Stati Uniti, Ue e Israele
Il 24 luglio il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlerà a Washington in una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti
Stati Uniti, Ue e Israele
Il 24 luglio il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlerà a Washington in una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti
Stati Uniti, Ue e Israele
Il 24 luglio il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlerà a Washington in una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti
Habemus data: il 24 luglio il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlerà a Washington in una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti. Un evento bipartisan che sottolinea la solida alleanza, di ideali e di libertà, fra Usa e Israele.
Netanyahu interverrà davanti a un Congresso che pochi mesi dopo sarà probabilmente in gran parte cambiato dal voto di novembre e davanti a un presidente, Joe Biden, prossimo alla scadenza del mandato. A luglio, su quest’altra sponda dell’Atlantico, l’Unione europea sarà invece all’inizio della sua nuova legislatura (oggi e domani si vota): un inizio che deve fare i conti con una guerra ai confini, quella russa in Ucraina, e con le relazioni fra il Vecchio Continente e lo Stato di Israele.
Il conflitto in Medio Oriente e i rapporti con lo Stato ebraico riguardano infatti l’identità e l’intimità stessa dell’Ue. Identità, nel senso di una visione comune di libertà e democrazia. E intimità, perché l’Olocausto si è consumato in Europa. E tutto ciò richiede una grande consapevolezza negli elettori e negli eletti.
Di Massimiliano Lenzi
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