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title: Continua la pioggia di missili sull’Ucraina
description: "Nella notte una pioggia di missili s’è abbattuta sull'Ucraina. Un ragazzo di 11 anni è stato estratto dalle macerie. In ospedale è morto"
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date: 2022-10-16
modified: 2022-10-15
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/pioggia-di-missili-in-ucraina/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Continua la pioggia di missili sull’Ucraina

![Missili Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-99.jpg)

Nella notte una pioggia di missili s’è abbattuta sull'Ucraina. Un ragazzo di 11 anni è stato estratto dalle macerie dopo esservi rimasto sepolto per sei ore: in ospedale il suo cuore ha smesso di battere.

Kolinkivtsi – **Petro ha nove fratelli, due dei quali vivono a Kherson**. Anche suo figlio è lì, impegnato sul campo **nella [controffensiva](https://laragione.eu/adnkronos/news/ucraina-kiev-ora-tentativo-estendere-controffensiva-nel-donbass/) per liberare dall’occupazione russa la città** in cui vivono gli zii. Mentre stringo tra le mani una tazza calda con il latte che ha appena munto,** Petro mi racconta di come stiano affrontando in famiglia questo delicato momento**. Come molti altri soldati, il figlio si è unito all’esercito portando con sé anche l’unica auto che avevano: lui e la moglie hanno dovuto arrangiarsi senza perché **con i loro risparmi hanno aiutato il ragazzo a procurarsi** nei primi giorni di guerra **un giubbetto antiproiettile** (che all’inizio non era semplice avere) **e un fucile migliore**, che per portata e precisione consentisse al figlio di non esporsi troppo al tiro nemico rispetto a quello fornito.

**Il racconto di Petro viene interrotto da un fischio fortissimo**. I vetri vibrano, tutti i cani abbaiano. **In un attimo alziamo lo sguardo al cielo e vediamo una sottile scia bianca**. Qualche secondo dopo giunge alle nostre orecchie un colpo molto forte. **Sono quasi le 17.30 di un pomeriggio qualsiasi, che poteva essere l’ultimo.** **Un missile è appena passato sopra le nostre teste**. Presto iniziano ad arrivare messaggi e chiamate da amici e parenti nelle vicinanze. **Averlo sentito e visto quasi allo stesso tempo fa pensare a un missile subsonico.** Più tardi apprenderemo dalla tv che si trattava in effetti di un missile ***cruise* Kalibr**, lanciato dal Mar Nero in direzione di Ternopil. **Non era l’unico: quattro su quattro sono stati distrutti in volo dalla contraerea ucraina.**

**Quella frazione di secondo s’è ripetuta nella mia testa come un *mantra* sino a notte.** Sta lì, in quell’attimo, **la risposta al vociare insistente e anche un bel po’ ipocrita di chi ha la fortuna immensa di non vivere istanti di ordinaria follia come questo**, eppure critica l’invio di armi al Paese aggredito. **Con ogni probabilità, la contraerea che ha abbattuto quel *poker* mortale di razzi era occidentale.** Senza quel supporto questa sera avremmo pianto l’ennesima mattanza di civili innocenti. **Quel sibilo acuto seguito dal colpo finale schiude in un attimo le porte della percezione descritte da Huxley in “Paradiso e Inferno**”, senza bisogno della mescalina: **in Occidente dobbiamo muoverci.** Possiamo e dobbiamo fare di più perché – se cade il baluardo ucraino – la fortuna di “pagarla in bolletta” potrebbe non durare a lungo neanche per noi. **Gli Iskander viaggiano a velocità anche dieci volte superiori rispetto ai Kalibr**. Se una contraerea più che all’avanguardia non li ferma,** per centinaia di innocenti ogni attimo può essere l’ultimo**. Una fine neanche preannunciata da quel fischio mortale.

**Nella notte una pioggia di missili s’è abbattuta su Mykolaiv**. Un ragazzo di 11 anni è stato estratto dalle macerie dopo esservi rimasto sepolto per sei ore: **in ospedale il suo cuore ha smesso di battere.** Come i *blitz*V2 diretti dalla Germania nazista contro le città britanniche nella Seconda guerra mondiale, **questi attacchi conseguono risultati tattici molto scarsi ma aumentano la già enorme rabbia e determinazione di un popolo che nell’unità ha trovato la sua forza.**

di *Giorgio Provinciali *
