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title: "Putin: “Pace se Kiev rinuncia a quattro regioni e alla Nato”"
description: Dopo più di due anni dal 24 febbraio 2022, oggi il presidente russo Vladimir Putin annuncia una proposta di “pace”
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date: 2024-06-14
modified: 2024-06-15
author: Mario Catania
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categories: [Esteri]
tags: [guerraucraina, Putin, russia, Ucraina]
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# Putin: “Pace se Kiev rinuncia a quattro regioni e alla Nato”

![Putin pace](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Putin-pace.jpg)

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2024-06-13 09:53:21

2024-06-13 07:53:21

Il rapporto Cesarc-Meduza sul trattamento dei circa 20mila minori ucraini con le regole previste dal Cremlino, è da brividi

Manuali d’istruzione per il lavaggio del cervello. Assistenza psicologica e propaganda per favorire l’assimilazione. Adozioni coatte presso famiglie russe. Perfino un Ministero dedicato interamente agli orfani della guerra. Sono alcune delle misure previste dal Cremlino per il ‘trattamento’ dei minori ucraini. A due anni e mezzo dall’invasione dell’Ucraina, il rapporto del Centro studi e analisi sulla Russia contemporanea dell’Università Roma Tre (Cesarc) – basato sull’inchiesta condotta da “Meduza” (giornale della dissidenza anti-Mosca con sede a Riga, in Lettonia) – fa luce sul fenomeno tragico dei bambini deportati oltreconfine.

Sarebbero circa 20mila i minori che, secondo il governo ucraino, sono stati prelevati dalle forze russe dal febbraio 2022. Nelle relazioni riassuntive del Ministero russo dell’Istruzione «sull’identificazione e la collocazione degli orfani e dei bambini rimasti senza le cure parentali» per i tre quadrimestri del 2023, “Meduza” ha trovato le prove di un programma di adozione di massa dei giovanissimi ucraini (del tutto illegale per il diritto internazionale): nel solo primo quadrimestre dell’anno scorso sono stati per esempio ‘identificati’ 220 orfani e bambini rimasti senza cure dei parenti nelle autoproclamate repubbliche del Donbas, più altri 14 nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia. Di tutti questi, 26 risultano essere stati dati in adozione a cittadini della Federazione Russa.

Il rapporto del Cesarc rivela inoltre che agli insegnanti di Mosca viene affidato il compito di «riorientare e promuovere l’identità russa verso la nuova generazione di ragazzi nati nelle repubbliche di Donetsk e Lugansk e nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson». Il metodo codificato – denominato “Accompagnare gli adolescenti provenienti da zone di guerra” – entra in gioco quando i minori ucraini manifestano «sfiducia negli adulti», «tendenza al capriccio», «autolesionismo», «manifestazione della propria superiorità personale» o, peggio, quando si rivoltano contro l’autorità con «azioni distruttive». Per il governo russo in tutti questi casi i minori presentano carenze nella conoscenza e nelle abilità sociali e richiedono l’intervento dei pedagoghi per riportarli sulla retta via.

Il Centro per la fornitura di servizi psicologici nel sistema educativo (Fkc), con sede presso l’Università di Psicologia e Pedagogia di Mosca, forma gli insegnanti e li rifornisce di manuali ad hoc. In sostanza, spiega la fonte di “Meduza” presso il Ministero, gli operatori «vengono paracadutati presso i bambini i cui parenti sono stati uccisi di recente e li consigliano uno per uno, come su un nastro trasportatore», dicendo loro: «Il nostro Paese vi sta aiutando molto bene». Dall’inizio della guerra i dipendenti del Fkc hanno effettuato almeno 36 viaggi di questo tipo con l’obiettivo di avviare il lavaggio del cervello dei minori ucraini e la progressiva assimilazione alla cultura russa.

