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title: Rifugiati israeliani
description: Ci sono adesso migliaia di “rifugiati interni” in Israele. Dopo l’eccidio del 7 ottobre nessuno può continuare a vivere nell’area
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date: 2023-10-20
author: Anna Mahjar Barducci
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza]
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# Rifugiati israeliani

![rifugiati israele](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Evidenza-sito-636.jpg)

Ci sono adesso migliaia di “rifugiati interni” in Israele. Dopo l’eccidio del 7 ottobre nessuno può continuare a vivere nell’area

Gerusalemme – **Ci sono adesso migliaia di “rifugiati interni” in Israele.** Dopo l’eccidio del 7 ottobre e la presa da parte di Hamas di villaggi intorno a Gaza (adesso liberati dall’esercito israeliano), nessuno può continuare a vivere nell’area, soggetta al constante lancio di missili. **Sono anni che la popolazione nella zona limitrofa a Gaza non ha la possibilità di condurre una vita normale.** In questi giorni di guerra chi vive intorno alla Striscia **non può nemmeno uscire dal rifugio antimissile**, poiché dal momento in cui viene lanciato un razzo restano pochissimi secondi a disposizione per trovare un riparo.

**L’evacuazione di Sderot, una cittadina di circa 30mila abitanti al confine di Gaza, è stata già completata**. Sono stati evacuati anche i residenti delle comunità a meno di 4 km dalla Striscia, mentre sono in corso gli sgomberi dei villaggi a 4-7 km dal confine.** Ci sono adesso più di 60mila “rifugiati interni” israeliani, ovvero persone a cui è stato ordinato dall’Idf di abbandonare il luogo di residenza.** Il loro numero è in ascesa, dato che chi vive al confine con il Libano potrebbe presto dover lasciare la propria abitazione.

**Molti sfollati di Sderot e di Ashkelon, città a 13 km da Gaza, sono stati trasferiti in diverse parti del Paese e si trovano adesso in attesa di assistenza da parte dello Stato**. Gli abitanti dei *kibbutz*, che hanno più sofferto l’attacco genocida di Hamas, sono stati invece evacuati per la maggior parte verso Eilat, sul Mar Rosso. **Molti proprietari di alberghi della cittadina turistica stanno accogliendo le famiglie** (si parla di circa 36mila persone), offrendo loro pasti e un luogo dove dormire. **Vivono tutti nella precarietà**. **Non si sa se potranno mai tornare nelle loro abitazioni**, distrutte dai razzi di Hamas e anche bruciate dai suoi militanti quando sono entrati in territorio israeliano.

**In Israele molti volontari si sono attivati per preparare scatoloni con beni di prima necessità, viveri, asciugamani, coperte e matite colorate per i bambini**, che vorrebbero ritornare a scuola e alla loro *routine*. Tutta la zona intorno a Gaza potrebbe non essere più accessibile per anni. Un rifugiato che viveva in una comunità vicino a Kfar Aza, dove è avvenuto il massacro dei bambini, ha detto: «**È un miracolo che non abbiano linciato anche il nostro *kibbutz*.** Siamo la seconda linea di comunità dal confine. Non abbiamo più una casa e non sappiamo quale futuro ci aspetti».

**[La visita in Israele del presidente americano Joe Biden](https://laragione.eu/esteri/i-leader-che-servono/) è stata però un motivo di ottimismo.** Il Paese si è sentito sostenuto in un momento in cui manifestazioni a favore di Hamas sono organizzate nello stesso Occidente, negando il diritto stesso di Israele di esistere. **Anche chi aveva in passato criticato Biden si è profondamente commosso nel sentire il suo discorso.** «**Non se ne andranno mai veramente. C’è qualcosa che non va mai del tutto perduto, il tuo amore per loro e il loro amore per te**» ha detto Biden degli oltre 1.400 israeliani uccisi nel massacro del 7 ottobre, che ha ricollegato all’Olocausto. Israele ha ritrovato un amico fedele e sa adesso di poter contare sulle parole di Biden: «Finché gli Stati Uniti resisteranno – e resisteranno per sempre – **non vi lasceremo mai soli**».

di *Anna Mahjar-Barducci*
