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title: Tempesta in arrivo sulle prossime elezioni iraniane
description: Khamenei, come Raisi, farebbe meglio a non ignorare le previsioni di tumulti in vista del voto per il nuovo presidente
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date: 2024-05-20
modified: 2024-05-21
author: Camillo Bosco
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categories: [Esteri]
tags: [Iran]
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# Tempesta in arrivo sulle prossime elezioni iraniane

![Elezioni iraniane](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Elezioni-iraniane.jpg)

Khamenei, come Raisi, farebbe meglio a non ignorare le previsioni di tumulti in vista del voto per il nuovo presidente

**Infine è arrivata** [la conferma della morte del presidente iraniano](https://laragione.eu/esteri/raisi-e-morto-lannuncio-ufficiale-della-tv-di-stato-iraniana/) **Sayyid Ebrahim Raisol-Sadati**, più conosciuto come [Ebrahim Raisi](https://laragione.eu/esteri/schiantato-l-elicottero-dellayatollah-raisi/). **Una conferma arrivata al termine di** [una decina di ore di ricerche febbrili sulle aspre montagne nebbiose dell’ostan dell’Azerbaigian Orientale](https://laragione.eu/esteri/iran-le-ricerche-dellelicottero-del-presidente-raisi-complicate-dalla-nebbia-fitta/)**, una delle regioni a maggioranza azera del Nord dell’Iran. Con tutta probabilità,** [il motivo dello schianto dell’elicottero Bell 212](https://laragione.eu/esteri/morte-raisi-recuperato-il-corpo-del-presidente-iraniano/) **sono state le condizioni meteo proibitive** che hanno anche impedito per ore alle squadre di soccorso sia di localizzare i resti sia di raggiungerli. **Sui *media *iraniani** si sono susseguite una caterva di *fake news* che riportavano **notizie contraddittorie sull’andamento dei soccorsi**, tranne quella del luogo dello schianto. Alla fine è stato confermato trattarsi dell’area **a Est del villaggio di Uzi, nella *shahrestan* (provincia) di Varzaqan.**

**Il presidente Raisi era in viaggio col ministro degli esteri Hossein Amir-Abdollahian, il governatore dell’Azerbaigian Orientale Malek Rahmati, il rappresentante della Guida suprema iraniana per quella regione Ali Ale-Hashem, the representative of the Supreme Leader in East Azerbaijan.** Loro, così come tutti gli altri occupanti del velivolo (9 tra passeggeri ed equipaggio) sono **morti all’impatto col suolo. Erano di ritorno dall’Azerbaigian**, il Paese vero e proprio con cui l’Iran condivide un lungo tratto di frontiera a Nord, dopo aver inaugurato insieme al **presidente azeroIlham Aliyev** la riserva idrica di **Giz Galasi**. Si tratta del del terzo progetto costruito congiuntamente dai due Stati e le attuali tensioni fra **Baku** e **Teheran**, relative soprattutto alle mire azere sulla regione armena di **Syunik**, hanno spinto **il presidente Raisi** a presenziare di persona nonostante **l’Organizzazione meteorologica iraniana** avesse diramato un’allerta arancione riguardo la possibilità di perturbazioni nell’area appena il giorno prima.

**Ci si potrebbe spingere quindi a dichiarare che Raisi (e gli altri 8 uomini periti nell’incidente) siano rimasti vittime del clima di rinnovate tensioni tra Azerbaigian e Armenia, ma si tratterebbe comunque di una *boutade*.** Come dimostrò nel 2010 anche lo schianto del **Tupolev Tu-154** su cui viaggiava **il presidente polacco Lech Kaczyński** talvolta i Capi di Stato pensano di poter comandare anche la natura, con i risultati che vediamo. Trovato fortunosamente grazie all’odore della benzina, è difficile che **Raisi** immaginasse di trapassare fra i rottami di un elicottero costruito **dagli odiati Stati Uniti**: il destino ha un certo gusto per il paradosso. Se le teorie riguardo un eventuale sabotaggio non possono essere escluse, risultano assai – estremamente – improbabili. Il tempo su queste montagne boscose e nebbiose era letteralmente da lupi, come hanno scoperto loro malgrado alcuni soccorritori aggrediti dalla fauna selvatica. 

**Secondo la legge, a Raisi è subentrato il primo vicepresidente iraniano Mohammad Mokhber con il compito di convocare nuove elezioni entro 50 giorni.** Tuttavia vi sono poche speranze per una qualche svolta democratica e di alleggerimento del regime, visto che il grande favorito nella prossima tornata elettorale sarebbe **Mojtaba Khamenei. Il figlio dell’*ayatollah *Ali Khamenei** è un fedele servitore del sistema della Repubblica islamica dell’Iran e sebbene non possa vantare l’incredibile *curriculum *del defunto Raisi nel campo degli omicidi (1.500 iraniani morti soltanto nelle proteste del 2019), forti sospetti portano a credere che **Mojtaba** sia l’eminenza grigia **dietro le brutali milizie Basij**. I Basij sono gli ausiliari dei **Pasdaran** odiatissimi dai cittadini iraniani, costretti a subire angherie e repressioni violente a ogni manifestazione di dissenso.

**Quindi non hanno minimamente stupito i commenti giubilanti dei cittadini iraniani alla notizia della morte del presidente Raisi, visto come un retrogrado e barbaro oppressore, e il futuro dell’Iran potrebbe quindi prendere una via pseudo dinastica.** Disilluso da elezioni coreografata e prive di veri avversi, il popolo iraniano potrebbe decidere stavolta di non limitarsi a boicottarle (le ultime consultazioni politiche hanno visto meno del 30% di affluenza), ma di ritornare a esprimere il dissenso in piazza. 

**In ogni caso è probabile che anche l’ayatollah Ali Khamenei vorrà affrontare questa tempesta politica infischiandosene delle previsioni di tumulti**, nella convinzione superstiziosa che ad avere la peggio siano sempre gli altri. 

di *Camillo Bosco*
