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title: Politica armata, guerre e Occidente
description: "Ucraina: gli Usa, l’Unione europea e la Gran Bretagna in questi anni di guerra sono rimasti uniti dando all’Occidente compattezza geopolitica"
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date: 2024-04-26
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/esteri/politica-armata-guerre-e-occidente/
categories: [Esteri]
tags: [Europa, guerraucraina, inghilterra, Regno Unito, Stati Uniti, Ucraina, UE, usa]
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# Politica armata, guerre e Occidente

![Occidente guerre](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/Occidente-guerre.jpg)

48630

2024-04-24 08:27:18

2024-04-24 06:27:18

Il pacchetto USA fornisce quasi 61 miliardi di dollari in aiuti per l’Ucraina, oltre 26 miliardi per Israele e più di 8 miliardi di dollari per l’Indo-Pacifico

Il Senato americano ha approvato un pacchetto da 95 miliardi di dollari, a lungo ritardato, con ampio sostegno bipartisan, per inviare aiuti a Ucraina, Israele e Taiwan. Il voto finale è stato 79-18. Quindici repubblicani hanno votato contro il disegno di legge insieme a tre democratici. Quarantotto democratici e 31 repubblicani hanno votato a favore del disegno di legge. Oggi la firma del presidente Joe #Biden per trasformare il pacchetto in legge. La sua approvazione rappresenta una vittoria significativa per il presidente degli Stati Uniti.

Poco prima del passaggio finale, il leader della maggioranza al Senato Chuck Schumer ha iniziato il suo breve intervento con “finalmente, finalmente, finalmente”. “Stasera, possa Vladimir Putin rimpiangere il giorno in cui ha messo in dubbio la determinazione americana”, ha detto. Il pacchetto unisce quattro progetti di legge che la Camera ha votato separatamente sabato, fornendo quasi 61 miliardi di dollari in aiuti per l’Ucraina, oltre 26 miliardi di dollari per Israele e più di 8 miliardi di dollari per l’Indo-Pacifico. I primi tre progetti di legge sono molto simili al pacchetto approvato dal Senato all’inizio di quest’anno, che il presidente della Camera Mike Johnson aveva originariamente rifiutato di portare alla Camera.

Il quarto disegno di legge aumenta le sanzioni sui beni russi e contiene termini che potrebbero portare al divieto di TikTok negli Stati Uniti. La società madre cinese ByteDance concede circa nove mesi per vendere TikTok , altrimenti l’app verrà bandita dagli app store americani.

di Ruggero Fontana

USA: approvato pacchetto aiuti di 95 miliardi a Ucraina, Israele e Taiwan

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2024-04-24 17:29:56

2024-04-24 15:29:56

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2024-02-01 16:52:46

2024-02-01 15:52:46

Concordato un pacchetto di sostegno aggiuntivo di 50 miliardi di euro per l'Ucraina all'interno del bilancio dell'Ue. L'annuncio del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel

“Abbiamo un accordo. Tutti i 27 leader hanno concordato un pacchetto di sostegno aggiuntivo di 50 miliardi di euro per l'Ucraina all'interno del bilancio dell'Ue. In questo modo si garantisce un finanziamento costante, a lungo termine e prevedibile per l'Ucraina. L'Ue sta assumendo la leadership e la responsabilità del sostegno all'Ucraina”, ad annunciare l’importante accordo - arrivato oggi - riguardante gli aiuti dell’Unione Europea all’Ucraina è il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.

Un voto unanime, per molti inaspettato fino a poche ore prima. Si è in questo modo sbloccato l’impasse sugli aiuti macrofinanziari all’Ucraina.

“Sulla base del rapporto annuale della Commissione sull'attuazione del pacchetto di aiuti per l'Ucraina - si legge in un paragrafo delle conclusioni del vertice Ue - il Consiglio Europeo terrà un dibattito annuale sull'attuazione stessa con l'obiettivo di dare una guida. Se necessario, fra due anni il Consiglio Europeo inviterà la Commissione a presentare una proposta di revisione nel contesto della revisione del bilancio comunitario”.

L’Unione Europea si mostra - ancora una volta - unita, come sottolinea il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “È molto importante che la decisione sia stata presa da tutti i 27 leader, il che dimostra ancora una volta la forte unità dell'Ue Il continuo sostegno finanziario dell'Ue all'Ucraina rafforzerà la stabilità economica e finanziaria a lungo termine”.

