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title: The Queen
description: "Con l’addio della regina, \"The Queen\", si chiude definitivamente l’ultimo capitolo ancora aperto del secolo più lungo"
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date: 2022-09-09
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza]
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# The Queen

![The Queen](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-78.jpg)

Con l’addio della regina, "The Queen", si chiude definitivamente l’ultimo capitolo ancora aperto del secolo più lungo

**È morto il Novecento.** Con l’addio alla **regina** si chiude definitivamente l’ultimo capitolo ancora aperto del **secolo più lungo (altro che breve)**. Il secolo degli orrori più efferati e **delle peggiori turpitudini**, ma anche il secolo in cui abbiamo letteralmente toccato il cielo con un dito.

**La regina Elisabetta c’era e imparava**, giovanissima erede al trono, **negli anni in cui la Gran Bretagna rimase per un angosciante e breve periodo totalmente sola** a ostacolare il mostro nazista.** Era lì 27 anni più tardi**, ormai regina da tanto,** quando l’uomo sbarcò sulla Luna** partendo da una Terra in cui era cambiato tutto. **L’impero di Sua Maestà semplicemente non esisteva più**, si era dissolto senza che nessuno a Londra potesse e in fin dei conti volesse realmente opporvisi. Eppure, proprio all’ombra del Big Ben il mondo –** il nostro mondo, l’Occidente** – era cambiato per sempre in tutte le sue manifestazioni esteriori e non solo (espressioni, moda, regole sociali).** Lei**, ancora giovane ma ferrea depositaria delle regole della monarchia, **capì che nulla sarebbe più tornato come prima e provò a tendere la mano**. Non sarebbe mai potuto bastare conferire il titolo di baronetto **a quattro scapigliati di Liverpool** e quel gesto oggi appare più ingenuo che altro, ma per un’intera esistenza Elisabetta ha avuto questa capacità: **saper equilibrare i doveri della Corona** – un profondissimo senso di responsabilità d’altri tempi –** con la sensibilità di non girare il volto dall’altra parte**. Men che meno davanti alla realtà che cambiava. Tutto con i suoi tempi, s’intende, senza mai uno strappo che potesse mettere a rischio l’istituzione. In fin dei conti, **The Queen è stata una splendida professionista, molto prima che l’icona *pop*** in cui si è inevitabilmente trasformata con il passare dei decenni.

Massima rappresentante di una realtà palesemente fuori dal tempo e se vogliamo dalla logica, **Elisabetta non è stata solo il motore immobile di una gigantesca macchina di interesse popolare** e mediatico. Ora che non c’è più (per quasi tutti noi c’è sempre stata), possiamo riflettere su **quanto si debba anche a lei quello stato dell’anima che chiamiamo “Occidente”**. Che gli orpelli monarchici siano perlopiù ridicoli o al massimo da riportare nella sfera delle “favole”, di cui comunque tutti abbiamo sempre bisogno, è un fatto. **Chi più di Elisabetta ha interpretato** in modo più genuino** l’animo di un intero Paese** (e che Paese)? Sarà che ebbe maestri straordinari,** Winston Churchill su tutti e sin troppo facile da ricordare**, sta di fatto che la regina ha incarnato per settant’anni un pezzo di quel mondo che un numero indefinito di dittatori, autocrati, avventurieri da strapazzo **hanno cercato regolarmente di affondare, senza riuscirci.**

**Nessun ruolo politico**, per carità, **ma i simboli contano** perché incidono direttamente nell’anima e da questo punto di vista **ogni cittadino britannico** (**tecnicamente sarebbe un suddito di Sua Maestà**, ma questa è veramente storia) **dovrebbe dire grazie alla sua sovrana.** Come chiunque viva da questa parte dell’allora cortina di ferro, che oggi un uomo ossessionato dalla sete di potere vorrebbe tornare a edificare a sua immagine e somiglianza. **Perché se noi tutti ci riconosciamo in una serie di valori immutabili** e intoccabili – pur dividendoci come sacrosanto su un’infinità di aspetti di minore rilievo –** è perché amiamo il nostro mondo**. E nel mondo che abbiamo vissuto e attraversato **questa donna sempre più minuta e lontana dalle mode imperanti rappresentava un’intera storia**, la storia di un Paese senza il quale non esisterebbe l’Occidente in quanto tale.

**Da oggi di storia ne comincia un’altra per la Gran Bretagn**a, carica di insidie e incertezze a causa dei gravi errori politici degli ultimi anni, ma anche perché è venuta meno la figura intoccabile.** Il collante di una nazione.** Riflettiamoci, prima di dire addio alla regina del Novecento come a un fatto di costume.

di *Fulvio Giuliani*
