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title: Kherson, serve molta cautela
description: Se i tabloid stranieri non contengono l’entusiasmo per la ritirata russa da Kherson, da parte ucraina ogni parola viene misurata con cautela
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date: 2022-11-11
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/ritirata-di-kherson/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Kherson, serve molta cautela

![Kherson](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-125.jpg)

Se i tabloid stranieri non contengono l’entusiasmo per la ritirata russa da Kherson, da parte ucraina ogni parola viene misurata con cautela

Chernivci – **Nelle ultime ore si è molto parlato dell’annunciata [ritirata russa da Kherson](https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/ritirata-russa-da-cherson-2/)**. In realtà, tutti i nostri contatti militari e civili sul posto **non confermano finora grandi movimenti di truppe**. Vengono invece segnalati **diversi cecchini appostati alle finestre** e nei fortilizi in città. I russi hanno evacuato con la forza più di** 100mila civili**, entrando in casa con i mitragliatori e concedendo alla popolazione poche ore di tempo per liberare appartamenti e case. Le televisioni russe hanno proposto un’altra narrazione, **evidenziando lo scopo umanitario dell’operazione di evacuazione civile** e addirittura sottolineando che sarebbe stato riconosciuto un indennizzo economico a quanti hanno lasciato il proprio alloggio per trasferirsi in Russia. **Nulla di più distante dalla realtà**.** Pistola alla tempia, sono stati fatti sfollare quanti più civili possibili e le loro case sono state immediatamente occupate dai militari.**

Si teme adesso che il prossimo scenario diventi quello di **una sanguinosa guerriglia urbana**, in cui i soldati russi potrebbero** cercare di attrarre quelli ucraini per poi usufruire delle posizioni di tiro e delle fortificazioni ricavate nelle abitazioni sgomberate**. Putin sinora non ha annunciato nulla. Sorprende non poco che un criminale sanguinario del calibro di Surovikin abbia scelto di mostrare un inedito lato umano, **annunciando una ritirata decisa** – a suo dire –** per risparmiare la vita di civili e militari**. Il trasferimento forzato e le deportazioni sono un crimine di guerra e ogni persona con cui siamo riusciti a entrare in contatto** conferma l’uso della forza così come le intimidazioni** e le torture per spingere i civili ad abbandonare le proprie abitazioni.

Quando si sono ritirati dall’assedio di Kyiv,** i russi non hanno avuto neanche il tempo di ammainare le bandiere**. Così è stato anche durante la fase più acuta della controffensiva a Est. Diversi contatti sul fronte orientale confermano infatti il rinvenimento in queste ore di più di** mille pagine di documenti e *report* in una ex base militare russa di Balaklija**: **evidenzierebbero una situazione piuttosto caotica fra le file dell’esercito russo**, così spiegando le motivazioni di un’altra frettolosa ritirata, **quella avvenuta a settembre dalla regione di Kharkiv**. In quei documenti si legge di **ammutinamenti e di scarsa convinzione** nella partecipazione al conflitto, ma anche di un malcontento dovuto a inadeguate o mancate retribuzioni.** I soldati separatisti ricevono infatti circa metà del già basso salario** riconosciuto dall’esercito russo ai propri militari e spesso vengono impiegati a forza nelle operazioni più pericolose.

**Durante la ritirata da Balaklija**, i russi** hanno minato anche quell’ex presidio militare**, esattamente come hanno fatto sin da aprile con **la diga Kakhovka e la centrale nucleare di Enerhodar**, nell’*oblast’* di Zaporizhzhya. Il ponte Daryevsky sul fiume Ingulets è stato fatto saltare dai russi e così quelli di Snigirevka, Tyaginka, Milovo, Lvovo. Se i *tabloid* stranieri non contengono l’entusiasmo per la ritirata russa, da parte ucraina **ogni parola viene misurata con cautela**. Si teme il peggio, da un nemico che tutto sinora ha fatto tranne che prestar fede alla parola data.

di Giorgio Provinciali