“L’ultima volta che si è tenuto un Consiglio europeo era in gioco la credibilità dell’Europa e tutti insieme abbiamo rafforzato tale credibilità. L’Ue ha dimostrato che le sue parole contano e che le sue promesse funzionano nell’interesse dell’intera Europa”, le parole di Zelensky nel suo intervento da remoto al Consiglio europeo.

di Filippo Messina

Charles Michel: "Trovato l'accordo a 27 sugli aiuti Ue all'Ucraina"

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2024-02-02 08:21:45

2024-02-02 07:21:45

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2023-09-25 17:00:42

2023-09-25 15:00:42

L'ultimo caso è quello del premier polacco che di "di pancia" ha annunciato l'interruzione degli aiuti all'Ucraina

L’ultimo e più clamoroso caso è stato quello del premier polacco Mateusz Morawiecki. Atteso dalle elezioni di ottobre e stretto nella morsa del proprio elettorato di riferimento – agricoltori su tutti – spaventati dal crollo del prezzo del grano per l’afflusso incontrollato di quello ucraino, ha annunciato ‘di pancia’ l’interruzione degli aiuti militari a Kiev. Calcoli elettorali e paura della sconfitta sono all’origine di una presa di posizione scomposta, che ha costretto il presidente polacco Duda a una precipitosa e irrituale ‘invasione di campo’ con tanto di precisazione delle parole del premier. Una realtà – approfondita ieri nell’articolo di Massimiliano Lenzi – che si affianca ai tentativi della minoranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti e al Senato di mettere in difficoltà il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, provando invano a ostacolare la concessione di nuovi aiuti economici e soprattutto militari all’Ucraina. Ancora una volta la tattica elettorale ha il sopravvento sui più alti interessi geostrategici.

In Italia i due governi che hanno dovuto affrontare l’aggressione russa all’Ucraina non hanno mostrato il minimo segno di cedimento, anzi: lo sconvolgimento globale figlio della guerra ha molto rafforzato la sostanza e l’immagine del posizionamento atlantista e occidentale del Paese. Altra storia sono le consistenti parti di pubblica opinione italiana che per un insieme di motivi non hanno mai appoggiato la causa ucraina o stanno perdendo slancio e convinzione. Un grumo composito e mai sopito di antiamericanismo e antiatlantismo, di ribellismo fine a sé stesso, di egocentrismo capace di ignorare gli interessi italiani. C’è un po’ di tutto, in un fronte che ha trovato sfogo perlopiù in televisione e sui social. Torneremo sul punto, perché l’Italia potrebbe essere un ottimo esempio per partner e alleati.

Prima è opportuno ricordare che quanto sta accadendo in Europa e negli Stati Uniti non è inedito. L’indifferenza e il cinismo di chi – dalla Vistola al Potomac – sembra pronto ad abbandonare gli ucraini al proprio destino, è la riedizione delle tante volte in cui le opinioni pubbliche hanno voltato le spalle alle vittime e agli aggrediti. Il momento più tragico della storia europea origina anche dal terrore dei popoli di prendere atto dell’impossibilità di costruire una qualsiasi forma di convivenza con il mostro nazista. Oggi ci sembra ovvio, ma per anni l’Europa che stava scivolando verso la Seconda guerra mondiale concesse al dittatore tedesco di sottomettere milioni di persone senza muovere un muscolo facciale. Persino davanti all’aggressione alla Polonia, che aprì il conflitto, in molti avrebbero lasciato fare. “Morire per Danzica?” non era soltanto un efficacissimo titolo dei giornali dell’epoca. Finché le illusioni crollarono, Francia e Gran Bretagna furono costrette a guardare in faccia il fallimento della loro politica di appeasement (le graduali concessioni, pur di tener buono il lupo ed evitare la guerra) e a ritrovare la dolorosissima via dell’onore con la dichiarazione di guerra alla Germania nazista.

Toccò ai leader di allora riparare a errori drammatici e in questo la Storia è destinata a ripetersi: i leader di oggi sono chiamati a comprendere la portata del rischio e di subordinare qualsiasi altra considerazione alla difesa della democrazia e della libertà. Compresi i propri destini elettorali. Non è una missione per donne e uomini dagli orizzonti limitati e dal coraggio altalenante.

Scrivevamo dell’Italia e di quella consistente quota di pubblica opinione stanca – nella migliore delle ipotesi – della guerra e del sostegno all’Ucraina. La tenuta del governo (dei governi) è un esempio della possibilità di rispettare gli interessi strategici del Paese, anteponendoli alle convenienze elettorali del momento o anche agli equilibri interni delle coalizioni di governo. Una delle più grandi sfide per le democrazie. Perché arriva sempre il momento in cui decidere se farsi protagonisti della cronaca o della Storia.

di Fulvio Giuliani 

Aiuti all'Ucraina, c'è chi tentenna

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2023-09-25 17:14:32

2023-09-25 15:14:32

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