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title: L’orrore di Gaza e le scommesse sbagliate di Netanyahu
description: A tutt’oggi Netanyahu non ha alcun appoggio da Washington per il suo programma di occupazione della Striscia
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date: 2025-05-15
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/netanyahu-4/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, gaza, israele]
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# L’orrore di Gaza e le scommesse sbagliate di Netanyahu

![Netanyahu](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/UNA-FOTO-135-1024x639.jpg)

A tutt’oggi, fermo restando che con Trump ogni giorno può essere del tutto nuovo, Netanyahu non ha alcun appoggio da Washington per il suo programma di occupazione della Striscia

**Nel “fantastico” mondo** (l’aggettivo non è scelto a caso) **di Donald Trump può accadere tendenzialmente prima il contrario di tutto che tutto**. Ne scrivevamo solo poche ore fa, mettendo insieme i pezzi delle ultime contorsioni della Casa Bianca dai dazi alla Russia, dall’Europa al Medioriente.

In quest’ultima area il contrario di tutto potrebbe rivelarsi **l’effetto sul governo di Benjamin Netanyahu di colui che sarebbe dovuto essere il grande amico** e che in questo momento sembra essere più che altro l’uomo della grande freddezza.
Inconcepibile dal punto di vista del leader israeliano, che per mesi ha palesemente ignorato e sfidato il predecessore Joe Biden,** aspettando solo che arrivasse lui - The Donald - nello Studio Ovale.**

Ora che c’è, **dopo la mossa-azzardo dell’annuncio dell’occupazione della Striscia di Gaza, è calato il grande gelo **e la maggioranza di ultradestra al potere a Gerusalemme farebbe forse bene a rivedere i propri calcoli. A tutt’oggi, **fermo restando che con Trump ogni giorno può essere del tutto nuovo**, **Israele non ha alcun appoggio da Washington per il suo programma di occupazione della Striscia**, è stato lasciato ai margini dei messaggi inviati anche nelle ultime ore all’Iran da Trump e a meno di sorprese verrà saltato nella missione mediorientale del Presidente.

Insomma, sta dove stava con Biden, con l’indiscutibile aggravante del tempo che passa e di **una crisi umanitariaa a Gaza con cui il governo Netanyahu prima o poi dovrà rispondere.**
Perché se qualcuno crede [che giornate allucinanti come quelle di ieri](https://laragione.eu/esteri/bombardamenti-a-gaza-nella-notte-oltre-60-morti-22-sono-bambini/), non presentino dei conti da pagare, non è sano di mente.

A tal proposito, è stato il New York Times a “sparare” la notizia dell’ammissione, ovviamente in via ufficiosa, **di alti ufficiali dell’esercito israeliano che a Gaza si è “sull’orlo della fame“**. Il che non è solo un’immagine e dà l’idea della disperazione assoluta in cui sta scivolando la popolazione. **Condizione che i terroristi di oggi e domani sapranno sfruttare per arruolare disperati.**
Ci sono le bombe, lo stato d’assedio e l’afflusso del tutto insufficiente degli aiuti umanitari, **la cui regolazione arbitraria finisce per essere un cappio al collo di 2 milioni di persone**. Bibi aveva scommesso che Trump e gli Stati Uniti facessero finta di non vedere, abbagliati dall’opzione-Riviera del famoso video, **ma per ora le cose non stanno per niente andando così.**

**Arrivando al panico scatenato dalle voci di un possibile riconoscimento da parte della Casa Bianca dello Stato palestinese**. Ipotesi che se non ci fosse Trump sarebbe del tutto inconcepibile ma con lui l’inconcepibile si fa possibile. Poi non accadrà ma è un fatto che Israele oggi sia molto più solo di quanto non fosse con il vecchio Joe. Paradossi trumpiani. **E di paradossi si continua a morire.**

di *Fulvio Giuliani*
