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title: Sovranità
description: La ragione principale dell’attacco russo non è l’Ucraina. È l’attacco al nostro mondo, condotto a partire dal territorio ucraino.
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date: 2022-04-05
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/esteri/sovranita-2/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [guerra, Putin, russia, Ucraina, UE]
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# Sovranità

![Sovranità Russia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Sovranita-Russia.jpg)

La ragione principale dell’attacco russo non è l’Ucraina. La ragione principale è l’attacco al nostro mondo, condotto a partire dal territorio ucraino.

**Non sarà breve**. È passato più di un mese dall’[avvio dell’azione criminale](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/) e **l’esercito russo invasore** non fa che moltiplicare **atti criminali**. Lo fa apposta. Chi lo ha ordinato, [Putin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-fame-di-putin/), lo ha chiesto per **tappare ogni spiraglio di negoziato**. Dobbiamo stare ai **dati della realtà**, non credendo sia vero quel che speriamo. E c’è un’altra cosa con la quale occorre fare i conti: la ragione principale dell’attacco russo non è l’Ucraina, portando come effetto secondario la sfida al nostro mondo; **la ragione principale è l’attacco al nostro mondo**, **condotto a partire dal territorio ucraino**. A partire.

Solo quattro accecati possono credere alle balle raccontate tirando in ballo la [Nato](https://laragione.eu/evidenza/reazione-nato-contro-la-russia-di-putin/), che qui abbiamo inutilmente confutato in via storica e fattuale; **quel che il despota russo cerca di fermare non** è la **Nato** **ma** l’idea che la libertà, la democrazia, il diritto al consumo e al benessere, la libertà di stampa e financo quella sessuale siano **libertà universali**. Se così fosse il suo mondo nazi-mistico ne uscirebbe annichilito. E così sarà, ma ci vorrà tempo. Anche in considerazione del fatto che altri soggetti lasceranno **Putin** al suo riprovevole destino, nel frattempo cercando di guadagnarne **vantaggi**.

**Ci vorrà tempo e il prezzo sarà alto**, ma **nulla** a confronto dell’altra ipotesi, quella di perdere, di **compromettere la nostra sovranità**. Quindi occorre prendere in seria considerazione l’ipotesi di essere noi a chiudere le **condutture di** **gas**. Ne saturino il **Cremlino**. Per noi sarà un danno, perché il mondo globalizzato e capace di commerci anche con sistemi dispotici ha creato e crea ricchezza. Ma la **Russia** ne sarà asfissiata. Prima capita e meglio è.

**La sovranità è un bene indisponibile**, da cui dipendono molte delle cose che consideriamo normali e acquisite. Ove la perdessimo perderemmo tutto. La sovranità non ha nulla a che vedere con il sovranismo da burletta, che s’è presto dimostrato servitore del sovrano altrui. Per la dimensione e l’estensione dello scontro tale sovranità non può che essere europea. Sia **la difesa monetaria**, come si è già dimostrato, che **quella militare**, come occorre dimostrare, **sono europee o non sono**.

**Cavour** capì due secoli addietro che **la sovranità italiana** non poteva che avere **natura europea**, tanto che mosse le truppe contro lo **zar**. Per la **Crimea**, guarda caso. La stessa cosa vide **Mazzini**, ragionando di **idee e libertà**. Se non fossimo capaci di vederlo ora dimostreremmo solo d’avere smarrito ideali e lucidità. È confortante constatare che tale consapevolezza si ritrova nelle decisioni fin qui prese e nel continuo disporsi delle cancellerie europee.

**La perla è bella**, **ma esiste perché l’ostrica è corazzata**. Il nostro è un mondo che esiste perché è aperto e tale intende restare. Ma aperto non significa penetrabile o invadibile. **La prima cosa Putin ha provato a farla**, talché si dovrà fare piena luce e pulizia, a destra e a sinistra. **La seconda la sta facendo**, **in Ucraina**. Non c’è alcuna alternativa accettabile a che sia sconfitto. Lui, del resto, non ha alcuna alternativa possibile a vincere. Proprio per questo, proprio se si vuole la pace o, almeno, il cessate il fuoco, proprio se si vuole negoziare con chi non vuole negoziare, lo si deve piegare. **Meglio chiudere il tubo del gas che aprire la porta dell’atomica**.

Una parte di noi, in [Occidente](https://laragione.eu/evidenza/loccidente-ce-e-sa-battere-un-colpo/), non sopporta la superiorità dell’imperfezione, delle democrazie che non vivono di un incubo ideologico o di un’allucinazione teocratica, ma nella consapevolezza che tutto si possa migliorare, per approssimazione. Nella seconda metà del secolo scorso si dissero **comunisti** e ci chiamarono **servi degli americani**. Nei tempi presenti si dicono equidistanti e ci chiamano servi degli americani. Diciamo che, nel tempo, hanno perso anche il coraggio delle minchionerie che dicono.

 

di *Davide Giacalone*
