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title: Sterili polemiche britanniche sulle origini del jet M-346, gioiello italiano
description: Il tabloid britannico “The Sun” sostiene che un aereo militare italiano, l’M-346 di casa Leonardo abbia origini russe. Facciamo chiarezza
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date: 2025-04-16
author: Umberto Cascone
url: https://laragione.eu/esteri/sterili-polemiche-britanniche-sulle-origini-del-jet-m-346-gioiello-italiano/
categories: [Esteri]
tags: [difesa, esteri, guerra, Italia, politica, russia]
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# Sterili polemiche britanniche sulle origini del jet M-346, gioiello italiano

![m-346-polemiche](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/m-346-polemiche-1024x639.jpg)

Il *tabloid* britannico “The Sun” ha deciso di scrivere un lungo articolo su un aereo militare italiano, l’M-346 di casa Leonardo. Sostenendo che abbia origini russe. Facciamo chiarezza

Chiunque lavori in un giornale sa che a volte, più della notizia, conta generare polemiche. E se nei quotidiani ‘seri’ esiste un limite, lo stesso non vale per quelle testate che puntano soltanto a vendere il più possibile. Stuzzicando gli istinti viscerali dei lettori. È **il caso del *tabloid* britannico “The Sun”, che una settimana fa ha deciso di scrivere un lungo articolo su un aereo militare italiano – l’M-346 di casa Leonardo – sostenendo che avesse origini russe.**

Tutto nasce da indiscrezioni secondo cui **la Royal Air Force (Raf) starebbe valutando l’addestratore italiano per sostituire i vecchi BaE Hawk T1 delle Red Arrows. L’equivalente delle nostre Frecce Tricolori. **Una scelta non così assurda: **l’M-346 è oggi il velivolo da addestramento più moderno al mondo, oltre che uno dei più apprezzati.** Almeno sette Paesi lo impiegano per formare i piloti, mentre molti altri (fra cui Giappone e Germania) si appoggiano alla International Flight Training School di Decimomannu per le fasi più avanzate della formazione al volo. E lì il padrone di casa è l’M-346.

**Se poi contiamo che alla fine del 2024 le nostre Frecce Tricolori [hanno confermato](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/cambio-di-stile/) la selezione del *jet* come successore degli attuali Mb-339, la scelta britannica sembra più che ragionevole.** Ma, per dirla con le parole di James Cartlidge, portavoce per la Difesa dell’opposizione parlamentare conservatrice, **«quando le Red Arrows eseguono le loro brillanti esibizioni aeree, le loro scie di vapore rosse, bianche e blu rappresentano la Union Jack, non il tricolore russo».** Perché russo? E perché Leonardo è stata costretta a smentire con una nota le illazioni su un’origine ‘moscovita’ del suo *jet* di punta? Risposta breve: per ignoranza strumentalmente generata.

Tale diceria deriva dalle origini del programma M-346. **Nel 1993 l’allora Aermacchi, quando iniziò a lavorare sul suo nuovo addestratore, decise di aprire una collaborazione con la russa Yakovlev.** Erano anni di euforici contatti fra un Est non più chiuso e un Occidente desideroso di stringere nel suo abbraccio il mondo ex comunista. **Per sette anni Aermacchi e Yakovlev lavorarono assieme per sviluppare il *jet*. Ma subito emersero differenze di vedute. **Se l’Italia voleva due motori Honeywell americani e un’importante *suite* elettronica, i russi preferivano sistemi più grezzi e analogici, opponendosi strenuamente a propulsori *made in Usa*.** Fu così che il progetto si ruppe**. **Aermacchi proseguì i lavori, poi mandati avanti da Leonardo, per arrivare all’M-346. Yakovlev sviluppò invece il suo Yak-130** che, seppure esteriormente molto simile, era assai più arretrato e inefficiente. E infatti non è mai uscito dai confini russi.

Sono passati 25 anni da quando l’ultimo ingegnere russo ha lavorato sull’M-346. E ci teniamo a specificarlo: **sono stati i russi ad aver lavorato sul *jet* italiano. Perché il progetto, sin dall’inizio, nacque alla Aermacchi. Venne condiviso con Yakovlev solo in un secondo momento**. Le polemiche britanniche sono quindi strumentali, legate a un nazionalismo un po’ becero. E che ignora, peraltro, **l’importante presenza industriale di Leonardo in Gran Bretagna e le ricadute occupazionali che una simile adozione potrebbe avere**. Ma se servisse un’ulteriore conferma della loro insensatezza basterà gettare uno sguardo oltreoceano. Nell’era Trump, in cui tutto dev’essere *made in Usa* (anche ciò che non lo è mai stato),** la U.S. Navy sta seriamente valutando l’M-346 (nella versione navalizzata [M-346N](https://theaviationist.com/2024/06/04/m-346n/)) come suo prossimo addestratore per i piloti destinati al servizio sulle portaerei**. Credete davvero che Washington formerebbe i suoi piloti su un aereo russo?

Di *Umberto Cascone*
