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title: Teheran teme la piazza dopo la morte cerebrale di Armita Garavand
description: Teheran teme una nuova ondata di ribellione mentre nega ogni responsabilità sul caso Garavand. Arrestate due giornaliste.
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date: 2023-10-23
author: Claudia Burgio
url: https://laragione.eu/esteri/teheran-teme-la-piazza-dopo-la-morte-cerebrale-di-armita-garavand/
categories: [Esteri]
tags: [donne, esteri, Evidenza]
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# Teheran teme la piazza dopo la morte cerebrale di Armita Garavand

![Mahsa Amini e Armita Garavand](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Evidenza-sito-33-14.png)

Teheran nega ogni responsabilità su Garavand mentre teme una nuova ondata di ribellione. Arrestate le giornaliste che cercavano di fare luce sul caso Mahsa Amini

Si è spenta ogni speranza per** Armita Garavand**, l'**attivista iraniana di soli 16 anni**, **picchiata in metropolitana dalla polizia iraniana lo scorso 1 ottobre per essersi tolta il velo**. A nulla sono valsi i tentativi del personale medico del reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Fajr di Teheran per migliorare le condizioni di salute della ragazza, ora in coma irreversibile. **La notizia della morte cerebrale è stata dapprima diffusa dai media iraniani e poi confermata dalla famiglia di Garavand.**

**Il regime iraniano continua a negare ogni responsabilità sulla ricostruzione dell'aggression**e, riferendo che la giovane avrebbe sbattuto la testa contro il lato di un vagone del treno a seguito di un calo di pressione.

Dopo il pestaggio di [Armita](https://laragione.eu/esteri/liran-noi-e-la-liberta/), ad un anno dalla morte di [Mahsa Amini](https://laragione.eu/esteri/mahsa-il-tuo-nome-sara-un-simbolo/), ora **Teheran teme una nuova ondata di ribellione al grido "Donna, vita, libertà"**, tanto che la repressione ha condannato a sei e sette anni di carcere le due giornaliste che hanno cercato di fare luce proprio sul caso Amini: **Elaheh Mohammadi**, per complotto contro la sicurezza del Paese - più un anno per propaganda contro la Repubblica islamica -  e la fotoreporter **Niloufar Hamedi**. Entrambe considerate colpevoli di aver collaborato con gli Stati Uniti.

La violenza iraniana non accenna a placarsi: secondo un report di agosto di Amnesty International, le autorità hanno ucciso "centinaia di manifestanti" e ne hanno "arrestati migliaia, minorenni compresi", mentre "innumerevoli altri" sono stati sottoposti "a torture, inclusa la violenza sessuale, durante la detenzione".

Nonostante le ripetute intimidazioni e le esecuzioni in Iran, il grido "Donna, vita, libertà" continua a risuonare per le strade di tutto il mondo.

Di *Claudia Burgio *
