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title: "Perché Putin piace all&#8217;Italia"
description: "Il report del Parlamento europeo messo a punto da Al Forensics parla chiaro: Putin e la propaganda russa funzionano in Italia"
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date: 2024-06-07
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/perche-putin-piace-allitalia/
categories: [Esteri]
tags: [Putin, russia]
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# Perché Putin piace all&#8217;Italia

![Perché Putin piace all&#8217;Italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-5-2.jpg)

Il report del Parlamento europeo messo a punto da Al Forensics parla chiaro: Putin e la propaganda russa funzionano ancora perfettamente nel nostro Paese

**La campagna elettorale per le europee di domani e domenica è stata impostata da tutti i contendenti in una sfibrante ricerca del migliore avversario possibile**. Del controcanto ideale alla costruzione del proprio messaggio politico. Una campagna elettorale vissuta per sottrazione: nella perdurante latitanza di proposte sistemiche, di risposte ai temi giganteschi che l’Unione europea ha davanti a sé, si è scelto semplicemente di sottolineare ciò che non si è. Fino a lunedì, s’intende, perché terminato lo *show* si tornerà necessariamente a fare politica.

**Fra i temi accuratamente evitati spicca l’aggressione russa all’Ucraina**. Ne abbiamo parlato esclusivamente per l’**atteggiamento italiano di assoluto appoggio al governo di Kiev ma solo fino a quando non si ipotizzi l’uso delle armi fornite dal nostro Paese in chiave preventiva**. Per esempio, contro le basi di lancio dei missili russi che stanno mettendo in croce la popolazione civile della regione di Kharkiv. Più di questo non si è discusso, l’argomento è considerato ‘perdente’ da tutti gli strateghi o presunti tali delle nostre campagne elettorali. Lo si tiene rispettosamente a distanza, come tutti quelli – e sono tanti – per cui non si hanno a disposizione soluzioni miracolistiche. Abbiamo visto dei *leader* sfidarsi a suon di video (che volevano essere ironici e finiscono per essere soltanto ridicoli) su come si debba svitare una bottiglietta di plastica.

**È questa la condizione ideale in cui gli utili idioti foraggiati direttamente o indirettamente dal Cremlino possono fare man bassa nei nostri *social***. Non lo diciamo da inveterati occidentalisti, ‘falchi’ dell’Alleanza Atlantica e così via andare per sciocchezze; lo dice **il *report*** – fatto proprio dal Parlamento europeo – **messo a punto da [AI Forensics](https://www.forensicsgroup.eu/) sulla penetrazione della propaganda russa nei *social media* dei Paesi dell’Unione**. Da tutti i grafici emerge un’impressionante accelerazione con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale europeo di domani e dopodomani e soprattutto il clamoroso picco dell’Italia.

**In nessun Paese membro la penetrazione dei *troll* russi, degli utili idioti di cui sopra, di associazioni fantomatiche, *opinion maker* sconosciuti e compagnia bella funziona come da noi**. Il rapporto è spaventoso: in Italia, il materiale direttamente riconducibile alla propaganda del Cremlino è tre volte la media degli altri Paesi dell’Ue. Tre volte.

**Impossibile dirsi sorpresi, ne siamo consci, ma osservare quei grafici fa rimbombare nella nostra testa l’atteggiamento mellifluo di Vladimir Putin di appena quarantott’ore fa**. Quel scoperto impegno a distinguere l’Italia dalle altre Nazioni più prone – dal suo punto di vista, s’intende – ai voleri e *diktat* degli Stati Uniti d’America. Quel separare che gioca su antiche, profonde e tutt’altro che sopite simpatie che da noi raggiunsero vette sconosciute a qualsiasi altro Paese del Vecchio Continente sponda Ovest. **Putin ha sempre funzionato e continua a funzionare**: i registi della campagna di propaganda russa sanno perfettamente che l’uomo forte del Cremlino piace a tanti italiani che, nella migliore delle ipotesi, sono stanchi della guerra in Ucraina e vorrebbero farla finita regalando allo *zar* sto’ benedetto Donbas.

È facile concentrarsi su quelle forze politiche, di maggioranza come d’opposizione, che non hanno mai nascosto la loro vicinanza a Putin e hanno vissuto con particolare disagio la follia della guerra. **La verità è che questa storia è molto più antica**, le radici affondano nella sorda e per certi aspetti inguaribile ostilità atlantica che in Italia per decenni ha coinvolto poco meno della metà della popolazione. Semi mai spariti, anche se molti restano a bocca aperta nell’aver visto spostarsi da sinistra a destra le simpatie per la Russia. Ieri ‘paradiso dei lavoratori’ e negli ultimi decenni ‘esempio’ di Stato forte, veloce, spregiudicato. Di *leadership* che salta a piè pari le noiose pastoie democratiche e si affida all’efficienza dell’uomo forte.

*di Fulvio Giuliani*
