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title: "Non ho l&#8217;età"
description: "USA: a novembre i due sfidanti per la Casa Bianca saranno due quasi ottuagenari: Joe Biden - 82 anni - e Donald Trump, 78 anni. Entrambi inseguiti da sospetti di problemi cognitivi Nel 1960 i due sfidanti per la Casa Bianca avevano rispettivamente 43 anni John Fitzgerald Kennedy e 47 Richard Nixon...."
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date: 2024-02-10
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/non-ho-leta/
categories: [Esteri]
tags: [elezioni, Stati Uniti, usa]
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# Non ho l&#8217;età

![Elezioni Biden Trump](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Elezioni-Biden-Trump.jpg)

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2023-12-21 19:02:43

2023-12-21 18:02:43

L'ex presidente Donald Trump escluso dalle primarie repubblicane in Colorado. Una decisione della Corte suprema di quello Stato che segna uno spartiacque nella storia Usa

D’ora in avanti niente in America sarà più come prima. La decisione della Corte suprema del Colorado, presa a maggioranza, che sancisce l’esclusione dell’ex presidente Donald Trump dalle primarie repubblicane in quello Stato, in vista d’una sua ricandidatura alla Casa Bianca nel 2024, segna infatti uno spartiacque nella storia Usa. I giudici hanno basato la decisione su un passaggio del 14mo emendamento (impiegato rarissimamente e mai contro ex presidenti) conosciuto come “clausola di insurrezione”, ritenendo in questo modo Trump responsabile dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, senza aspettare una condanna definitiva da un processo.

Non si tratta qui di entrare nei cavilli del diritto statunitense – ovviamente lo staff di Trump ha già annunciato che farà appello contro la decisione della Corte suprema del Colorado – ma di guardare come in un’America già lacerata nei suoi sentimenti fra trumpiani e anti-trumpiani, fra repubblicani e democratici, questa decisione cambierà in peggio un clima che è già pessimo (si pensi, per citare un fatto, al blocco dei nuovi aiuti all’Ucraina deciso dai repubblicani, con l’argomento di voler pure nuovi fondi per le politiche di contrasto all’immigrazione). Dicevamo del clima, ebbene è già peggiorato e Trump ci ha messo del suo. Appresa la notizia che lo riguardava, da Waterloo (nome non certo benaugurante) in Iowa, ha chiamato alla battaglia politica: «Noi combatteremo per l’America come mai fatto prima. È la nostra battaglia finale, con voi al mio fianco. Cacceremo i globalisti, i marxisti comunisti e fascisti e sfratteremo Joe Biden dalla Casa Bianca e finiremo il lavoro una volta per tutte». Più o meno nelle stesse ore il presidente democratico Joe Biden accusava Trump di usare «un linguaggio da Germania anni Trenta».

Dallo scontro di parole ai fatti, ecco che restano ancora aspetti di sostanza da sciogliere. Dopo il Colorado, uno Stato politicamente democratico e quindi difficilmente contendibile da Trump, Corti di altri Stati seguiranno la stessa strada prima del Super Tuesday di marzo 2024, il martedì in cui andrà al voto il maggior numero di Stati per le primarie? Per adesso la decisione del Colorado non impedisce all’ex presidente di candidarsi alle prossime presidenziali ma se la via venisse seguita da altri Stati per lui la situazione si farebbe assai complicata. E ancora: la sfida per le presidenziali negli Stati Uniti che (altra prima volta nella loro storia) si stanno schiacciando su una partita più giudiziaria che politica. Il che, visto con l’esperienza italiana, non è confortante. Che ciò accada nel momento più complicato per gli equilibri del mondo dall’attentato delle Torri Gemelle in avanti – con una guerra in Ucraina, una nella Striscia di Gaza e adesso una pure sul mare contro gli Houthi – accresce lo sconforto. E il bisogno di ricucire l’America.

di Massimiliano Lenzi

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Presidenziali e giustizia, America in bilico

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2023-12-21 19:02:43

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2023-09-15 11:00:55

2023-09-15 09:00:55

Una provocazione: il primo che cambierà il candidato fra Joe Biden e Donald Trump vincerà le elezioni presidenziali americane 2024

Il primo che cambierà il candidato vincerà le presidenziali del 2024 negli Stati Uniti d’America. La provocazione, per nulla futurista ma ragionata (che deve ovviamente tener conto delle primarie repubblicane e di quelle democratiche e di come funziona la corsa presidenziale negli Usa) parte da un dato di fatto.

Versante democratico: Joe Biden. In questi giorni persino un quotidiano autorevole come “The Washington Post” ha scritto in un editoriale che l’attuale presidente degli Stati Uniti non dovrebbe ricandidarsi. Fra gli argomenti portati nell’editoriale a sostegno di questo punto di vista anche il fatto che sia troppo vecchio e che rischi, in questo modo, di favorire Donald Trump nella corsa per la Casa Bianca. A questo argomento, per stare alla necessità di un passo indietro della coppia Joe-Donald, va aggiunto che mai come in quest’anno il peso della giustizia potrà avere un ruolo nel destino politico americano e nella lunga campagna elettorale.

Sul versante repubblicano, Donald Trump si trova accerchiato da una raffica di incriminazioni che cercherà di sfruttare a proprio vantaggio ma che rischiano di rappresentare un vero boomerang per la più grande democrazia del mondo, alzando la tensione, comunque vadano a finire. Non a caso è di questi giorni la notizia dell’avvio di un’inchiesta di impeachment, cavalcata dai repubblicani, contro Joe Biden sulla presunta complicità negli affari esteri del figlio Hunter al tempo in cui lui era vicepresidente.

Domanda facile: senza Donald Trump assediato dai processi ci sarebbe stato questo avvio di impeachment? Molto probabilmente no, il che evidenzia come negli Stati Uniti la lotta politica sia ormai scivolata sul terreno giudiziario. Trattasi di una deriva – in Italia ne sappiamo qualcosa – che non porta mai nulla di buono ai Paesi dove questa si consuma.

Alle considerazioni elencate sin qui si possono poi aggiungere anche due diapositive. La prima è del presidente Biden in visita in Vietnam che durante la conferenza stampa se ne esce con un «Non so voi, ma io vado a letto», frase che lo ha fatto precipitare nei sondaggi. La seconda è di Trump, che ormai passa gran parte del tempo della sua campagna elettorale (persino nella prima manifestazione contro la sua incriminazione) a difendersi dalle accuse e ad attaccare i giudici.

Considerando che sia fra i democratici, su Biden, che fra i repubblicani, su Trump, (oltreché in molti americani e americane, stando almeno ai sondaggi) ci sono forti perplessità in merito alla riproposizione di un duello fra i due già visto nel 2020 e vecchio di quattro anni, la politica americana, democratica e repubblicana, si faccia coraggio e dica chiaro a Joe e a Donald che in questo caso ripetere non aiuta. Anzi, peggiora.

di Jean Valjean

 

Elezioni Usa: il primo che cambia, vince

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2023-09-15 08:06:38

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