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title: "Quiet quitting: Usa divisi sulla cultura del lavoro"
description: "Con il \"quiet quitting\" si sceglie di non anteporre la carriera al benessere. Filosofia che rischia di mettere in crisi il sogno americano."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-51.jpg
date: 2022-08-28
modified: 2022-08-27
author: Alessandro Salgarelli
url: https://laragione.eu/esteri/quiet-quitting-usa-divisi-sulla-cultura-del-lavoro/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, lavoro, usa]
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# Quiet quitting: Usa divisi sulla cultura del lavoro

![Quiet quitting](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-51.jpg)

Con il "quiet quitting" si sceglie di non anteporre più la carriera al benessere. Una filosofia che rischia di mettere in crisi il sogno americano.

Ricordate la cosiddetta** *great resignation***?** Oggi l’ondata di dimissioni** arrivata in seguito al lockdown, figlia della ricerca di un migliore equilibrio tra il lavoro e la vita privata,** sembra essersi in parte spenta**. Ad essere precisi, direbbero i più cinici, il fenomeno si è rivelato per quello che era: **un ritorno in massa sul mercato del lavoro**.

A sostituire la *great resignation*, specie sui social network americani, **nelle ultime settimane è arrivato invece il *quiet quitting***. Tra hashtag, reel e post assai articolati non si parla più di mollare il proprio impiego di punto in bianco, **ma piuttosto di prendersela comoda**. I giovani – ma non soltanto loro - **scelgono di non anteporre più la carriera al benessere, rifiutando spesso straordinari non pagati e altri sacrifici non previsti nei contratti.** Se, tuttavia, quella della *great resignation* doveva apparire una filosofia più compatibile con il sogno americano (forse perché permetteva di inseguire la felicità tramite la libertà dal lavoro), **ora negli Stati Uniti è in corso una vera e propria campagna contro il *quiet* *quitting*.** «Le persone hanno opinioni molto serie a proposito del non prendere il proprio lavoro troppo sul serio»,** ironizzano Kathryn Dill e Angela Yang sul “Wall Street Journal**”, citando poi le critiche di una serie di professionisti. Una giovane imprenditrice, ad esempio, obietta: «Amo quando le persone al colloquio dicono** ‘**Dò il 100% sul lavoro, ma questi sono i miei limiti’.** È molto diverso da ‘faccio il minimo per cavarmela’**».

di *Alessandro Salgarelli*
