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title: Il piano di Netanyahu che garantisce solo guerra e odio
description: "Ormai conosciamo, almeno per grandi linee, la strategia del premier israeliano Benjamin Netanyahu: l’occupazione di Gaza"
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date: 2025-05-08
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/netanyahu-3/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, gaza]
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# Il piano di Netanyahu che garantisce solo guerra e odio

![Netanyahu](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/UNA-FOTO-118-1024x639.jpg)

Ormai conosciamo, almeno per grandi linee, la strategia del premier israeliano Benjamin Netanyahu: l’occupazione di una larga porzione della Striscia di Gaza

**Ormai conosciamo, almeno per grandi linee, la strategia del premier israeliano Benjamin Netanyahu: [l’occupazione di una larga porzione della Striscia di Gaza](https://laragione.eu/esteri/israele-6/) **non è più un’ipotesi ma un annuncio ufficiale.
Una disposizione alla quale mancano solo i tempi di attuazione, perché quanto ai piani devono essere pronti da tempo.

**Lo testimonia indirettamente la reazione nervosa dei vertici dello stesso esercito israeliano che ha reso pubbliche le proprie perplessità** riguardo a una mossa che per sua natura metterebbe a rischio la vita degli ultimi ostaggi ancora in vita nelle mani di Hamas.** Se l’Idf è arrivato a parlare alla luce del sole dei limiti chiesti al governo nella nuova occupazione di Gaza, possiamo solo immaginare il livello dei contrasti fra gli alti comandi**, il premier e gli uomini a lui più vicini. Contrasti non nuovi, di cui si è avuta ripetutamente notizia in questi lunghi mesi e che andranno seguiti con grande attenzione.

Come la rabbia popolare, **incarnata dai familiari degli ostaggi che vedono ancor più a rischio la vita di chi è sopravvissuto sino a oggi**. **Occupare la Striscia di Gaza - questo è il fatto - non è più tabù**. L’area che un premier risoluto e “di destra” come Ariel “Arik” Sharon aveva fatto liberare con la forza dalla presenza dei coloni israeliani e restituita (allora) all’Autorità nazionale palestinese.
**Nei piani di Netanyahu, dopo averla spianata sottoponendo i civili a prove inenarrabili, tornerebbe sotto diretto controllo israeliano**. Questo significa anche il via libera ai coloni, che restano fra le colonne portanti della maggioranza di ultradestra che lo regge al potere.** È stato lo stesso premier a parlare senza batter ciglio di “spostamento” di parte della popolazione palestinese.**

**Per dove? Come? Con l’accordo di chi?** Nessuno lo sa e del resto non c’è anima viva nella regione che abbia espresso un sia pur vago sentimento di disponibilità **al progetto di deportazione e spopolamento della Striscia.**

**Netanyahu sta garantendo al suo Paese decenni di guerra. Siamo alla negazione della possibilità di una qualche forma di convivenza che prescinda dal controllo militare israeliano sulla popolazione palestinese**. Quest’ultima continuerà ad accumulare frustrazione e odio, condizione ideale per gli estremisti di oggi, per quelli che verranno e **per chi cerca martiri da reclutare.**

**Senza Donald Trump alla Casa Bianca un progetto simile non sarebbe stato mai possibile**. Un piano in grado di sabotare qualsiasi forma di dialogo nell’intera regione. **Quale governo arabo, anche il più moderato, potrebbe sopportare una cosa del genere?** Quale sopravviverebbe, parlando con il governo Netanyahu dopo aver in qualche misura avallato una misura simile contro i palestinesi?

Qualcuno dirà, credendoci o per farsi coraggio, che sono solo annunci, che qualcosa del genere non accadrà mai. **Nel frattempo, stiamo uccidendo il futuro**

di *Fulvio Giuliani*
