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title: Si vendono bambini e organi in cambio di cibo
description: "Quello che sta accadendo in Afghanistan è un vero e proprio disastro umanitario. Il Paese è al collasso economico inasprito da una pungente crisi alimentare: la popolazione è al limite. Le famiglie, per disperazione, adottano delle misure dolorose per sopravvivere. Circa sei mesi fa gli Stati Uniti..."
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date: 2022-02-08
author: Lucia Valentini
url: https://laragione.eu/esteri/si-vendono-bambini-e-organi-in-cambio-di-cibo/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [Afghanistan]
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# Si vendono bambini e organi in cambio di cibo

![Si vendono bambini e organi in cambio di cibo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Afghanistan.png)

Quello che sta accadendo in Afghanistan è un vero e proprio disastro umanitario. Il Paese è al collasso economico inasprito da una pungente crisi alimentare: la popolazione è al limite. Le famiglie, per disperazione, adottano delle misure dolorose per sopravvivere.

Circa sei mesi fa gli Stati Uniti dichiararono di aver compiuto la loro missione e così, dopo venti anni di occupazione militare internazionale, l’Afghanistan è ritornato sotto l’egemonia dell’Emirato Islamico dei talebani. Chiudendo il confronto con i Paesi occidentali – prima fornitori di aiuti economici – questi hanno di fatto riportato il Paese in una condizione di estrema povertà: le risorse scarseggiano in maniera allarmante, i prezzi dei beni di prima necessità aumentano a dismisura e ancora una volta (come sempre) a rimetterci sono i civili. Si tratta di un vero e proprio disastro umanitario, inasprito da un potente collasso economico e da una pungente crisi alimentare: la popolazione è al limite,** sta letteralmente morendo di fame e milioni di bambini sono a rischio malnutrizione** anche a causa dei pessimi servizi sanitari di base.

È successo qualche mese fa a Kabul a otto fratelli – quattro maschi e quattro femmine, orfani di madre e padre. Le famiglie, in genere numerose, sono allo stremo e ridotte in condizioni di estrema indigenza. Pertanto, per disperazione, cercano una soluzione – se tale si può chiamare – **adottando misure dolorose per poter sopravvivere:** alcune danno in sposa le proprie figlie a volte nemmeno adolescenti mentre altre vendono i bambini anche di pochi mesi a organizzazioni criminali in cambio di centinaia di euro, sufficienti appena per sfamare per pochi mesi i restanti membri del nucleo o per ripagare i debiti contratti.

Allontanare un figlio è una ferita enorme che specialmente la madre si porterà dentro per sempre. Ma c’è anche chi lo sfregio se lo fa incidere sulla pelle: ci sono genitori che per cercare di sfuggire alla morte si privano di organi (in genere dei reni), venduti clandestinamente al mercato nero. I trafficanti ottengono grossi guadagni facendo leva sulle debolezze e sulle carenze della gente, illudendola e proponendo soluzioni illecite e indegne in cambio di misere contropartite economiche.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms),** ogni anno vengono eseguiti nel mondo più di sessantamila trapianti di reni,** diecimila dei quali comprati al mercato nero. Privarsi di un organo seppur non indispensabile rappresenta comunque un rischio che può causare gravi problemi di salute. I civili afghani stanno soffrendo e i loro diritti civili acquisiti negli anni vengono ora nuovamente calpestati.

Il Paese vive un drammatico stato di emergenza – soprattutto di insicurezza alimentare – aggravato dalle rigide temperature invernali. Come mai in precedenza, l’Onu ha chiesto cinque miliardi di dollari per aiutare l’Afghanistan e diverse organizzazioni umanitarie stanno fornendo assistenza. Se non si procede urgentemente con aiuti cospicui per la popolazione e con una forma di dialogo con il nuovo governo, l’Afghanistan verrà sommerso in toto da una delle sciagure umanitarie più gravi della storia recente.

 

di *Lucia Valentini*
