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title: Stati Uniti, la Casa Bianca preferisce le retate alle azioni mirate
description: La denuncia del Cato Institute circa gli arresti di immigrati voluti e propagandati dalla Casa Bianca, i dati reali
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date: 2025-11-20
author: Anna Mahjar Barducci
url: https://laragione.eu/esteri/stati-uniti-la-casa-bianca-preferisce-le-retate-alle-azioni-mirate/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Stati Uniti, Trump]
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# Stati Uniti, la Casa Bianca preferisce le retate alle azioni mirate

![Bianca](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/Bianca-1024x639.jpg)

La denuncia del Cato Institute circa gli arresti di immigrati voluti e propagandati dalla Casa Bianca

La Casa Bianca ha ripetutamente affermato che l’azione degli agenti federali è rivolta in via prioritaria agli immigrati irregolari già condannati per reati, definiti dall’amministrazione come i **«peggiori tra i peggiori»**. Il Cato Institute afferma tuttavia che** i dati reali non confermano il quadro presentato dalla presidenza americana**.

Nel rapporto redatto da David J. Bier, direttore del Dipartimento di studi sull’immigrazione di questo *think tank* libertario, vengono analizzati dati interni – non ancora diffusi al pubblico – forniti dall’Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’agenzia federale incaricata del controllo delle frontiere e della gestione dei flussi migratori. Tali informazioni rivelano che **la maggior parte delle persone finite in detenzione non aveva alcuna condanna penale: un dato che contraddice apertamente la narrazione secondo cui l’azione dell’Ice sarebbe concentrata principalmente su individui già riconosciuti come pericolosi o con precedenti**.

## I dati del rapporto che smentiscono la Casa Bianca

Il rapporto specifica che dal **primo ottobre 2024 al 14 giugno 2025, l’Ice ha registrato 204.297 ingressi in detenzione**: il 65% di queste persone, pari a **133.687 individui**, non aveva alcun precedente penale. **Più del 93% non aveva condanne per reati violenti e circa 9 su 10 non risultavano condannati né per reati violenti né per reati contro la proprietà**. Oltre la metà delle condanne registrate (53%) riguardava violazioni in ambito migratorio, infrazioni stradali o **reati non violenti di lieve entità**.

Secondo il Cato Institute,** l’obiettivo dichiarato pubblicamente dell’amministrazione Trump di arrestare 3mila immigrati irregolari al giorno sta costringendo gli agenti Ice a concentrarsi sul numero totale di arresti piuttosto che sulla pericolosità reale dei soggetti**. In un’intervista al quotidiano conservatore “New York Post”, alcuni agenti federali hanno infatti denunciato come questo sistema di quote stia compromettendo la sicurezza pubblica.

## «L’unica cosa che conta sono i numeri, soltanto i numeri», le testimonianze degli agenti federali

«**L’unica cosa che conta sono i numeri, soltanto i numeri. La quantità prima della qualità**» avrebbe dichiarato un agente al giornale newyorkese. La stessa fonte avrebbe aggiunto che questo tipo di politica è «insostenibile» con il numero di agenti attualmente a disposizione e che pertanto «**sta distruggendo il morale**» all’interno dell’agenzia. Gli agenti avrebbero poi spiegato che **le quote li costringono a lasciare «alcuni immigrati criminali pericolosi irregolari in libertà»** perché non dispongono del tempo necessario per condurre le indagini, che richiederebbero diversi giorni per individuare questi soggetti. Ice ha quindi ridotto le operazioni contro i latitanti per concentrarsi su richiedenti asilo nei tribunali, immigrati che si presentano regolarmente agli uffici Ice e altri soggetti non pericolosi.

Il Cato Institute ha quindi concluso che **l’agenda di deportazione di Ice non corrisponde a quanto viene presentato dall’amministrazione Trump al pubblico americano**. «L’agenzia non dà realmente priorità alla sicurezza pubblica, anche se accusa chi critica il suo operato di voler difendere i criminali» sostiene il rapporto. **Per il Cato Institute l’Ice sta pertanto portando avanti una deportazione di massa indiscriminata e caotica**.

A giudizio del *think tank* **è il Congresso che dovrebbe assumersi adesso la responsabilità di correggere la rotta**: «L’organo legislativo del governo dovrebbe imporre a Ice una rendicontazione più trasparente e richiedere che l’agenzia concentri le proprie operazioni su chi davvero rappresenta una reale minaccia per la sicurezza pubblica».
