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title: Mirano ai civili che fuggono o provano a mangiare
description: La Russia non ha rispettato i cessate il fuoco negoziati con gli ucraini, condannando migliaia di civili a rischiare la vita.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Civili-Ucraina.jpg
date: 2022-03-08
modified: 2022-04-15
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/mirano-ai-civili-che-fuggono-o-provano-a-mangiare/
categories: [Cronache di guerra, Esteri]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# Mirano ai civili che fuggono o provano a mangiare

![Civili Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Civili-Ucraina.jpg)

Senza nessun stupore, la Russia non ha rispettato i cessate il fuoco negoziati con gli ucraini, condannando migliaia di civili a rischiare la vita sotto i bombardamenti. Ma non sono numeri, si tratta di persone.

Senza che nessuno si sia sorpreso, **la Russia non ha rispettato i cessate il fuoco negoziati con gli ucraini**, condannando **migliaia di civili** a **rischiare la vita sotto i bombardamenti indiscriminati** che [Putin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-fame-di-putin/) ordina sulle città contese. Ma non sono numeri, si tratta di persone.

«Messaggio da Kharkiv, da un mio grande amico e collega con cui lavoro continuamente nell’ambito della ricerca universitaria e che ora è impegnato a fare barricate» ci trasmette **Peter Pomerantsev**, senior fellow dell’**Agora Institute**: «La situazione è dura» **gli scrive l’amico**.

«La città è terrorizzata dal fuoco d’artiglieria. Le persone vengono uccise quando sono per strada, sulla via di casa o del rifugio. Il lancio di missili Grad ha appena colpito le persone in fila per il cibo. È un bagno di sangue. Molti morti. Nord Saltivka, un quartiere molto popolato della città, è soggetto a raid aerei a tutte le ore del giorno e della notte. Le persone non hanno lasciato i rifugi per cinque giorni. Non c’è modo di lasciare la città a meno che non cessino i raid aerei. Colpiscono punti lontani dagli obiettivi militari o le infrastrutture: centri sportivi, case, bar. Sono rimaste solo 25 farmacie per una città di un milione e mezzo di persone. Ed è ancora più duro per quelli che hanno parenti allettati, anziani o disabili. Non hanno speranza. Non ci sono medicine, trattamenti o modi per andarsene. Poliziotti e pompieri sono al limite: non hanno abbastanza persone e risorse. Ci sono così tanti colpi di artiglieria che ho perso il conto. È un’aperta campagna terroristica contro i civili. Civili!» Questo da **Kharkiv**, una delle città sotto assedio russo come **Mariupol** e **Kyiv**.

[LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI “CRONACHE DI GUERRA”](https://laragione.eu/category/esteri/cronache-di-guerra/)

**Nonostante tutto gli ucraini trovano il modo di resistere**. Anche con gesti d’amore, come racconta **Richard Engel**, capo della corrispondenza estera per “**Nbc News**”: «Olesya, soldatessa delle brigate territoriali ucraine, si è sposata oggi con una cerimonia sul campo di battaglia di Kyiv con fiori e musica, mentre le forze russe si avvicinano nuovamente alla capitale».

**Intanto le città non ancora raggiunte dalle truppe di Mosca si preparano**. **Oliver Carroll**, corrispondente per “**The Economist**”, scrive che «un intellettuale di **Odessa** si prepara per l’assalto russo sistemando i libri a protezione delle finestre: “Pensano che li accoglieremo con pane e sale e fiori ma si sbagliano” afferma risoluto. “Putin ci ha resi tutti ucraini patriottici”».

**Da una parte la disperazione** (ma anche la speranza e la risolutezza), **dall’altra la repressione**. **Kevin Rothrock**, redattore di “**Meduza**”, riporta la notizia di **Ana Vasilyeva**, giornalista di “**Kommersant**”: «Oggi i poliziotti a **Mosca** fermano le persone e chiedono di poter vedere i loro cellulari per leggere i messaggi, rifiutandosi di rilasciare i cittadini se si rifiutano».

Una stretta nella gestione del dissenso della popolazione russa nei confronti della cosiddetta “**operazione speciale**” del **Cremlino** e che la giornalista bielorussa **Hanna Liubakova** commenta desolata: «Più di 3.500 persone sono state arrestate domenica perché manifestavano contro la guerra e moltissimi procedimenti penali sono stati aperti contro altri attivisti, rendendo la Russia sempre più simile al mio Paese, la Repubblica di Belarus, dove ogni attività è proibita».

 

di *Camillo Bosco*
