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title: Transnistria al buio
description: La Transnistria, l’enclave filo-russa della Moldavia dal 1° gennaio è rimasta senza elettricità e acqua calda
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date: 2025-01-03
author: Yurii Colombo
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categories: [Esteri]
tags: [esteri]
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# Transnistria al buio

![Transnistria](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-4-1024x639.jpg)

La Transnistria, l’enclave filo-russa della Moldavia, l’ultimo Paese al mondo sulla cui bandiera è ricamata la falce e martello con la stella, dal 1° gennaio è rimasta senza elettricità

Mosca.** La Transnistria, l’enclave filo-russa della Moldavia, l’ultimo Paese al mondo sulla cui bandiera è ricamata la falce e martello con la stella, dal 1° gennaio è rimasta senza elettricità**, riscaldamento ed acqua calda. **Completamente al buio sono ora 75.000 famiglie mentre altre 116.000 ricevono quote ridotte di energia.**

Secondo Marina, una conoscente di Tiraspol (la capitale della Transnistria) che abbiamo contattato telefonicamente, **alcuni negozi della città avevano già aperto il primo giorno dell’anno e la gente stava approvvigionandosi di coperte e plaid**. Inoltre, afferma la nostra interlocutrice, stanno andando a ruba (e spesso a prezzi maggiorati) tutti i prodotti che non necessitano di cottura: **biscotti, pan di zenzero, formaggi e simili.**

**Le autorità hanno chiesto alle famiglie di concentrarsi in un’unica stanza e di avvolgersi nelle coperte più calde mentre per i bambini le giornate saranno trascorse nelle stanze dismesse degli ospedali **dove il riscaldamento e la luce vengono garantiti da generatori d’emergenza.** Per ora non riprenderanno l’attività scolastica in 130 delle 150 scuole della regione**, in attesa di trovare una soluzione concreta. Per un Paese dove il reddito medio è di 2.000 dollari all’anno, il 2025 non poteva iniziare peggio.
**Ma come si è arrivati a questa drammatica situazione?** **L'accordo di transito del gas tra Naftogaz Ukrainy e la russa Gazprom, come è noto, è scaduto il 31 dicembre 2024, e Kiev ha annunciato in anticipo che non lo avrebbe prorogato.** In questo contesto, a metà dicembre, le autorità moldave avevano introdotto stato di emergenza nel settore energetico del Paese.
La decisione di Kiev ha creato alcuni problemi nella fornitura di gas anche a Paesi la Slovacchia, l'Ungheria e altri, ma esistono ancora opzioni di approvvigionamento alternative. **Tuttavia, nel caso della Moldavia, è stata la Russia stessa, per ritorsione politica, ha deciso di interrompere completamente le forniture.**

Il 28 ottobre, **la Gazprom ha inviato un avviso alla società di gas moldava Moldovagaz, informando che, a causa del mancato rispetto degli obblighi di pagamento, le forniture di gas naturale alla Repubblica di Moldova sarebbero state completamente interrotte.**
Secondo i calcoli della Federazione Russa, **il debito della Moldavia per il gas ammonta a 709 milioni di dollari ma la Moldova riconosce il debito di soli 8,6 milioni di dollari**. Si tratta di cifre su cui, in altri periodi, si sarebbe potuto trovare una quadra: **ma non adesso quando Putin vuole esercitare la massima pressione sull’Europa Orientale con una vera e propria guerra del gas.**
Lo stesso giorno, il capo di Moldovagaz, Vadim Ceban, **ha avvertito che questa mossa avrebbe colpito in primo luogo la Transnistria**, poiché la sua società ha acquistato sui mercati europei gas sufficiente per la “Moldova delle regioni occidentali” (il territorio governato da Chisinau) fino ad aprile 2025.
**La situazione quindi non è facile neppure per la Moldavia che dovrà provvedere nel futuro a razionamenti dell’energia **e anche ad aumenti delle bollette che spingeranno le forze politiche filo-russe a soffiare sul fuoco della protesta.

Tuttavia questo tipo di attacchi rischiano di trasformarsi in un boomerang: **la Transnistria scissasi con l’aiuto di Mosca dalla Moldavia nel 1990 per rivendere i fasti del socialismo reale, è stata nel momento del bisogno abbandonata da Mosca.** Un po’ come la Cuba degli ultimi anni dove da quando non arriva più petrolio gratis dalla Russia, si è piombati in una sorta di nuovo Medioevo.
Tre anni fa quando iniziò la guerra in Ucraina, l’ex Presidente russo, Dmitry Medvedev promise agli occidentali anni di freddo e di broncopolmoniti.** Ora sono stati prima di tutti i loro compagni della Transnistria ad essere rimasti al gelo. **Nemesi, verrebbe da sogghignare se non fossero tanti anziani e bambini a soffrire per le folli avventure del Cremlino

di *Yurii Colombo*
