---
title: Negoziati (per ora) senza Putin
description: “Wall Street Journal” ha dato la notizia che sul fronte diplomatico occidentale qualcosa si sta muovendo per arrivare ai negoziati
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-380.jpg
date: 2023-06-01
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/esteri/negoziati-per-ora-senza-putin/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, guerraucraina, russia]
---

# Negoziati (per ora) senza Putin

![negoziati](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-380.jpg)

“Wall Street Journal” ha dato la notizia che sul fronte diplomatico occidentale qualcosa si sta muovendo per arrivare ai negoziati

«**L’Ucraina e gli alleati pianificano un *summit* di pace senza la Russia**». Con questo richiamo il quotidiano americano “Wall Street Journal” ha dato la notizia che sul fronte diplomatico occidentale, rispetto alla guerra in Ucraina,** qualcosa si sta muovendo**. Nell’articolo viene spiegato che funzionari europei stanno lavorando con** Kiev e gli Usa per ridisegnare il piano di pace in 10 punti dell’Ucraina**, in modo che risulti accettabile da altre potenze globali (non alleate) come **l’India, il Brasile, l’Arabia Saudita e la Cina.**

Fra i principali sostenitori del vertice alleato vi è il presidente francese **Emmanuel Macron** (ma l’idea del *summit* ha anche l’appoggio di altri importanti *leader* europei), **non a caso l’uomo che più si è speso per dialogare con la Cina, con tanto di visita a Pechino e incontro col presidente Xi Jinping** (per cui è stato pure criticato da alcuni alleati). **Secondo il “Wall Street Journal” il vertice dovrebbe tenersi in luglio, prima di quello Nato in Lituania**. Parigi si sarebbe offerta di ospitarlo ma anche Svezia e Danimarca sarebbero disponibili. Per dare più forza alla proposta di pace che uscirà dal vertice, gli alleati occidentali (**Usa, Europa, Gran Bretagna e Ucraina**)** starebbero cercando di coinvolgere nel *summit* nazioni non ostili alla Russia come l’India e l’Arabia Saudita**. Come accennato poc’anzi, l’obbiettivo è lavorare **sul piano proposto da Zelensky per renderlo digeribile** a quelle nazioni non schierate sulle posizioni dell’Occidente. Vi è poi il significato comunicativo di un’iniziativa del genere: **sottolineare come gli alleati, pur sostenendo con le armi Kiev, non abbiano mai rinunciato al dialogo, diversamente dalla Russia.**

E qui veniamo al grande escluso, appunto **Vladimir Putin**. Per lui uno spiraglio per rientrar nel gioco diplomatico **potrebbe arrivare dalla riunione in Sudafrica dei Brics** (acronimo che sta per i cinque Paesi che ne fanno parte: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), che si terrà a fine agosto e quindi dopo il *summit* alleato e il vertice Nato di luglio. **Nelle scorse ore ha fatto discutere la notizia che il Sudafrica avrebbe concesso a Putin l’immunità diplomatica**, che gli consentirebbe di partecipare di persona nonostante il mandato di cattura internazionale.** A parte l’ambiguità sul valore reale di questa immunità, pare difficile che Putin vada personalmente in Sudafrica** anche se il segnale che arriva da Pretoria è comunque indicativo d’un rapporto di amicizia con la Russia. All’interno dei Brics, per stare al tema della pace, **bisognerà capire quale ipotesi negoziale uscirà dai loro lavori**. La proposta sul tavolo è quella della Cina, **per il peso che Pechino ha a livello internazionale e nel rapporto con la Russia.**

Ecco allora che, mentre la guerra continua, **in estate la diplomazia potrebbe ritrovarsi con due proposte di negoziato messe nero su bianco: quella occidentale e quella dei Brics**. Per la Russia sarà sicuramente preferibile la seconda e per l’Ucraina la prima. La domanda è:** si potranno unire per arrivare a una sola proposta che sia realizzabile perché accettabile tanto da Kiev quanto da Mosca?** Lo vedremo. Di certo, in questo momento la Russia – grazie al suo isolamento – si trova a essere più oggetto che soggetto diplomatico.

di *Massimiliano Lenzi*
