva da Ron DeSantis, rieletto con il 60% in Florida, votato anche in aree dove i repubblicani andavano male da anni. La prova arriva dagli ultimi comizi di Trump in cui DeSantis è stato definito non all’altezza dall’ex presidente e tycoon, che ha pure minacciato di svelare alla stampa alcuni segreti nell’armadio del suo potenziale competitor. Il governatore della Florida, 44 anni, due figli, antiabortista, è sostenuto da buona parte dei repubblicani allergici a Trump e ancora scottati dalla campagna di delegittimazione del risultato elettorale del 4 novembre 2020, che ha alimentato un clima di odio, culminato con l’assalto a Capitol Hill di gennaio 2021. Che DeSantis sia una minaccia per Trump lo dicono anche alcuni sondaggi: secondo Victory Insights in Florida tra i due candidati la distanza sarebbe minima.

Il prossimo candidato rep per la White House non è ovviamente l’unico vincitore della tornata elettorale di metà mandato negli Stati Uniti. Tra i vincenti da segnalare c’è sicuramente Nancy Pelosi. L’82enne speaker della Camera, attorno alla quale nelle scorse settimane si è creato un clima piuttosto teso, culminato con l’aggressione a suo marito a San Francisco da parte di un militante di estrema destra, ha ottenuto nuovamente il suo seggio in California, ma il suo futuro politico resta incerto: c’è l’ipotesi del ritiro dalla politica, ma anche quello di ambasciatrice americana a Roma. Tra i nomi nuovi del Midterm c’è Maxwell Frost, primo eletto dei Millennials al Congresso: 26 anni, ha vinto nel suo seggio in Florida con un programma basato su armi, climate change, il diritto all’aborto e il rafforzamento dell’assistenza sanitaria. Poi c’è stato il successo della dem Kathy Hochul, riconfermata governatrice dello Stato di New York sul rivale Lee Zaldin, sostenuto da Trump, che ha dovuto assistere alla s. Il dem James Roesener, secondo le proiezioni di ABC e NBC, è invece il primo uomo transgender a essere eletto alla Camera (per il New Hampshire). Al momento ci sono otto deputati trans negli Stati Uniti, in passato erano state elette solo donne transgender. 

Di Nicola Sellitti 

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