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title: Storia dei duelli televisivi tra candidati alla Casa Bianca
description: "I dibattiti politici in tv negli States sono in grado di spostare milioni di voti: in attesa il 10 settembre di Harris-Trump, ripercorriamone la storia"
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date: 2024-08-16
author: Diego La Matina
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categories: [Esteri]
tags: [politica, televisione, usa]
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# Storia dei duelli televisivi tra candidati alla Casa Bianca

![Storia dei duelli televisivi tra candidati alla Casa Bianca](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1-7.jpg)

I dibattiti politici in tv negli States sono in grado di spostare milioni di voti: in attesa il 10 settembre di Harris-Trump, ripercorriamone la storia

**La vicepresidente Kamala Harris e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno confermato la loro partecipazione al dibattito tv del 10 settembre prossimo**. La conferma di “Abc news” è arrivata dopo una complessa trattativa fra gli *staff* dei due candidati alla Casa Bianca. Negli Usa, a differenza dell’Italia, i confronti televisivi fra chi corre per governare il Paese sono in grado spostare milioni di voti.

**Il primo dibattito trasmesso in tv rimane il più celebre. È il 1960**. Da una parte **John Fitzgerald Kennedy**, rampante senatore per il Massachusetts, **dall’altra Richard Nixon**, vicepresidente in carica. Per lui sarà un disastro: reduce da un ricovero, dimagrito e senza trucco, suda nervosamente. Di tutt’altro aspetto il rivale: Kennedy è più giovane, bello e telegenico. Vincerà le elezioni. Ci vorranno 16 anni per un nuovo un confronto: nel 1976 con Jimmy Carter e Gerald Ford. I due sfidanti si affrontano tre volte in tv ma è il secondo *match* a decidere le elezioni. Il presidente uscente Ford, in vantaggio nei sondaggi, fa una *gaffe* clamorosa sulla politica estera: «Non c’è nessun dominio sovietico dell’Europa dell’Est e mai ci sarà sotto l’amministrazione Ford» afferma causando l’imbarazzo del moderatore, Max Frankel del “The New York Times”. Il consenso per il presidente uscente inizia a calare paurosamente. **Sarà Carter a vincere di un soffio le elezioni.**

**Arriviamo al 1980. Ronald Reagan faccia a faccia con Jimmy Carter**. Da buon ex attore, Reagan convince gli spettatori con due frasi celebri: «*There you go again*» e «*Are you better off than you were four years ago?*». Rivolge più volte la prima frase (traducibile come «Rieccoti») a Carter, per irriderlo. Con la seconda frase si rivolge acutamente agli elettori: «State meglio oggi rispetto a quattro anni fa?». La risposta per la maggior parte dei telespettatori è “no”. **Risultato: Reagan vince nettamente le elezioni**.

**Ancora Reagan, ma con quattro anni in più. Nel 1984 ne ha 73 ed è il presidente più anziano, rispetto all’ex vicepresidente (sotto Carter) Walter Mondale, 56enne**. Il moderatore Henry Trewhitt del “Baltimore Sun” gli chiede se sopporterà lo *stress* della presidenza. Reagan: «Non voglio che l’età diventi un tema della campagna. Non trarrò vantaggio, a scopi politici, dalla giovinezza e dall’inesperienza del mio sfidante». Ridono tutti, persino Mondale, che sarà stracciato da lì a poco. È lo stesso tema dell’età avanzata che porterà all’abbandono di Joe Biden.

**Un dibattito con tre candidati è quello del 1992**. Il presidente uscente** George W. Bush**, il governatore dell’Arkansas **Bill Clinton** e il magnate texano **Ross Perot**, candidato indipendente capace di raccogliere oltre 19 milioni di voti. Bush *senior* nel secondo dibattito guarda più volte l’orologio. Poi non riesce a rispondere a una domanda sul debito pubblico. Cosa che riesce a Clinton: sarà lui il nuovo presidente.

**E siamo al 2020. Trump a Biden: «Non hai niente di intelligente». Biden a Trump: «Sei un bugiardo e un *clown*»**. Il primo dibattito è opaco. Il secondo viene annullato causa Covid. Il terzo sarà il 22 ottobre 2020. Trump mette in difficoltà Biden con i guai giudiziari del figlio Hunter. Biden comunque alla fine vincerà.

Ora aspettiamo il confronto Harris-Trump. Con una certezza: i duelli Tv negli Usa spostano milioni di voti.

*di Diego La Matina*
