Musk si compra Twitter e ora?
| Esteri
Musk ha comprato Twitter. Ci sono tante ipotesi sul perché abbia messo sul piatto fra i 43 e i 44 miliardi di dollari, ma di certo non per togliersi uno ”sfizio” da uomo più ricco della terra.
Musk si compra Twitter e ora?
Musk ha comprato Twitter. Ci sono tante ipotesi sul perché abbia messo sul piatto fra i 43 e i 44 miliardi di dollari, ma di certo non per togliersi uno ”sfizio” da uomo più ricco della terra.
| Esteri
Musk si compra Twitter e ora?
Musk ha comprato Twitter. Ci sono tante ipotesi sul perché abbia messo sul piatto fra i 43 e i 44 miliardi di dollari, ma di certo non per togliersi uno ”sfizio” da uomo più ricco della terra.
| Esteri
AUTORE: Fulvio Giuliani
Perché Elon Musk compra Twitter? Perché mettere sul piatto fra 43 e 44 miliardi di dollari, per assumere il controllo totale del social dei cinguettii? Non crediamo esista una sola risposta, ma certamente ce n’è una sbagliata, vale a dire per megalomania o togliersi uno “sfizio“ da uomo più ricco della terra.
No, Mask sarà pure genialoide, imprevedibile e fondamentalmente organico solo a se stesso – come scrivo questa mattina su La Ragione – ma nasconde dietro le frasi a effetto e un innato amore per lo show strategie lucidissime e obiettivi chiari.
Certo, ragiona seguendo percorsi spesso del tutto imprevedibili e vive il mondo degli affari come una perenne ricerca della rottura di schemi consolidati e di equilibri dati per immutabili. Solo una mente così, del resto, avrebbe potuto pensare l’avventura spaziale di SpaceX. Un’enormità economica e tecnologica, in grado di riscrivere le regole della ricerca spaziale e soprattutto l’ordine degli attori, fra pubblico e privato. Un’impresa da far impallidire lo stesso fenomeno-Tesla, in fin dei conti (al confronto) solo una rivisitazione di un classico della old economy, secondo le esigenze, le regole le possibilità del III millennio.
Torniamo a Twitter, allora perché? Se è vero che Elon Musk è quanto ricordato, c’è da credere a quanto twittato ieri sera per celebrare la personale vittoria. Fare di Twitter il luogo della “libertà di espressione e di parola“ per eccellenza. Bellissimo da leggere, ma se poi pensiamo ai contenuti d’odio, alla drammatica esperienza vissuta dagli stessi USA, il panorama non può che apparire estremamente più complesso.
Musk non è tipo da imporre regolamenti, crede nella selezione naturale dei migliori, in base a talento e capacità. Uno spirito da ‘ultima frontiera’, che però applicato al mondo dei social può far tremare i polsi. Per essere chiari, con un Twitter-Musk pronto anche all’addio alla Borsa e ai suoi controlli, il problema non sarà tanto il ritorno o meno di Trump, ma le decine di milioni utenti che potrebbero scambiare la piattaforma in un’occasione di Far West digitale.
di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
- Tag: Evidenza
Leggi anche
Abuso d’ufficio: l’ex principe Andrea Windsor rilasciato dopo 12 ore
19 Febbraio 2026
Andrew Windsor è stato rilasciato dalla custodia della polizia dopo quasi 12 ore. Le autorità loca…
Board of peace, Trump: “A Gaza situazione complessa, ma siamo qui per la pace”
19 Febbraio 2026
È in corso in queste ore a Washington la prima riunione formale del “Board of peace”, un’occasione…
L’ex principe Andrea arrestato per i rapporti con Epstein. Re Carlo “la legge deve fare il suo corso”
19 Febbraio 2026
L’ex Principe Andrea è stato arrestato nel Regno Unito per presunta cattiva condotta nell’esercizi…
Morte attivista in Francia, Macron: “Meloni non commenti gli affari francesi” -IL VIDEO
19 Febbraio 2026
Il presidente francese Emmanuel Macron chiede alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di “non…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.