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title: "Telefonata Scholz-Putin: “Ritira le truppe e negozia con Kiev”. Zelensky: “Così si aiuta lo zar”"
description: Scholz avrebbe esortato Putin a mettere la parola “fine” alla guerra in Ucraina, a negoziare con Kiev e a ritirare le sue truppe
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date: 2024-11-15
modified: 2024-11-16
author: Mario Catania
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# Telefonata Scholz-Putin: “Ritira le truppe e negozia con Kiev”. Zelensky: “Così si aiuta lo zar”

![Scholz Putin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Scholz-Putin.jpg)

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2024-11-13 07:35:21

2024-11-13 06:35:21

La Russia si appresta a lanciare un'offensiva e punta a sfondare nella regione di Zaporizhzhia

La Russia prepara una nuova spallata in Ucraina nella guerra in corso da quasi 1000 giorni. Mentre si prepara ad attaccare con l'aiuto dei soldati nordcoreani per restituire a Vladimir Putin la regione di Kursk invasa dalle forze di Kiev, l'esercito di Mosca continua a spingere nel Donetsk, al momento l'area più calda del fronte. La Russia, però, si appresta a lanciare un'offensiva e punta a sfondare nella regione di Zaporizhzhia.

Le operazioni sono già iniziate, secondo le informazioni che l'Economist ha ottenuto dall'intelligence ucraina. "Le azioni militari sono già iniziate nella regione", scrive il giornale. L'imminente arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca sembra aver avuto un effetto sulle strategie dei due paesi.

La prospettiva dell'inizio di un dialogo, sotto la spinta del nuovo presidente degli Stati Uniti, impone ai due paesi uno sforzo immediato per consolidare o migliorare le proprie posizioni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferisce che le brigate ucraine resistono a Kursk, per conservare un jolly da spendere al tavolo delle trattative. Putin, scrive l'Economist, "mantiene l'iniziativa e appare improbabile che voglia proporre un cessate il fuoco prima che i combattimenti" a Zaporizhzhia "siano terminati".

Nell'oblast, l'esercito russo sta schierando gruppi d'assalto addestrati nelle posizioni di prima linea, come riferisce Vladyslav Voloshyn, portavoce del Comando meridionale dell'esercito ucraino, confermando la possibilità di un nuovo assalto russo nella regione "da un giorno all'altro".

All'inizio di ottobre, le truppe russe hanno ripreso gli attacchi nel settore di Zaporizhzhia. Kiev ha avvertito di una potenziale spinta russa nella regione meridionale, proprio mentre le truppe di Mosca continuano ad avanzare nell'est dell'Ucraina. Secondo Voloshyn, la Russia si sta preparando a intensificare la sua offensiva verso la città di Orikhiv, nella provincia di Zaporizhzhia. Questa decisione, secondo il portavoce, consentirà all'esercito russo di assumere il controllo delle rotte logistiche verso Ucraina orientale.

Missili e droni russi contro Kiev. Lo hanno riferito le autorità ucraine, dopo aver lanciato l'allarme su un massiccio attacco contro la capitale. Al momento si conta un ferito, mentre la difesa aerea è riuscita ad abbattere diversi missili e una decina di droni, scrive Ukrainska Pravda

Ucraina, Putin ha fretta: Russia prepara attacco a Zaporizhzhia. Missili su Kiev

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zaporizhzhia

2024-11-13 16:15:20

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47225

2024-11-11 13:39:17

2024-11-11 12:39:17

Nelle ultime 48 ore hanno si sono rincorse notizie, indiscrezioni, “boatos” su presunti contatti tra Vladimir Putin e Donald Trump

Nelle ultime 48 ore hanno si sono rincorse notizie, indiscrezioni, “boatos” su presunti contatti tra Vladimir Putin e Donald Trump, tra i rispettivi staff e persino di telefonate completamente irrituali, tra il Presidente americano neoeletto, Volodomyr Zelensky e Elon Musk.In mattinata, il portavoce di Putin, Dmitry Peskov però è intervenuto infastidito per negare qualsiasi contatto diretto tra i due presidenti e anche Mikhail Podolyak, stretto collaboratore di Zelensky, ha fatto intendere che anche l’ormai celebre “telefonata a tre”Zelensky-Trump-Musk non ci sia in realtà mai stata. Solo voci di una stampa che vuole dare in pasto ai suoi affamati lettori dei dettagli su un piano di pace per l’Ucraina che il tycoon americano avrebbe già elaborato da mesi, quindi? Non proprio.Effettivamente, c’è un grande agitarsi negli uffici diplomatici e in quelli del ministero della difesa russa negli ultimi giorni. E se i pasdaran dell’ultra-nazionalismo di destra come Alexander Dugin sostengono a gran voce che ora l’esercito russo potrà puntare diritto verso Kiev, anche i più cauti uomini del Cremlino qualche valutazione sull’ipotesi di accordo fatta circolare dal “Wall Street Journal” hanno iniziata a farla. Il quotidiano americano aveva scritto che Trump ipotizzerebbe un riconoscimento dell’annessione della Crimea e dei territori conquistati dall’esercito russo nel Donbass dal 24 febbraio 2022 in avanti e la creazione di un’ampia zona demilitarizzata sulla linea del fronte che sarebbe controllata da soldati Usa ed europei (più europei che Usa).

