Mattanza russa sull’ospedale pediatrico a Kiev
Cosa c’entra con qualsiasi rivendicazione fra Stati sovrani, una salva di missili lanciati su uno ospedale pediatrico a Kiev?
Mattanza russa sull’ospedale pediatrico a Kiev
Cosa c’entra con qualsiasi rivendicazione fra Stati sovrani, una salva di missili lanciati su uno ospedale pediatrico a Kiev?
Mattanza russa sull’ospedale pediatrico a Kiev
Cosa c’entra con qualsiasi rivendicazione fra Stati sovrani, una salva di missili lanciati su uno ospedale pediatrico a Kiev?
Non c’è molto da scrivere, a volte sono sufficienti poche righe o, come in questo caso, delle semplici domande: “Cosa c’entra con qualsiasi rivendicazione fra Stati sovrani, anche le più dure, estreme o fantasiose, una salva di missili lanciati su uno ospedale pediatrico?“. Persino con la guerra, che è una cosa lurida, ma conserverebbe delle regole.
“Che razza di idea di “pace” è mai questa?”. A poche ore dal patetico viaggio del vassallo Orbán dalle parti del Cremlino per farsi dettare le solite frasi senza senso, cui far seguire l’ennesima mattanza di civili. Voluta, cercata pianificata per fiaccare un popolo. Un’idea di resistenza, di libertà.
“Cosa c’entra tutto questo con gli ultimi barlumi di umanità, di senso di pietà e di onore?”. Questo sconosciuto, aggiungiamo amaramente.
Cos’altro deve accadere per convincere gli ultras e gli amici dei dittatori e dei loro lacchè, i benaltristi, tutti quelli che esultano per le gite di Orbán e non perdono l’occasione di dare dei nazisti a noi occidentali? Domande angoscianti, domande retoriche, domande senza alcuna risposta che possa conservare un briciolo di decenza
di Fulvio Giuliani
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