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title: Salutato il gas russo si agisca sul futuro
description: Si osservi la partita del gas russo e ci si compiaccia delle scelte. Ma si lavori con più forza su eolico, solare e si agisca sul nucleare
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date: 2025-01-03
author: Davide Giacalone
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categories: [Esteri]
tags: [economia, esteri, gas, Putin, russia]
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# Salutato il gas russo si agisca sul futuro

![Gas russo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-1024x639.jpg)

Si osservi la partita del gas russo e ci si compiaccia delle scelte effettuate. Ma ora si lavori con più forza su eolico, solare e si agisca sul nucleare

**Si osservi la partita del gas russo e ci si compiaccia delle scelte effettuate**. Sebbene sembra sia sconveniente parlare dei nostri successi, delle cose che sono riuscite bene. Il discorso pubblico deve oscillare fra la lamentazione e l’esaltazione, **per giunta a cura dei medesimi soggetti che passano dall’una all’altra a seconda che si trovino al governo o all’opposizione**.

**Tre anni fa il blocco delle forniture russe sarebbe stato una tragedia**, si sarebbe fermato il motore produttivo delle due più grandi potenze manifatturiere europee: **la Germania e l’Italia**. In ragione di questo abbiamo continuato a pagare il gas a una dittatura che utilizzava quei soldi per ammazzare i medesimi ucraini che noi ci affannavamo a sostenere. **Una condizione incresciosa, eppure quella era**. **Ma i tre anni non sono passati invano** e oggi possiamo suggerire a Putin di inalare tutto il gas che desidera, **perché la promessa di divenire indipendenti da quella fornitura è stata mantenuta.**

**Le scelte decisive sono state fatte subito e il concerto europeo ha funzionato.** L’Unione europea ha promosso il riempimento delle scorte e fissato un prezzo massimo oltre il quale non ci si sarebbe fatti concorrenza negli acquisti. **La nave rigassificatrice che è stata ordinata è oggi in funzione **(e i problemi sarebbero stati minori se in passato i nuovi impianti di rigassificazione non fossero stati bloccati dalle speculazioni politiche e dal lobbismo travestito da ambientalismo). Nuovi accordi sono stati fatti con altri Paesi fornitori e nuovi giacimenti sono in corso di coltivazione.

**Nel complesso un’operazione ben impostata e ben condotta**. Potremmo anche esserne gasati. Ma così non si può raccontare, bisogna usare soltanto il lato negativo.** Che c’è, ma non ha a che vedere con l’affrancamento. È vero: la chiusura del passaggio ucraino del gas russo non ci lascerà senza gas, ma farà crescere il prezzo.** Il problema italiano, però, non è che ora ricresce il prezzo, **ma che quello dell’energia è da noi sempre sopra la media europea e doppio di quello francese**. L’affrancamento dalla Russia è andato benone, ma non è con quel passaggio che si risolve il problema strutturale. Se anziché fare il coro degli sgasatori – inutili come una bibita svanita in una lattina accartocciata – prendessimo ispirazione da quello di cui possiamo gasarci, troveremmo anche la forza di uscire da quella condizione.

**Nella realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da eolico e solare dobbiamo andare più in fretta**. Quella quota è cresciuta, **ma si deve allungare il passo**. Le fonti rinnovabili non copriranno mai l’intero fabbisogno e fin quando non ci sarà la tecnologia per batterie di grande accumulo non vale neanche la pena di illudersi.** Quelle non basteranno mai e si continuerà ancora a lungo a bruciare combustibili fossili**, ma questo non significa che non se ne possa erodere la quota, con convenienze sia economiche che ambientali. **L’altra fonte che risponde al bisogno della continuità e non crea emissioni climalteranti è il nucleare.**

Per realizzare una centrale ci vuole molto tempo, ma questa è una buona ragione per cominciare subito, non per rimandare. **La tecnologia esistente è profittevole e sicura, quella futura la adotteremo quando ci sarà. Il governo, e segnatamente il ministro Pichetto Fratin**, ha il merito di avere riproposto il tema. **Ma riproponendo i temi non s’accende manco una lampadina**. Si deve agire con la stessa prontezza e determinazione che ci porta oggi a spernacchiare il ricatto di Putin.** Si deve aggredire il costo di produzione e il prezzo da noi stabilmente troppo alto.** Non serve un dibattito eterno, ma l’indicazione dei siti ove costruire le centrali nucleari, di quelli per le scorie e delle regole da seguire.

Se si guarda ai successi si trova la forza di muoversi, anche imparando dagli errori. Ma se si parla soltanto di paure e di insuccessi si realizzeranno incubi. **Fra i quali la disonorevole idea di stare dalla parte di una dittatura pur di avere gas con cui asfissiare.**

di* Davide Giacalone*
