---
title: Per la diplomazia è necessaria la fiducia
description: Per trovare una soluzione dalla guerra in Ucraina, la diplomazia sta cercando una via possibile ma fino ad ora senza uscite accettabili.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Diplomazia-Ucraina-Russia.jpg
date: 2022-03-22
author: Jean Valjean
url: https://laragione.eu/esteri/per-la-diplomazia-e-necessaria-la-fiducia/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [NATO, russia, turchia, Ucraina, UE]
---

# Per la diplomazia è necessaria la fiducia

![Diplomazia Ucraina Russia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Diplomazia-Ucraina-Russia.jpg)

In Ucraina l’attacco russo prosegue a colpi di bombe che fanno ogni giorno morti e feriti. Per uscire da questa barbarie la diplomazia sta cercando una via possibile ma fino ad ora senza uscite accettabili.

**Sangue e morti**, **è la realtà della guerra**. **Parole**, è il linguaggio della **diplomazia**. [In Ucraina l’attacco russo a una nazione libera](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/) prosegue a colpi di **bombe** che fanno **ogni giorno morti e feriti**, **distruggendo case e città**. **Per uscire da questa barbarie la diplomazia** sta cercando una via possibile, ma **sino a ora senza uscite accettabili**. Per **dialogare** infatti bisogna essere in due e fino a oggi i russi non paiono affatto intenzionati a una tregua. **Oltre alle parti in causa**, poi, la via diplomatica richiede anche il “**su che cosa**” cominciare a **parlarsi**, che non è un dettaglio bensì **la sostanza**. **Cosa vuole** [Putin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-fame-di-putin/)? Tutta l’Ucraina? La sua neutralità e il suo disarmo garantiti? Vuole il **Donbass** con il corridoio che porta alla **Crimea** – dove si trova anche la città di [Mariupol](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/guerra-e-negoziati-passano-da-mariupol/) – annessi alla **Russia**?

**Nonostante i desideri russi sull’Ucraina siano sinora non chiari**, a parte bombardarla e uccidere, **la diplomazia si muove continuamente**. Dalla **Turchia** (Paese [Nato](https://laragione.eu/evidenza/reazione-nato-contro-la-russia-di-putin/)) a [Israele](https://laragione.eu/esteri/da-israele-una-possibile-mediazione/), **c’è un gran lavorio**. Ancora poche ore fa in una intervista il portavoce presidenziale turco **Ibrahim Kalin** spiegava che le parti starebbero negoziando sei punti (su quattro dei quali, secondo il ministro degli Esteri turco, **Mevlüt Çavusoglu**, ci sarebbe un «quasi accordo»): la neutralità dell’Ucraina, il disarmo, le garanzie di sicurezza, la cosiddetta ‘denazificazione’, la rimozione degli ostacoli all’uso della lingua russa in Ucraina e lo *status* della regione separatista del Donbass e della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014.

**Letti così**, d’acchito, **sembrano tutti punti molto vicini alle volontà russe anziché a quelle ucraine** anche se fa riflettere il fatto che, nonostante l’ottimismo dei turchi, **da Mosca** sia arrivata **una secchiata d’acqua gelata sull’accordo possibile**. «Al momento – ha fatto sapere il portavoce del Cremlino, **Dimitry Peskov** – non ci sono ancora le basi per un incontro tra il presidente russo **Putin** e quello ucraino **Zelensky**, che avverrà quando ci saranno progressi significativi nei negoziati tra le delegazioni di **Mosca** e di **Kiev**», aggiungendo che «i progressi nei colloqui di pace non sono così grandi come avrebbero dovuto essere».

**Oltre all’attivismo turco**, sulla strada della diplomazia **c’è anche Israele**, che gioca un suo ruolo **fin dal viaggio a Mosca** del *premier* **Naftali Bennett**. Su questo fronte, parlando alla **Knesset**, il Parlamento israeliano, il presidente ucraino **Volodymyr Zelensky** ha chiesto il perché della mancanza di una condanna esplicita della Russia da parte di Israele. I russi – ha detto Zelensky – parlano di «soluzione finale» per l’Ucraina e vogliono distruggere il Paese come i nazisti volevano distruggere gli ebrei. Parole chiare che non sono piaciute al *premier* **Bennett** che le ha così commentate: «Personalmente credo che la **Shoah** non debba essere comparata a nulla».

**Dal punto di vista geopolitico non vi è dubbio che Israele**, rispetto alla **questione siriana** e al tavolo sul **nucleare iraniano**, tenga molto a **mantenere buoni rapporti con Mosca**, **centrale in entrambe le questioni**. **Dal punto di vista diplomatico**, invece, emerge **un problema nient’affatto secondario**: oltre alla freddezza russa su una possibile pace e alle distanze tra Mosca e Kiev, affinché **la diplomazia** possa fare **passi in avanti** **occorrerebbe che tanto la Russia quanto l’Ucraina si fidino del mediatore di turno**. Si fida Putin dei turchi? Si fida Zelensky di Israele? Con questi interrogativi **il lavorio della diplomazia prosegue**. **Lento**. Mentre le bombe russe continuano a piovere sugli ucraini e sulle loro città.

 

di *Jean Valjean*
