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title: Maggioranza solida, politica meno
description: "È un momento complicato per il primo ministro Keir Starmer: un'insoddisfazione in chiave inglese tra le mura del partito e in tutto il Paese"
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date: 2024-09-24
modified: 2024-09-25
author: Alessandra Libutti
url: https://laragione.eu/esteri/starmer-maggioranza-solida-politica-meno/
categories: [Esteri]
tags: [inghilterra, politica]
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# Maggioranza solida, politica meno

![Maggioranza solida, politica meno](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-1-12.jpg)

È un momento complicato per il primo ministro Keir Starmer: un'insoddisfazione in chiave inglese tra le mura del partito e in tutto il Paese

Londra – **È un momento complicato per il primo ministro Keir Starmer**. Circa metà degli elettori esprime insoddisfazione per il suo operato iniziale, aggravato dalle scelte difficili degli ultimi mesi come i **tagli alla spesa pubblica**, le **tensioni estive e gli inevitabili scandali** che ormai fanno parte del panorama politico.

**Uno dei temi caldi è il bilancio che Rachel Reeves, cancelliera dello Scacchiere, presenterà a fine ottobre**. Starmer ha già detto che non ci saranno ulteriori aumenti delle tasse per chi lavora, ricordando la promessa di non toccare le imposte sul reddito, l’assicurazione nazionale o l’Iva. Ma il contesto non è semplice: l’eredità lasciata dai conservatori è pesante, con un buco di 22 miliardi di sterline nel bilancio, prigioni in condizioni disastrose e un sistema sanitario nazionale (Nhs) praticamente in ginocchio.

**Nel frattempo non mancano i problemi interni al partito**. Alcuni dei sindacati più importanti stanno spingendo per cancellare una delle decisioni più controverse prese da Reeves: quella di limitare i sussidi per il riscaldamento invernale ai pensionati più poveri. I sindacati chiedono più investimenti nei servizi pubblici e una tassa sui più ricchi, per redistribuire meglio le risorse. Questo riflette il malcontento di una parte della base laburista, che si sente sempre più distante dalle scelte economiche della *leadership*.

**In aggiunta Starmer è stato coinvolto in uno scandalo riguardante i doni ricevuti dai politici, episodio che rientra in una dinamica ormai consolidata**. L’uso degli scandali come strumento per distrarre dai problemi reali, influenzare l’opinione pubblica e minare la fiducia nei governi è un tormentone noto. I *media* amplificano per riempire le prime pagine con titoli sensazionalistici, alimentando così le polemiche. Sebbene le donazioni non siano certo una novità e riguardino prevalentemente i deputati conservatori, la notizia ha comunque avuto un impatto negativo sull’immagine del partito laburista, non immune alla pratica. Nonostante i tentativi di prendere le distanze dalle critiche, personalità come l’ex cancelliere ombra John McDonnell hanno evidenziato come tali **scandali stiano erodendo la credibilità del partito**.

**Un’altra questione delicata riguarda i tagli ai servizi pubblici**. Starmer ha ribadito che questi settori sono già stati colpiti duramente dai governi conservatori e che non possono sopportare ulteriori riduzioni senza compromettere la loro capacità di servire i cittadini, eppure – malgrado abbia ribadito a più riprese che verranno potenziati piuttosto che ridotti – molti temono che anche qui possa esserci una retromarcia.

Nonostante le difficoltà iniziali di Starmer, il sistema politico britannico offre una stabilità consolidata e difficilmente queste polemiche potranno minare una maggioranza parlamentare solida come quella attuale, che dovrebbe garantire al governo cinque anni di mandato senza troppe complicazioni. Tuttavia, **alla lunga la sfida sarà convincere non soltanto i sostenitori laburisti ma anche l’elettorato più ampio** (ancora scettico) e dimostrare che le scelte difficili prese oggi – dai tagli alla spesa pubblica alle riforme strutturali – non solo sono inevitabili ma miglioreranno il Paese.

*di Alessandra Libutti*
