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title: Suonerà la sveglia dell’Europa?
description: Ci siamo svegliati questa mattina e il mondo era ancora qui, per l’Armageddon si attenda l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca
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date: 2024-11-07
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/suonera-la-sveglia-delleuropa/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Stati Uniti, Trump, usa]
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# Suonerà la sveglia dell’Europa?

![Trump](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1698-1024x639.jpg)

Ci siamo svegliati questa mattina e il mondo era ancora qui, per l’Armageddon possiamo attendere almeno fino all’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca

**Ci siamo svegliati questa mattina e il mondo era ancora qui**, per l’Armageddon possiamo attendere almeno fino all’insediamento di **Donald Trump alla Casa Bianca** fissato a inizio gennaio. Ironie a parte e scritto da chi non ha mai nascosto la propria preferenza per i democratici, in un’ottica strettamente europea e di rapporti atlantici, **è il momento di smaltire emozioni forti e impressioni a caldo.**

**Abbiamo tante volte scritto delle mancanze della candidata democratica**, gettata in piena emergenza in corsa per sostituire un presidente ormai in condizioni psicofisiche inadeguate.
**Lo avevamo scritto in tempi non sospetti **e non improvvisamente folgorati da Trump ma perché era proprio **a Kamala Harris che le cancellerie europee guardavano nella speranza di mantenere non troppo largo l’oceano Atlantico.**

Dal prossimo gennaio, piaccia o meno, **sarà invece Donald Trump a confrontarsi con un mondo che sembra andare alla deriva geopolitica**, fra guerre d’aggressione e crisi eterne, divenute se possibile ancor più esplosive e inestricabili come in Medioriente. **Tutto questo mentre Stati antidemocratici sembrano decisi a lanciare il guanto di sfida alla supremazia occidentale e al ruolo egemone degli stessi Stati Uniti d’America.**

**L’isolazionismo trumpiano è qualcosa con cui potremmo dover fare i conti nel giro di settimane.**
Il che significa guardarsi negli occhi fra europei e **decidere cosa fare con Vladimir Putin**, sapendo perfettamente che lo zar ormai vassallo della Cina non si fermerà mai alla sola Ucraina, **se gli Stati Uniti di Trump lasceranno fare in nome di una pelosa e irresponsabile idea di pace menefreghista a ogni costo**. Perché a invocare la pace siamo bravi tutti, **ottenerne una giusta per un popolo aggredito e martoriato, è tutt’altra faccenda.**

Certo, **proprio con la Cina The Donald potrebbe fare la voce grossa** come nel suo primo quadriennio ma in un contesto in cui l’Europa diventerebbe periferia dei suoi interessi. **E anche Taiwan, tanto per essere chiari.**

Tralasciando i retorici e scontati messaggi di congratulazioni di ieri dei leader europei, in un mondo che cambia **dovrebbe finire il tempo delle scuse e arrivare quello della consapevolezza e della responsabilità. **Con la minaccia di essere abbandonati al proprio destino per la prima volta in ottant’anni dagli americani, forse anche questa generazione di leader incompiuti toccata all’Europa potrebbe infine svegliarsi.

**È solo un auspicio, razionalmente improbabile, eppure la Storia ricorda come le democrazie diano il meglio di sé quando meno te lo aspetti e quando tutto sembra precipitare**. Speriamo di non essere messi alla prova come capitò alla generazione dei nostri nonni e bisnonni ma converrebbe tenersi pronti.
Anche a spiegare a un’opinione pubblica anestetizzata da anni di comode panzane che meno America significherà dover spendere un mare di soldi in più per difendersi - altro che pacifismo e fiori nei cannoni - e assumersi responsabilità dimenticate

di *Fulvio Giuliani *
