---
title: "Orbán a Roma: attacchi all&#8217;Ue e debolezza. La sua"
description: Dopo aver prosciugato i fondi Ue, Orbán ci racconta un’Europa inutile, manifestando così tutta la sua clamorosa debolezza
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/Orban-1024x639.jpg
date: 2025-10-28
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/orban-a-roma-attacchi-allue-e-debolezza-la-sua/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Europa]
---

# Orbán a Roma: attacchi all&#8217;Ue e debolezza. La sua

![Orbán](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/Orban-1024x639.jpg)

**Dopo aver prosciugato i fondi Ue, Orbán ci racconta un’Europa inutile, manifestando così tutta la sua clamorosa debolezza**

Il leader ungherese Viktor Orbán recita sé stesso. Sempre. Non poteva che farlo anche in occasione della visita a Roma di ieri. **Prima, durante e dopo l’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha recitato il suo canovaccio da sovranista duro e puro**, da cantore della forza russa, da satellite dello zar. Senza neppure preoccuparsi della figuraccia insita in un ruolo del genere, oltretutto in un passaggio storico come questo.

**Viktor Orbán non fa nulla per nascondersi e questo almeno gli va riconosciuto**: un antieuropeista, un sovranista più che in purezza della specie più pericolosa, perché subdolo sotto il sole: **si dà arie da nazionalista e in realtà è un portavoce fatto e finito del leader russo**.

Un uomo che non si preoccupa di apparire devoto a colui che ha dichiarato guerra non solo all’Ucraina e agli ucraini, ma al diritto internazionale, al rispetto della sovranità dei popoli e delle nazioni, dell’umanità. **Orbán fa un punto d’onore di tutto questo, raccontandoci di un’Europa inutile e manifestando così tutta la sua clamorosa debolezza**.

Fosse forte lui (figurarsi) e così forte Putin come va raccontando, non avrebbe bisogno di fare il gradasso con quell’Europa che al suo Paese ha contribuito a donare prosperità e una prospettiva, **oltre che una marea di quattrini**, prima che i fondi fossero prosciugati dalle sue continue scelte antidemocratiche. Ha scelto Putin e il vassallaggio ha delle conseguenze.

**Dispiace la vicinanza che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni continua a mostrare per un politico del genere**, ma alla fine contano i fatti e non le parole, le scelte e non le chiacchiere. E le scelte del nostro governo sull’Ucraina, l’Europa, l’atlantismo, il rapporto con la Russia e Putin sono agli antipodi di Orbán.
Il resto è cinema, un B Movie.
