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Il Papa, l’Ucraina abbia il coraggio di alzare bandiera bianca e negoziare

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Il vaticano però precisa: “Il Papa non chiede all’Ucraina la resa”

Il Papa, l’Ucraina abbia il coraggio di alzare bandiera bianca e negoziare

Il vaticano però precisa: “Il Papa non chiede all’Ucraina la resa”

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Il Papa, l’Ucraina abbia il coraggio di alzare bandiera bianca e negoziare

Il vaticano però precisa: “Il Papa non chiede all’Ucraina la resa”

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In Ucraina c’è chi chiede il coraggio della resa, della bandiera bianca. Ma altri dicono che così si legittimerebbe il più forte. Cosa pensa? “È un’interpretazione. Ma credo che è più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare. E oggi si può negoziare con l’aiuto delle potenze internazionali”. Lo ha osservato il Papa in una intervista alla Radio Televisione Svizzera rilanciata dai media vaticani. 

“La parola negoziare – ha aggiunto – è una parola coraggiosa. Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare. Hai vergogna, ma con quante morti finirà? Negoziare in tempo, cercare qualche Paese che faccia da mediatore. Oggi, per esempio nella guerra in Ucraina, ci sono tanti che vogliono fare da mediatore. La Turchia, si è offerta per questo. E altri. Non abbiate vergogna di negoziare prima che la cosa sia peggiore”. Anche il Papa si è proposto per negoziare? “Io sono qui, punto. Ho inviato una lettera agli ebrei di Israele, per riflettere su questa situazione. Il negoziato non è mai una resa. È il coraggio per non portare il Paese al suicidio. Gli ucraini, con la storia che hanno, poveretti, gli ucraini al tempo di Stalin quanto hanno sofferto”.

Dopo qualche ora dall’uscita delle dicharazioni del pontefice, il portavoce del vaticano Matteo Bruni ha precisato in una nota: “Il Papa usa il termine bandiera bianca, e risponde riprendendo l’immagine proposta dall’intervistatore, per indicare con essa la cessazione delle ostilità, la tregua raggiunta con il coraggio del negoziato. Altrove nell’intervista, parlando di un’altra situazione di conflitto, ma riferendosi a ogni situazione di guerra, il Papa ha affermato chiaramente: ‘il negoziato non è mai una resa’”.

“L’auspicio del Papa – ribadisce Bruni – resta quello sempre ripetuto in questi anni, e ripetuto recentemente in occasione del secondo anniversario del conflitto: ‘Mentre rinnovo il mio vivissimo affetto al martoriato popolo ucraino e prego per tutti, in particolare per le numerosissime vittime innocenti, supplico che si ritrovi quel po’ di umanità che permetta di creare le condizioni di una soluzione diplomatica alla ricerca di una pace giusta e duratura’”.

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