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title: Un grazie ai contadini polacchi
description: "Nella disumana vicenda dei migranti al confine tra Polonia e Bielorussia, i contadini polacchi ci ricordano i valori dell'Unione Europea."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-36.png
date: 2021-11-14
modified: 2021-11-13
author: Gaia Bottoni
url: https://laragione.eu/esteri/migranti-bloccati-tra-polonia-bielorussia-un-grazie-ai-contadini-polacchi/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [immigrazione, UE]
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# Un grazie ai contadini polacchi

![migranti polonia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-36.png)

Nella disumana vicenda dei migranti al confine tra Polonia e Bielorussia, i contadini polacchi danno esempio di umanità e ci ricordano i valori portanti dell'Unione Europea.

Nella terribile vicenda dei migranti bloccati al confine tra Polonia e Bielorussia, usati come strumento di ritorsione in uno scontro che di umano non ha proprio nulla, c’è qualcosa che invece di umano ha tutto. Ed è quello che stanno facendo tanti contadini polacchi, quelli che abitano più vicini al filo spinato e alle milizie schierate. Mettono da parte coperte, acqua, patate, vestiti.

Li lasciano fuori dalla porta, al calar della sera. E il giorno dopo questi non ci sono più: sono stati raccolti dai volontari delle associazioni impegnate in questa ennesima emergenza umanitaria, che li portano alle centinaia di persone da giorni bloccate in un limbo, al gelo. I militari polacchi chiudono un occhio, perché** esiste un confine fondamentale fra ciò che gli ordini impongono e condannare alla morte altre vite umane,** tra cui tanti bambini.

Immagini e gesti che riportano ancora una volta indietro nel tempo, ad altre solidarietà, ad altri uomini e altre donne che durante conflitti ed emergenze cercavano come potevano di alleviare le sofferenze di qualcun altro. Perché se è vero che quello che sta avvenendo è un ricatto messo in atto dalla Bielorussia con la copertura della Russia, la sua conseguenza è una crisi umanitaria. L’ennesima.

Come se le persone fossero strumenti per far valere il proprio potere. Nulla di nuovo, nulla è cambiato. Per fortuna neanche la solidarietà. E perciò **diciamo grazie ai contadini polacchi, che ci ricordano come non possa esistere l’Europa se non si ha rispetto della vita umana.**

di *Gaia Bottoni*