Se questa fosse la piattaforma d’intesa, secondo le indiscrezioni raccolte da “Forbes Russia”, allora “l'esercito russo si starebbe attivando nella regione di Kursk per prepararsi al piano di cessate il fuoco di Trump. L'esercito russo vuole riconquistare la regione prima del "congelamento" del fronte che il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump vorrebbe proporre, in modo tale che non sia oggetto di trattativa con Kiev”. In realtà secondo altri analisti russi, Putin non avrebbe così tanto fretta di concludere il conflitto e vorrebbe attendere che le contraddizioni tra Usa, Europa e Ucraina crescessero e si manifestassero appieno nelle prossime settimane e mesi.

Anche perché se è vero che l’esercito ucraino è in difficoltà, la situazione di quello russo è lungi dall’essere eccellente. Secondo il portale russo di opposizione “Meduza”, il trionfalismo di Putin sulla situazione al fronte è costellato di bugie: “Le truppe russe – scrive Meduza - hanno raggiunto Oskol, a sud di Kupyansk, diverse settimane fa, ma non sono ancora riuscite a sfondare in città che è difesa da diverse brigate dell'esercito ucraino, che mantengono un collegamento stabile con la sponda occidentale, nonostante i ponti sull'Oskol siano stati a lungo bombardati dagli aerei russi”.

Inoltre, “gli obiettivi finali di questa offensiva russa sono difficili da determinare: sarà difficile per loro forzare l'Oskol e creare una testa di ponte stabile sulla sponda occidentale (come dimostra l'esperienza dell'intera guerra). Quindi la prea della parte orientale di Kupyansk non porterà a nuove opportunità per un'offensiva. Rimane una variante con l'avanzata a sud lungo l'Oskol con un ipotetico accesso alla città di Liman. Più avanti, l'offensiva (se l’esercito ucraino avrà ancora forze per resistere) arriverà all'ansa dell'Oskol e a un fiume ancora più grande, il Seversky Donets. Nella regione di Kursk poi, l’esercito ucraino sarebbe riuscito a fermare l'offensiva russa a ovest di Suja. Le forze ucraine avrebbero trasferito le riserve in quest'area e continuerebbero a contrattaccare, anche con l'uso di carri armati. In realtà Mosca, in ultima istanza, vuole capire se il Pentagono accetterà o emenderà i piani della “pace in cinque minuti” di Donald Trump. Se lo scetticismo e alzate di scudi dei generali diventassero fatti reali, allora tutta la gran effervescenza alimentata ad arte da alcuni giornali americani svanirebbe così come l’idea della “facile vittoria” a cui credono in queste ore non solo gli uomini della strada russi ma anche i brokers della Borsa di Mosca.

di Yurii Colombo

Tra Putin e Trump nessuna telefonata, ma qualcosa si muove

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2024-11-12 11:21:51

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2024-11-11 07:14:18

2024-11-11 06:14:18

"Non corrisponde assolutamente a realtà". Così il Cremlino nega che il presidente russo Vladimir Putin abbia avuto un colloquio telefonico con Donald Trump

Donald Trump e Vladimir Putin si sono sentiti al telefono giovedì scorso. Lo rivela il "Washington Post", citando diverse fonti al corrente del primo contatto telefonico avvenuto dopo l'elezione del candidato repubblicano il 5 novembre. Nel corso della conversazione, avvenuta mentre Trump si trovava nel suo resort a Mar-a-lago, il presidente eletto ha consigliato a Putin di "non intensificare la guerra in Ucraina, ricordandogli la consistente presenza militare americana in Europa".

I due leader hanno discusso dell'obiettivo della pace nel continente europeo e Trump ha espresso l'interesse a tenere colloqui ulteriori discutere "risoluzione della guerra in Ucraina in tempi brevi", hanno detto le fonti al quotidiano americano. Secondo il Washington Post, il governo ucraino è stato informato della telefonata tra Putin e Trump e non ha obiettato

"Non corrisponde assolutamente a realtà". Così il Cremlino nega che il presidente russo Vladimir Putin abbia avuto un colloquio telefonico con Donald Trump dopo la vittoria di quest'ultimo alle elezioni presidenziali americane del 5 novembre, come riportato ieri dal Washington Post. "E' pura invenzione - ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov - E' semplicemente un'informazione falsa".

Ucraina, telefonata Trump-Putin: "No a un'escalation della guerra". Ma il Cremlino nega

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2024-11-11 10:24:10

2024-11-11 09:24:10

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