Alla luce di questi fatti non può dunque stupire che la Corte penale internazionale abbia da tempo emesso mandati di arresto nei confronti di Vladimir Putin e del suo commissario per i diritti dei bambini Maria Lvova-Belova: l’accusa è di deportazione illegale di bambini ucraini dai territori controllati, con l’intenzione di rimuoverli definitivamente dal proprio Paese e trasformarli in sudditi di Mosca.

di Vittorio Ferla

Bambini ucraini deportati per essere "educati"

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2024-06-13 20:38:28

2024-06-13 18:38:28

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2024-06-14 13:23:45

2024-06-14 11:23:45

La Borsa di Mosca ha annunciato che le coppie di valute dollaro-euro non saranno più negoziate sul mercato dei cambi russi

Mosca - Da oggi sul mercato finanziario russo è iniziata una vera rivoluzione (o controrivoluzione, se preferite). Dopo l’introduzione delle sanzioni sui software americani in Russia dell’altro ieri, la Borsa di Mosca ha annunciato che le coppie di valute dollaro-euro non saranno più negoziate sul mercato dei cambi russi.

Come saranno quindi definiti i cambi delle divise occidentali d’ora in poi? Essenzialmente attraverso una fissazione giornaliera definita da un paniere di valutazioni della Banca Centrale di cui lo scostamento tra rublo e yuan sarà il metro di misura principale. Ritorno all’URSS quindi quando il cambio dollaro-rublo era definito rigidamente una volta per tutte? Forse no, il mercato è diventato troppo integrato su scala mondiale per scelte simili, ma rappresenta un passo in quella direzione. Secondo esperto finanziario moscovita indipendente Andrey Barkhotka "Nella nuova realtà, avremo un “tasso di cambio sovrano”. Non proprio “un dollaro - 70 copechi” come ai tempi di Stalin, ma qualcosa di simile”.

A nessuno sfugge la scelta politica che sta all’origine della decisione. Il Presidente della Duma Vyacheslav Volodin è convinto che le sanzioni imposte dagli Stati Uniti non avranno l'effetto desiderato. "Nel marzo 2022 – ha affermato Volodin - la quota di valute di Paesi "non amici" raggiungeva l'84,7 percento. Oggi è diminuita di quasi cinque volte - al 17,8 percento. I pagamenti in rubli, al contrario, sono cresciuti di 3,5 volte e quelli in valute amiche di quasi 15 volte". Non è solo la Russia ad abbandonare il dollaro tossico. Molti Stati sovrani stanno cercando un'alternativa, in particolare i Paesi BRICS. Come valuta di riserva del mondo, il dollaro si è screditato. La de-dollarizzazione del mondo è inevitabile”.

Dimenticate i “soldi degli imperialisti” è dunque la parola d’ordine che il Cremlino propone in queste ore. Ma il mercato è ancora sotto shock per reagire in modo razionale. Quello che ci si aspetta però è che già in autunno, a fronte di una definizione artificiale e non legata a criteri di mercato, si formerà un mercato nero del dollaro e dell’euro come c’era nei Paesi dell’Est prima del crollo del Muro di Berlino e come c’è ancora a Cuba.

Secondo Sergey Romachyk di “Forbes Russia”, ci saranno “cambiamenti tettonici nell'infrastruttura del mercato, che quasi immediatamente effettuerà una transizione di fase verso uno stato paragonabile alla situazione dei primi anni '90, prima dell'era del trading continuo centralizzato di valuta sulla borsa. Il mercato valutario russo è passato da un classico mercato interbancario diversificato a un mercato quasi completamente centralizzato, un fenomeno unico su scala globale”. Il che sarebbe legato in primo luogo al fatto che il governo russo controllerebbe già da tempo le entrate in “valuta pregiata” provenienti dal mercato del petrolio e del gas. In prospettiva secondo Romanchyuk “con l’ampliamento del ruolo della divisa cinese il mercato valutario russo non sarà più lo stesso. Dopo aver percorso un lungo cammino di sviluppo tecnologico, è probabile che si degradi e si riduca, riflettendo la logica generale dei processi di disintegrazione distruttiva di ordine politico”.

