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title: Nuovi legami fra Israele e l’Australia
description: "Il governo australiano ha recentemente dichiarato di considerare Hezbollah come un'organizzazione terroristica. Si tratta solo di un tassello"
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date: 2021-12-29
author: Giuseppe Sacco
url: https://laragione.eu/esteri/nuovi-legami-fra-israele-e-laustralia/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, mondo]
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# Nuovi legami fra Israele e l’Australia

![Nuovi legami fra Israele e l’Australia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-7-2.png)

Il governo australiano ha recentemente dichiarato di considerare Hezbollah come un'organizzazione terroristica. Si tratta solo di un tassello di un quadro internazionale molto complesso.

Che il **governo australiano** abbia, circa un mese fa, ufficialmente dichiarato di considerare **Hezbollah** come un’**organizzazione terroristica** potrebbe sembrare un elemento piuttosto marginale nel presente quadro internazionale. Un quadro molto complesso, fitto di tensioni anche militari, e in rapida trasformazione rispetto a quello che ha caratterizzato, in Estremo Oriente, i quattro decenni a cavallo dei due secoli, in cui gli interessi economici hanno di gran lunga prevalso su quelli politici.

Potrebbe sembrare; peraltro è anche un déjà vu, se si attribuisce il suo giusto peso al fatto che **Camberra**, a metà ottobre, aveva già fatto propria – con un discorso pronunciato dal premier Morrison al **Malmö International Forum** – la definizione ufficiale del concetto di antisemitismo stabilita dalla **International Holocaust Remembrance Alliance**.

E comunque queste mosse della diplomazia australiana sarebbero state certamente sottovalutate tanto dai cosiddetti **‘esperti di geopolitica’** quanto dall’opinione pubblica se alla condanna della «odiosa ideologia» degli Hezbollah non avesse fatto seguito un interessante commento del ministro degli Esteri israeliano **Yair Lapid**.

Prendendo lo spunto dal fatto che le forze dell’ordine australiane hanno ormai la possibilità di dare legalmente la caccia al gruppo libanese, Lapid ha infatti affermato in un’intervista al **“Sydney Morning Herald”** che il suo Paese è molto interessato a un rapporto di sicurezza più stretto con l’Australia e che vede anche come una priorità la conclusione di un accordo di libero scambio con Canberra. Israele vorrebbe non solo collaborare con l’Australia in quanto Paese-pilastro della rete di intelligence **“Five Eyes”** nell’Indo-Pacifico ma stabilire anche una partnership assai più ampia, comparabile addirittura a quella intrattenuta con «il nostro più stretto alleato, gli Stati Uniti».

Alla luce delle crescenti **tensioni tra Cina e Usa**, non è difficile cogliere il significato di queste parole. Negli ultimi anni, infatti, ci sono state molte richieste e pressioni per un allargamento al Giappone e a Israele della rete “Five Eyes” che include **Australia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Canada**. O almeno per un all’allargamento dell’**Aukus**, l’alleanza militare chiarissimamente anti-cinese a favore della quale questa struttura di intelligence puramente anglosassone inevitabilmente svolgerà un cruciale ruolo di supporto.

Ciò significa che l’Aukus, anche se di recentissima creazione, tende già spontaneamente a superare il suo carattere geografico-politico – quello di **“Nato del Pacifico”** – per assumere un ruolo diverso. Configurandosi cioè come componente importante, o forse addirittura essenziale, del sistema di difesa dell’Occidente dalle conseguenze dell’ascesa dell’economia – e inevitabilmente del potere, nelle sue varie forme – della Cina nel quadro mondiale.

È come un giocatore cruciale in una partita in cui è in ballo il verificarsi o meno delle condizioni che potrebbero far scattare quella **“trappola di Tucidide”** di cui si è tanto parlato sino a qualche mese fa. Più di recente, invece, se ne è parlato di meno. E forse è un segno che non è più il tempo delle definizioni colte, bensì già quello delle misure concrete.

 

Di *Giuseppe Sacco*
