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title: Come Perlasca salva chi fugge da Bucha
description: Quella di Konstantin Gudauskas è la storia del Perlasca di Bucha. Perlasca salvò nel 1944 oltre 5mila ebrei, Gudauskas 203 cittadini.
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date: 2022-09-16
author: Maurizio Stefanini
url: https://laragione.eu/esteri/salva-chi-fugge-da-bucha/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Come Perlasca salva chi fugge da Bucha

![bucha](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-66-1.jpg)

Quella di Konstantin Gudauskas è la storia del Perlasca di Bucha. Perlasca salvò nel 1944 oltre 5mila ebrei, Gudauskas 203 cittadini delle città ucraina.

Il 24 febbraio, alle 5 e mezzo del mattino, **Konstantin Gudauskas fu svegliato nel suo appartamento di [Bucha](https://laragione.eu/evidenza/levidenza-dellorrore/)** dalle esplosioni e dal fragore degli elicotteri russi che atterravano. Si fece un caffè e iniziò a chiamare al telefono gli amici. **Una ragazza gli chiese se poteva fare qualcosa per la famiglia di un importante militare ucraino**, che i russi stavano cercando. **Gudauskas ha un particolare *asset***: **un passaporto del Kazakistan, Paese che della Russia è alleato**. Sfidando le bombe, raggiunse dunque **la donna incinta e i bambini**, fece bruciare loro i documenti, li **caricò nella sua auto e li portò fino a Kiev**, presentandoli ai posti di blocco russi come la sua famiglia. Un azzardo riuscito, **che da allora Gudauskas ha ripetuto molte volte per portare in salvo altre persone** e per far giungere rifornimenti a ucraini che se ne stavano nascosti. Insomma, la sua è la storia del **Giorgio Perlasca di Bucha**.** Nel 1944 quest’ultimo riuscì a salvare a Budapest la vita di oltre 5mila ebrei ungheresi**, strappandoli alla deportazione nazista e alla Shoah. **Nel 2022 Konstantin Gudauskas è riuscito a salvare 203 cittadini di Bucha** e dintorni, sottraendoli alle violenze degli occupanti russi. **Una vicenda ora oggetto di un film**, il cui *trailer* è stato presentato martedì scorso.

**Tra le due vicende** ci sono, ovviamente, **alcune differenze**. Commerciante, **Giorgio Perlasca era un 34enne già fascista** che aveva combattuto da volontario durante la guerra civile spagnola, guadagnandosi importanti benemerenze con il regime franchista. **Allontanatosi dal fascismo a seguito dell’emanazione delle leggi razziali**, per non aderire alla Rsi dopo l’8 settembre **si era affidato ai suoi contatti spagnoli per ottenere un passaporto** a norme Jorge Perlasca, con cui era riuscito ad arrivare in Ungheria. Vedendo quello che stava succedendo, **aveva finto di essere il console spagnolo e si era messo a salvare ebrei** concedendo cittadinanze e utilizzando ogni altro mezzo a sua disposizione. «E che altro avrei dovuto fare?» rispondeva a chi gli chiederà il perché di questa scelta. Enrico Deaglio titolò “**La banalità del bene”** il racconto della sua storia, citando il caso opposto de “La banalità del male” descritta da Hannah Arendt su Adolf Eichmann. **Dal libro fu tratto nel 2002 uno sceneggiato in cui Luca Zingaretti** tratteggiò con forza l’eroico istrionismo di questo truffatore per la causa dell’umanità.

Cognome lituano ma cittadinanza kazaka, **il 39enne Konstantin Gudauskas è invece un giornalista e attivista dei diritti umani** che i regimi autoritari del Kazakistan avevano costretto a chiedere asilo politico in Ucraina. **Il passaporto kazako gli ha permesso non solo di aiutare i civili ma anche di documentare gli orrori della guerra**: uccisioni, rapine, stupri. Soprannominato “L’angelo di Vorzel”, Gudauskas dice di aver avuto ben cinque auto distrutte da esplosioni e spari durante i suoi movimenti.

**S’intitola “Bucha” il film che racconta la sua vicenda**, prodotto da Alexander Shchur e diretto da Stanislav Tiunov. È ambientato nelle città di Bucha, Vorzel, Gostomel e Irpin durante l’occupazione russa, **da febbraio ad aprile**. La colonna sonora è in parte composta da brani del compositore Ihor Pokland, il cui salvataggio viene mostrato in una scena del film.

di *Maurizio Stefanini*