Idealmente, le restrizioni avrebbero dovuto riguardare solo il dollaro, ma allo stesso tempo è stato deciso di interrompere il trading di borsa nell'euro, perché i Paesi dell'UE stanno rispettando le restrizioni americane. E a causa dei suoi stretti legami con il dollaro USA, anche il dollaro di Hong Kong è finito sotto la scure della Banca Centrale.

Ma cosa cambierà per i comuni cittadini? Come già accennato, in parte si potrebbe creare un mercato nero delle valute ma allo stesso tempo l’ulteriore riduzione delle importazioni dall’Occidente aumenteranno ancora i prezzi di molti prodotti e la scelta sarà ancora più ridotta. Gli acquisti di automobili tedesche, per esempio, passerà solo attraverso il “mercato parallelo” cinese o centroasiatico mentre in numero di modelli disponibili si ridurrà ancora alimentando il mercato delle autovetture di seconda mano, i cui prezzi sono già ora alle stelle. Non le sanzioni americane ma le contromosse russe peggioreranno la condizione del consumatore russo. Anche il portafoglio degli strumenti di risparmio si ridurrà visto che molti russi hanno ancora conti “in valuta”. E nuovi strumenti di risparmio non si creeranno in giro di poche settimane.

di Yurii Colombo

Da Mosca - La rivoluzione del mercato finanziario russo

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2024-06-14 22:35:57

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2024-06-13 11:16:33

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Mattinata con il fiato sospeso alla City di Mosca. Le azioni della Borsa russa sono scese di oltre il 16% nelle prime due ore di contrattazione

Mosca - Mattinata con il fiato sospeso alla City di Mosca. Le azioni della Borsa russa sono scese di oltre il 16% nelle prime due ore di contrattazione. In caduta libera i titoli di Mosbirzhi, Gazprom Neft, Surgutneftegaz, Aeroflot, Rosneft e Yandex. Ripercussioni negative erano attese da già ieri sera dopo che gli Stati Uniti avevano ampliato le sanzioni contro il settore informatico russo.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti il 12 giugno infatti ha vietato la fornitura di servizi di consulenza e progettazione IT in Russia, così come il supporto tecnologico e i servizi cloud per i software di gestione, progettazione e produzione. Il divieto riguarderà tutte le aziende russe, indipendentemente dal settore o dalle sanzioni personali, ed entrerà in vigore il 12 settembre.

I fornitori di software industriali e aziendali statunitensi dovranno ora ottenere licenze di esportazione per fornire il loro software o i loro aggiornamenti alla Russia. Il comunicato stampa della Casa Bianca precisa anche che le nuove sanzioni sono rivolte al complesso militare-industriale russo e non dovrebbero disturbare la società civile, per la cui protezione sono disponibili due licenze generali.

Già ieri sera la Banca Centrale russa attendendosi ricadute anche sui cambi di dollaro ed euro aveva dichiarato che avrebbe interrotto la negoziazione del dollaro e dell'euro a partire da oggi. Del tutto eccezionalmente le due divise occidentali non verranno quotate neppure artificialmente. Poi da domani, il prezzo delle due monete non sarà più determinato dal mercato ma utilizzando i rapporti bancari e le informazioni provenienti dalle piattaforme digitali di Trading Over-The-Counter, e che il tasso afferma un comunicato ufficiale "rimarrà unificato e basato sul mercato, cambierà solo la gamma di dati per il suo calcolo".

Immediatamente, le principali banche hanno aumentato il cambio del biglietto verde del 10% e nei negozi cambia valute, sparsi un po’ in tutta la capitale, si sono formate delle code per acquistare contanti americani e della BCE. Dai siti dei giornali e delle piattaforme di informazione economica russi – per richiesta del governo – è rimasta disponibile una homepage solo l’informazione sul cambio con la valuta cinese. Un mutamento che vorrebbe avere anche dei riflessi psicologici sui cittadini.

Putin sembra voler dire ai propri cittadini: “quando vi alzate al mattino guardate a come il sole si leva su Shangai e non su New York”. Sarà veramente così?

di Yurii Colombo

Da Mosca - Fiato sospeso alla City

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2024-06-13 20:38:05

2024-06-13 18:38:05

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