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title: Nabizada, martire della fedeltà
description: "L’omicidio dell'ex deputata Nabizada, freddata nel suo appartamento da mano ignota insieme a una sua guardia che ha provato a difenderla"
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date: 2023-01-17
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/nabizada-martire-della-fedelta/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza]
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# Nabizada, martire della fedeltà

![Nabizada, martire della fedeltà](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Evidenza-sito-3-2.jpg)

L’omicidio dell'ex deputata Mursal Nabizada, freddata nel suo appartamento da mano ignota insieme a una sua guardia che ha provato a difenderla, incupisce il silenzio delle notti di Kabul.

**La notte è silenziosa a Kabul.** Dopo vent’anni di esuberante presenza americana, **il regime talebano ha imposto il *burqa’ *alle donne che la abitano**, mentre un altro velo – invisibile ma non meno reale – è calato sulla vita della città. «*Lā ʾilāha ʾillā llāh, Muhammadun rasūlu llāh*» (Non c’è altro Dio che Allah e Maometto è il Suo messaggero): le dichiarazioni di fede sono l’unico decoro rimasto nelle vie presidiate dai soldati dell’Emirato, che prima combattevano vestendo il *šalwār qamīz* – la tunica tradizionale – e ora indossano le divise tattiche statunitensi requisite ai soldati della Repubblica sconfitta. A parte questo *upgrade *marziale, il governo del miramolino Hibatullah Akhundzada s’è però dimostrato parco d’iniziative benefiche per il suo popolo mentre **si moltiplicavano invece le ritorsioni contro i collaboratori del precedente governo**. Comunque sottotraccia, fino a ora.

Sabato scorso le strade della capitale erano state appena bagnate da una pioggerella, portata presto via da una leggera brezza. AI calare del sole i suoi abitanti avevano lasciato le strade a quel secco freddo di gennaio che porta le temperature sottozero, ritirandosi nella sicurezza dei propri domicili. **Verso le tre di notte il silenzio della casa dell’ex deputata Mursal Nabizada**, situata nel quartiere Salim Karwan del Dodicesimo distretto di Kabul, è stato però interrotto da un rumore inconsueto. Nabizada si trovava al primo piano, dov’era solita lavorare, in compagnia del fratello e di ben tre guardie del corpo. Una sicurezza necessaria a causa della misoginia dell’attuale governo ma che si è dimostrata inefficace contro il sicario che l’ha raggiunta.

Nata trentadue anni fa nella provincia orientale del Nangarhar alle falde delle *Spīn Ghar* (i Bianchimonti) al confine col Pakistan, dalla sua elezione nel 2018 alla* Wolesi Jirga *– la Camera bassa del Parlamento afghano –** era stata sempre critica riguardo le intromissioni del Paese vicino nelle faccende interne dell’Afghanistan**. Soprattutto lamentava la mancata repressione delle tribù talebane che agivano indisturbate da entrambi i lati del confine. **Nonostante questo, nell’agosto di due anni fa aveva deciso di non abbandonare il suo Paese**. «L’Afghanistan non è un ristorante che posso lasciare perché non mi piace il servizio, è la mia terra e starò a fianco del mio popolo» aveva risposto a chi le aveva offerto un salvacondotto per l’Occidente.

Una decisione coraggiosa che l’ha resa un bersaglio. **Il suo assassino è salito al piano superiore della casa e ha sparato diversi colpi di pistola, uccidendo lei e una delle guardie che ha provato a difenderla**. Un’altra è rimasta ferita insieme al fratello dell’ex deputata, mentre il terzo guardiano pare sia scappato con i beni preziosi custoditi in casa. L’assassino è quindi scomparso e ora le indagini sono in mano alla polizia talebana, che nei casi di queste misteriose eliminazioni spesso indica motivazioni private o faide tra famiglie. Tutto fuorché lo scomodo movente politico che renderebbe l’eliminazione di Mursal Nabizada un chiaro salto di qualità nel repulisti talebano contro il progresso. **Affinché la notte di Kabul sia sempre più silenziosa**.

*di Camillo Bosco*
