Soldi ad Hamas
| Esteri
Per oltre un decennio, Netanyahu ha fornito 1,5 miliardi di dollari ad Hamas. Ora “Al Jazeera” trasmette video della leadership del movimento terroristico
Soldi ad Hamas
Per oltre un decennio, Netanyahu ha fornito 1,5 miliardi di dollari ad Hamas. Ora “Al Jazeera” trasmette video della leadership del movimento terroristico
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Soldi ad Hamas
Per oltre un decennio, Netanyahu ha fornito 1,5 miliardi di dollari ad Hamas. Ora “Al Jazeera” trasmette video della leadership del movimento terroristico
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Per oltre un decennio il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha collaborato con il Qatar, che ha fornito 1,5 miliardi di dollari ad Hamas a Gaza. Questi soldi non sono serviti a sviluppare la Striscia di Gaza (che sarebbe potuta diventare una nuova Singapore) ma a costruire un esercito di 30mila militanti e un enorme arsenale missilistico, ricco di armi e munizioni sufficienti per una guerra prolungata. Questi fondi hanno anche permesso ad Hamas di costruire una città sotterranea con decine di chilometri di tunnel, posti di comando e di battaglia e con un sistema di allarme rapido altamente tecnologico.
Netanyahu non aveva capito che cosa stava facendo al Paese e che cosa stava accadendo. Permettere l’invio di questi finanziamenti ad Hamas è stata una mossa sconsiderata. Netanyahu pensava di comprare la ‘calma’, ma invece ha svenduto le nostre vite. Questi soldi hanno sovvenzionato l’attacco di Hamas del 7 ottobre in stile Einsatzgruppen (reparti speciali che durante la Seconda guerra mondiale hanno localizzato e ucciso gli ebrei) e l’attuale guerra in corso. La responsabilità di ciò che sta accadendo è pertanto di Netanyahu, così come della famiglia Al Thani che governa il Qatar. Il piccolo e ricco Emirato, che ha inviato i finanziamenti e che ospita nel suo Paese la leadership del movimento terroristico, dev’essere anch’esso chiamato in causa. Mentre l’Iran ha fornito ad Hamas il sostegno militare, il Qatar ha fornito i finanziamenti e il sostegno politico-mediatico attraverso la propria emittente “Al Jazeera”.
Il conflitto è iniziato con una dichiarazione di guerra letta dal comandante di Hamas e mandata in onda dal canale qatarino la stessa mattina di sabato 7 ottobre, quando gli squadroni della morte di Hamas si sono infiltrati in territorio israeliano uccidendo, torturando e rapendo indiscriminatamente donne e bambini. Da allora il canale ha riportato tutti i messaggi di Hamas sulla guerra, ripetendo più volte durante la giornata i discorsi del portavoce di Hamas Abu Ubayda e trovando giustificazioni ai terribili atti del movimento terroristico.
Andrò personalmente a testimoniare al Congresso americano sulla natura delle loro trasmissioni, dimostrando, sulla base di video registrati, che hanno agito come macchina di propaganda. Ogni giorno “Al Jazeera” continua a trasmettere in tutto il mondo arabo le posizioni della leadership del movimento terroristico (e soltanto quelle!). Questa accusa è stata fatta ad “Al Jazeera” dalla stessa Autorità palestinese, qualche settimana prima della guerra. Negli Stati Uniti è stato chiesto ad “Al Jazeera” di registrarsi come foreign agent (agente straniero), ma l’emittente ha ignorato la richiesta.
L’insensato governo israeliano, che non ha tenuto conto del mio avvertimento del 31 agosto di una guerra totale a settembre od ottobre, continua la sua collaborazione con il Qatar, consentendo ad “Al Jazeera” di proseguire a lavorare per/con Hamas. È ironico che Netanyahu a volte si consideri il nuovo Winston Churchill. Ma Churchill avrebbe permesso alla radio di Goebbels di continuare a trasmettere da Londra durante la Seconda guerra mondiale? Che tragica ironia.
Di Yigal Carmon, presidente del Middle East Media Research Institute ed ex consigliere per l’antiterrorismo di due primi ministri israeliani
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