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title: Ricatto morale
description: "Crisi al confine fra Bielorussia e Polonia. Bisogna porre l'attenzione sull'arma scelta per questo ricatto, ossia gli esseri umani."
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date: 2021-11-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/ricatto-morale/
categories: [Esteri, Evidenza]
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# Ricatto morale

![Ricatto morale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Crisi-Bielorussia-e-Polonia.png)

Crisi al confine fra Bielorussia e Polonia: il dittatore bielorusso Lukashenko da solo non avrebbe mai avuto il coraggio e la forza di mettere in atto un ricatto così scoperto che vede protagonisti gli esseri umani.

Ciò che sta accadendo al **confine fra Bielorussia e Polonia**, quindi in un tratto di confine orientale dell’**Unione europea**, è stato illustrato da **Maurizio Stefanini** su queste stesse colonne. **L’origine geopolitica della crisi** non è in discussione ed è persino banale. **Il dittatore bielorusso Lukashenko** da solo non avrebbe mai avuto il coraggio e la forza di mettere in atto un ricatto così scoperto, **ai danni dell’Unione e non certo della sola Polonia**, senza l’avallo del suo protettore e naturale punto di riferimento **Vladimir Putin**.

**Questo non è il Risiko**, è la realtà certificata dalla telefonata del cancelliere tedesco **Angela Merkel** non certo a **Lukashenko** – in questa torbida storia l’equivalente dei servizi segreti bulgari a cui i sovietici, ai tempi della guerra fredda, appaltavano gli affari troppo sporchi persino per loro – ma direttamente il presidente russo. L’inevitabile mandante occulto (neppure troppo) di questa manovra politica.

Non torneremo sulle antiche origini di una **tensione** che lungo quei confini ha interessato **due conflitti mondiali**, vogliamo attirare la vostra attenzione sull’**arma scelta per questo ricatto**. Parliamo di **esseri umani**, con una palese predilezione per famiglie, bambini e donne, lucidamente raccolti e convogliati – con la promessa ingannevole di un ingresso in **Europa** – in un luogo dove tramutarli in carne da macello. Di questo stiamo parlando e dobbiamo ricordarlo ad alta voce, quando **si riducono dei bambini alla sete**.

Si badi, non siamo davanti a un danno collaterale, non è scappata la mano a qualcuno o andata peggio del previsto. **È andata esattamente come si voleva**, per colpire alla bocca dello stomaco l’Europa e ‘incolparla’ di non far nulla per queste povere anime. Loro li raccolgono e li usano e poi ci dicono: «Come potete non farli entrare e lasciarli soffrire così?». A voi il giudizio su quale dose di cinismo sia necessaria per architettare e realizzare **un piano del genere**, per arrivare a sfruttare a proprio esclusivo vantaggio politico la molla dell’**etica europea**. C’è da restare esterrefatti, pur rotti a tutte le recite e le esagerazioni a cui la politica estera di certi personaggi ci avrebbe dovuto abituare. A questo no, non è umanamente possibile.

Preso atto dei soggetti con cui si ha a che fare e detto che non si può essere troppo sorpresi, l’Europa deve essere ferma sui propri **princìpi morali** non negoziabili, ma anche attenta e scaltra. Attenta, molto, nei confronti della Polonia. **Varsavia** è stata lucidamente ‘individuata’ come ventre molle, per le sue attuali **frizioni con Bruxelles**. Scaltra nel non fare il gioco del nemico (il termine è forte, ma è con il nemico che si tratta e si fa la pace), come quarantott’ore fa, quando pur con le migliori intenzioni il presidente del Consiglio europeo, **Charles Michel**, ha straparlato di “**muri**“ pur di non far sentire sola la Polonia.

La presidente della Commissione Ue, **Ursula Von Der Leyen**, si è giustamente risentita, ma ciò che è accaduto è lo specchio della **cronica incapacità dell’Unione** di muoversi con **una voce sola in politica estera**. Tanto è vero, come scritto, che la mossa politicamente più dura e saggia l’ha fatta la **Merkel** – oltretutto in uscita – e non un rappresentante degli organismi europei. Crisi dai tratti ignobili come queste devono essere l’occasione di metter mano anche alla costruzione istituzionale comunitaria, non solo a quella economica. Altrimenti, ci sarà sempre un comodo **Lukashenko** da usare per **colpire i punti deboli dell’Unione**.

 

di *Fulvio Giuliani*
